Caratteristica: Cenge e traversi molto esposti

  • Ferrata di Giorrè

    Ferrata di Giorrè

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    Ferrata di Giorrè
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata di Giorrè corre lungo le alte pareti che delimitano l’altopiano di Giorrè, presso Cargeghe, nell’entroterra a sud di Sassari. È un percorso sorprendente fatto di cenge, traversi e brevi tratti verticali molto esposti, sviluppato come un lungo ‘8’ tra una Cengia Bassa e una Cengia Alta.

    ▲Approach

    L’attacco è appena fuori Cargeghe: si parcheggia lungo la provinciale che da Cargeghe porta a Florinas, dove una stradina si stacca dal