Caratteristica: Ambiente paesaggisticamente notevole

  • Path equipped Astaldi

    Path equipped Astaldi

    Vie Ferrate › Veneto › Belluno
    Path equipped Astaldi
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Il Path equipped Astaldi walks through the base of the southern slope of Punta Anna, in the Tofane above Cortina d'Ampezzo. It is scenically remarkable, with modest technical difficulties and contained physical commitment, ideal for a half day; however, it should be carefully addressed for a couple of unprotected detritic canals.

    ▲Approach

    Starting from the Rifugio Dibona (2083 m), reachable by road paved by the state road Cortina– Passo Falzarego (follow the signs for the Dibona, avoiding the junction for the Rifugio Duca d'Aosta). Open road signs on Google Maps. From the parking lot follow eastwards the sentiero 403 (towards the Giussani Refuge) along the valley between the south face of the Tofana of Rozes to the left and Punta Anna to the right; on the ascent there is a trail that leaves the mule track at a decisive turn left. Go up on detritic slope to a drainage and follow the trail towards the rocky bastion, where – to the right of an artificial foro in the rock – start the path equipped (45' from the Rifugio Dibona).

    ▲The path

    The trail crosses the colorful Formation of Raibl. You descend a few meters in a canal up to the first rope, which assists on the exposed nod; you continue alternating stretches wide and not protected at più points; tight. At a rocky roof the nod shrinks and in some places it is necessary to lower to pass below. You reach a canale which interrupts the path and goes up using the crossroads placed to make the bottom less slippery; it follows a più nod; exposed above the red stratifications. The passage più is attached to the edge; insidioso: a canal with an unstable, short and unequipped bottom, where è absolutely to avoid a slip. After a short traverse on brackets and another detritic canal, one enters the ' last section, on a più nod; large and largely unprotected; one descends one last stretch and reaches l' last stretch equipped, ending at the sentiero 421 Dibona–Pomedes (1h 15' from the shelter, attack).

    ▲Character and difficulty

    Itinerary mainly in census, of difficultà modest; the critical points are the two non-protected detritic , from the bottom not entirely stable.

    ⚠ Il helmet is indispensable, both for the possible fall of detritic material and for rocky roofs at times low. Maximum caution in unequipped canals: a slip is to be avoided absolutely.

    ▲Discipline

    You return immediately to the parking lot along the sentiero 421 holding the right: between rocks and conifers, in a little più 30 minutes you return to the Rifugio Dibona (2h 15' overall). From the junction è you can climb in 10' to the Pomedes Refuge.

    ▲To match

    The Astaldi connects the two sides of Punta Anna. From the Giussani refuge you can reach Ferrata Lipella to the Tofana of Rozes; on the eastern side the Ferrata Olivieri, la Ferrata Aglio e la Ferrata Formenton.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionVeneto
    • ProvinceBelluno
    • GroupTofa
    • Approach45 min
    • Fully equipped1h
    • Complete itinerary2h 15'
    • Level difference50 m
    • Route difference240 m
    • Maximum2283 m
    • Length3,3 km
  • Ferrata della Gravina al Caldanello

    Ferrata della Gravina al Caldanello

    Vie Ferrate › Calabria › Cosenza
    Ferrata della Gravina al Caldanello
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata della Gravina, o del Caldanello, è un'interessante via attrezzata della Calabria, nel Parco Nazionale del Pollino: si snoda nella forra del torrente Caldanello sviluppandosi lungo le sue due pareti, in un ambiente paesaggisticamente notevole, sopra Cerchiara di Calabria.

    ▲Approach

    Per raggiungere Cerchiara di Calabria si esce al casello di Frascineto (A3) e si percorrono 28 km di tortuosa strada di montagna; conviene cercare parcheggio nelle vicinanze della chiesa del borgo medievale (starting point on Google Maps). Una peculiarità di questa ferrata è la possibilità di intraprenderla da quattro punti diversi: il più usato è dietro il Municipio (per raggiungerlo si risale dalla Chiesa di San Pietro Apostolo per circa 100 metri verso il municipio, individuando il cavo subito dietro la costruzione); un secondo ingresso, presso la Caserma dei Carabinieri, segue i segni bianco-rossi verso l'impianto depurativo della Fontana Vecchia ed è anche il punto di rientro della via di fuga; un terzo si trova ai ruderi del Castello Normanno, da cui si può percorrere la ferrata in discesa; il meno utilizzato è sul lato opposto del torrente, dalla località Calvario, con un sentiero esposto e in discesa che immette nella variante.

    ▲The path

    Questa descrizione considera la partenza dal primo ingresso. Ci si aggancia subito dietro il municipio e si scende verso il Caldanello fino a un bivio, dove si tiene la destra; poco dopo inizia la ferrata vera e propria lungo un traverso chiamato "Ramo Imperiale", esposto e con il cavo posto ad altezze poco comode, che richiede buona forza di braccia in un paio di punti scomodi dove la roccia crea un effetto tetto. Terminato il traverso si risale un tratto di roccia verticale con l'aiuto delle attrezzature metalliche, poi si scende su una cengia fino alla via di fuga denominata "Briglia" (secondo ingresso). Proseguendo si risale un tratto verticale privo di fittoni intermedi, dove un'eventuale caduta avrebbe effetti severi: massima attenzione. Si arriva a un traverso esposto e poi a una lunga cengia; al suo termine si risale una parete verticale, anch'essa senza fittoni intermedi, fino ai ruderi del castello (terzo ingresso, 1h 15' complessive). Esiste anche una variante più difficile: dalla via di fuga (secondo ingresso) si può scendere verso il letto del torrente e percorrere il lato opposto della gola, con un paio di pareti verticali prive di appigli dove le condizioni dell'attrezzatura suggeriscono cautela (eventualmente scendendo in corda doppia), poi traversi e cenge fino a terminare a metà parete; da qui si può ripercorrere a ritroso l'andata e completare la via fino al Castello Normanno (2h 45' complessive) oppure risalire uno dei ripidi sentieri e rientrare a Cerchiara lungo una delle strade (circa 3h).

    ▲Character and difficulty

    Itinerario di gola, paesaggisticamente molto interessante, con difficoltà tecniche contenute ma alcune insidie.

    ⚠ Nei pochi tratti verticali, in salita e in discesa, mancano i fittoni intermedi: è particolarmente importante non cadere, perché una caduta sarebbe inevitabilmente grave. Può essere utile portare uno spezzone di corda (circa 20 m) per scendere in doppia i tratti verticali.

    ▲Period and safety

    Quota bassa e clima mediterraneo: percorribile in gran parte dell'anno, preferibilmente fuori dalle ore più calde; valutare la portata del torrente dopo le piogge.

    ▲Discipline

    Nell'itinerario classico, che termina vicino al castello, si ridiscende verso il paese e, a seconda di dove si è parcheggiato, si raggiunge l'auto (circa 15').

    ▲To match

    In zona non ci sono altre ferrate; le più vicine sono in Basilicata: la Ferrata Salemm, la Ferrata Belvedere, la Ferrata Marcirosa e la Ferrata Arenazzo. Spostandosi in Campania, a Volturara Irpina, si trova la recente Ferrata Maroia.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionCalabria
    • GroupPollino
    • Approach0:20 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerary (a/r)2:30 h
    • Hardware level difference60 m
    • Route difference200 m
    • Max1439 m
    • Length3 Km
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