Caratteristica: Cenge e traversi esposti

  • Sentiero Attrezzato Carlo Villa al Canale Bobbio

    Sentiero Attrezzato Carlo Villa al Canale Bobbio

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato Carlo Villa al Canale Bobbio
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Il Sentiero Attrezzato Carlo Villa al Canale Bobbio connects the Piani d'Erna to the crest of the Resegone, going up a suggestive channel with some exposed sections equipped. It is accessible in both directions and easily connected to the other routes of Resegone.

    ▲Approach

    Starting from the ' wide square of the funivia for the Plans d'Erna in Lecco (from the highway Lecco–Ballabio, exit «Piani d'Erna», between the hairpin bends to the square). Open road signs on Google Maps. It can be arranged; climb to Piani d'Erna in three ways: with the funivia, walk to Stoppani Refuge, or with the long but not difficult Ferrata Gamma 1. From Piani d'Erna descends to the Bocche d'Erna and follow the signs for the Sentiero 10, uphill on dirt road to some houses; from here, to the right (cartel), the path enters the forest where the actual route begins (20' from Piani d'Erna).

    ▲The path

    Il sentiero parte senza difficoltà verso sud-sudovest, con molti saliscendi, alcuni assistiti da catene e cavi nei tratti più esposti (attenzione col fondo umido). Si raggiungono alcune cenge esposte attrezzate, una con una staffa; da qui il percorso si fa più impegnativo addentrandosi nel canalone, seguendo i segni bianco-rosso-giallo. Si risale una costa esposta sul lato destro con l'aiuto del cavo, tratto più ripido e faticoso, incastonato tra le guglie della cresta nord del Resegone, fino nella parte più angusta del Canalone Bobbio. Si risale un tratto di poco meno di 100 metri con diversi massi attrezzati (paretine di 2-4 metri, in genere in traversata diagonale, con un paio di tratti verticali). Il paesaggio diventa più austero fino a una stretta gola dove si trova il passaggio chiave, comunque di difficoltà moderata; nella gola un gendarme roccioso di circa 3 metri si risale e si attraversa in diagonale a sinistra, chiudendo le difficoltà. Si prosegue in ripida salita su misto terra e sassi e poi sui prati sommitali fino alla Selletta di Bobbio, dove il sentiero termina (2h dall'inizio del tratto attrezzato, 2h 20' dalla stazione a monte).

    ▲Character and difficulty

    Itinerary of moderate difficulty: the equipped sections protect exposed cenges and the mass of the canalone, never really exposed but sometimes steep and tiring. Beautiful rocky environment between the Resegone spires.

    ⚠ With wet bottom the initial ups and the cenges become slippery: prudence. Helmet and essential hardware set, also for possible stones in the canalone.

    ▲Discipline

    L' più option; common: in about 20' we reach the Rifugio Azzoni by crossing the ridge south-southwest; from here we descend on Sentiero 1 and, at the crossroads on Sentiero 5 to Piani d'Erna and the cable car (1h 45' from the end, 4h complex Alternatively, from the Selletta Bobbio you can può take the north ridge of the Resegone (beware of the rocks) to the Passo Giuff.

    ▲To match

    It easily concatenates with other routes of Resegone, such as the Ferrata Gamma 1 approaching and the Sentiero del Caminetto downhill.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionLombardy
    • ProvinceLecco
    • GroupResegone
    • Approach20 min
    • Fully equipped2h
    • Complete itinerary4h
    • Level difference400 m
    • Route difference451 m
    • Maximum1740 m
    • Length6 km
  • Pojesi Path at Carega

    Pojesi Path at Carega

    Vie Ferrate › Veneto › Verona
    Pojesi Path at Carega
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Il Path equipped Pojesi salt at the Carega in the small Dolomites of Verona. Recently refurbished, it offers a varied and satisfying excursion with a total difficulty: few steps of average difficulty, but at times unstable background on which to pay attention. It is long if you include the climb to Carega.

    ▲Approach

    Starting from the Rifugio Revolto (1355 m), go up the Val d'Illasi: from the south you leave from the 'A4 to Verona East or Soave, you reach Selva di Progno and then Giazza, from which you continue about 7 km on narrow but paved road to the refuge. Open road signs on Google Maps. From the Revolto you go up to the Rifugio Passo Pertica (1530 m), for the forest (30') or for the path in the wood that the size (20'); from here follow the plates to the north-west to the ' start of the path equipped, at a nod (about 30' from the parking lot).

    ▲The path

    Il Pojesi inizia con un'esposta ma comoda cengia attrezzata verso sinistra, con passerelle, brevi balzi e scalini; una scaletta metallica e un tratto su fondo ghiaioso portano a un breve e aereo traverso da percorrere su cambre e pioli. Aggirato uno spigolo, una passerella riporta sulla cengia; in lieve discesa su fondo instabile si raggiunge un traverso più corto e facile, poi un tratto di discesa attrezzata, e si piega a destra in salita chiudendo il primo tratto di cengia. Inizia il secondo tratto: un balzo verticale di 4 metri e una serie di balzi e massi attrezzati – il primo realmente arrampicabile – poi un camino con cavo a sinistra e solide cambre a destra. Si prosegue in salita fino a un tratto di discesa attrezzata di circa 15 metri (paretina con cambre, roccette, canalino) e a ripidi gradoni di legno; segue un breve tratto attrezzato e una disarrampicata verticale su roccia molto appigliata. Si scende ancora tra mughi e ghiaioni, con brevi tratti attrezzati, fino sotto una bella parete verticale che si risale per una ventina di metri (cambre e appigli naturali), uscendo su una rampa gradonata; si raggiunge il libro delle firme. La salita però non è finita: si entra in un canalone attrezzato e arrampicabile (conviene restare sul lato destro in spaccata anche se la fune corre a sinistra), poi si risale una parete verticale di una trentina di metri su cambre e appigli. Con alcune roccette e brevi tratti attrezzati il Pojesi termina innestandosi sul sentiero 108 (2h 30' dall'attacco, 3h dal parcheggio). Dal bivio si può rientrare a destra al Rifugio Pertica (circa 1h 15') oppure proseguire a sinistra verso il Rifugio Fraccaroli (2230 m, 45' dal termine) su un bel sentiero di cresta panoramico, salendo infine alla vetta del Carega (2259 m, 4h complessive).

    ▲Character and difficulty

    The renovation has modernized the road and added artificial hooks: apart from three steps (the initial traverse and the two final channels) the route can be considered easy. Functions, fixtures and walkways are in very good condition.

    ⚠ The Piccole Dolomiti often wind up of nebbia in the afternoon, especially in the warm months: better start soon. Attention to stones and unstable background; in the area there are many chamois, therefore always indispensable helmet.

    ▲Discipline

    From the top of the Carega you return to the crossroads between the Pojesi and the path 108 and descend on the 108, without difficulty, first at the Rifugio Pertica and then, on the path of approach, at the Revolto Refuge (2h from the summit, 6h overall).

    ▲To match

    From the Rifugio Pertica part the vertical and exposed Ferrata Biasin and the excursion to Ferrata Campalani. Towards the Gramolon there are Ferrata Viali e la Ferrata Ferrari; towards the Pasubio the Dark Vajo e il Vajo Strait.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionVeneto
    • ProvinceVerona
    • GroupSmall Dolomites – Carega
    • Approach30 min
    • Fully equipped3h 30'
    • Complete itinerary6h
    • Level difference700 m
    • Route difference908 m
    • Maximum2260 m
    • Length15 km
  • Sentiero Attrezzato degli Alpini a Punta d’Albiolo

    Sentiero Attrezzato degli Alpini in Punta d'Albiolo

    Vie Ferrate › Lombardy › Brescia
    Sentiero Attrezzato degli Alpini in Punta d'Albiolo
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Il Sentiero Attrezzato degli Alpini connects the Forcella del Montozzo to Passo dei Contrabbandieri, near Passo del Tonale (Brescia). More than a via ferrata is an exposed path equipped with modest difficulty: the cable is useful especially with wet bottom and in a couple of exposed beams. The report is described by the Forcella del Montozzo at Passo dei Contrabbandieri, but the route is commonly done on the contrary; the optional climb to Punta d'Albiolo is recommended.

    ▲Approach

    It starts from Case of Viso (1754 m), in the province of Brescia at Passo del Tonale. Open road signs on Google Maps. Take the sentiero n. 52 which in a ' hour and a half leads to the Rifugio Bozzi (2478 m); stretching about twenty minutes you will reach steeply the Forcella del Montozzo (2613 m, 1h 45'), beginning of the path equipped. Alternatively, you can può climb from Trentino to Pejo (loc. Fontanino, paths 111/111b, about 3h 50') or from Passo del Tonale (Hospizio di San Bartolomeo, path 111 for Malga Valbiolo, about 2h 30' at Passo dei Contrabbandieri, along così l' route on the contrary).

    ▲The path

    Dalla Forcella del Montozzo (2613 m) il sentiero parte sul versante che domina la valle del Montozzo e il Rifugio Bozzi, incontrando subito diverse gallerie e tunnel usati dagli Alpini nella Prima Guerra Mondiale. Il tracciato è molto ripido e a tratti esposto; dopo alcuni passaggi attrezzati si supera una piccola forcella che apre la vista sui laghetti di Albiolo. Seguono altre cenge e passaggi esposti fino a un cartello: a destra prosegue il Sentiero degli Alpini verso il Passo dei Contrabbandieri, a sinistra la deviazione per il Torrione di Albiolo. Prendendo la deviazione, in pochi minuti e semplici passaggi si arriva sotto l'Albiolino (piccola croce di vetta); proseguendo a sinistra si trova il Torrione di Albiolo (2976 m), con un cavo metallico che aiuta la salita alla croce (attenzione: tratto con pericolo di caduta). Tornati al cartello, si riprende il Sentiero degli Alpini che in circa mezz'ora porta al Passo dei Contrabbandieri (2679 m), dove sorge una capanna in totale abbandono (1h 30' dall'inizio del sentiero, circa 3h 30' complessive). Chi vuole può allungare in meno di mezz'ora alla Cima Casaiole (2779 m), splendido balcone panoramico con altri camminamenti e trincee della Grande Guerra.

    ▲Character and difficulty

    Nice path of mention on the war walks, of technical commitment contained but with exposed traits where the cable instills safety. The equipped part has been completely renovated in August 2019 and is in excellent condition, except for a couple of loose but not dangerous thickets.

    ⚠ To face only in the absence of snow (ideally from June to September): wet soil è insidious, especially in chain-free passages. Helmet and iron set recommended.

    ▲Discipline

    From the Contrabbandieri Pass the più return; quick descends north to the Rifugio Bozzi (20-30') and from here to Case di Viso (about 1h 15'), for a total of almost 5h.

    ▲To match

    The natural ridge ` the Ferrata of Austriaci, which from Punta d'Albiolo leads to the Eastern Tonal (a similar, difficult and slightly higher environment). In the area of Ponte di Legno è very recommended the Path of Flowers; going down in Val Camonica there are the Ferrata at Corno del Grevo, la Ferrata at Pizzo Badile Camuno e il Parco delle Fucine di Casto.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionLombardy
    • ProvinceBrescia
    • GroupAdamello-Presanella
    • Approach1h 45'
    • Fully equipped1h 30'
    • Complete itinerary4h 45'
    • Route difference1250 m
    • Maximum2970 m
    • Length11 km
  • Ferrata del Cabirol – Capo Caccia

    Ferrata del Cabirol - Capo Caccia

    Vie Ferrate › Sardinia › Sassari
    Ferrata del Cabirol – Capo Caccia
    Moderately Hard● ClosedDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata del Cabirol corre lungo una parete a strapiombo sul mare nel promontorio di Capo Caccia, all’estremità nord-occidentale della Sardegna, a pochi chilometri da Alghero. Tra cenge sospese, traversi esposti e pareti verticali offre un itinerario breve ma di grande respiro, costantemente affacciato sul Mediterraneo.

    ⚠ Aggiornamento: la via risulta attualmente CHIUSA per ordinanza comunale e in parte smantellata. Non percorrerla finché non verrà ufficialmente riaperta e ripristinata.
    ▲Approach

    Si raggiunge Capo Caccia lungo la panoramica SP 55 bis: nei pressi dell’aeroporto di Alghero si seguono le indicazioni per il promontorio. L’auto si lascia in uno slargo della strada panoramica all’altezza del Belvedere sull’isola Foradada (starting point on Google Maps). Da qui una traccia evidente, ma priva di segnavia, prosegue verso sud costeggiando le falesie; si passa accanto alla Grotta delle Brocche Rotte e in pochi minuti si arriva all’attacco, segnalato da un cartello (20′ dal parcheggio).

    ▲The path

    La via inizia con un facile tratto in discesa verso la cengia bassa, che si segue verso sinistra su ampio ripiano privo di protezioni. Il ripiano si restringe poi su fondo sabbioso e scivoloso fino a un tetto roccioso attrezzato; superatolo si prosegue fino a un tratto verticale con un breve passaggio in leggero strapiombo, addomesticato dalle staffe. Seguono alcuni traversi esposti ma non difficili e quindi un traverso più atletico, con il cavo che spinge verso l’esterno: conviene attraversarlo con decisione per non affaticare le braccia. Si scendono poi due pareti verticali non impegnative e si affronta un traverso strapiombante; superato uno spigolo si scende un tratto verticale ed esposto, dove le cambre guidano la progressione. Il tratto conclusivo, tra cenge e brevi salti verticali, porta al termine della via (3h dall’attacco, circa 3h 20′ dall’auto).

    ▲Character and difficulty

    Itinerario di difficoltà media (Moderatamente Difficile), reso accessibile dalle numerose staffe nei punti strapiombanti; ciò che resta impegnativo è l’esposizione continua sul mare e qualche traverso atletico.

    ⚠ Via interamente a picco sul mare, con traversi esposti e strapiombanti: vanno attraversati con scioltezza per non affaticare le braccia. Stato attuale: CHIUSA e in parte smantellata.

    ▲Period and safety

    La quota minima (massimo 200 m) e il clima mite renderebbero la via percorribile in ogni stagione; da evitare comunque con mare mosso o vento forte sul promontorio. Si ricorda che al momento l’itinerario non è agibile.

    ▲Discipline

    Dal termine si prosegue verso sinistra, in discesa lungo il bordo delle falesie, fino a tornare all’auto (15′ dal termine, 3h 40′ complessive). La via è percorribile anche in senso inverso: in tal caso, dal bivio iniziale si segue il bordo della falesia per un centinaio di metri fino a un ometto di pietre, da cui si scende all’attacco.

    ▲To match

    Restando in Sardegna: la Ferrata di Badde Pentumas nell’entroterra di Nuoro, la Ferrata del Castello di Medusa nell’oristanese e la celebre Ferrata del Pan di Zucchero sull’omonimo scoglio nel Sulcis.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionSardinia
    • GroupCapo Caccia
    • Approach0:20 h
    • Ferrata3:00 h
    • Itinerary (a/r)3:40 h
    • Hardware level difference150 m
    • Route difference200 m
    • Max200 m
    • Length2 Km
Need help? Write to us!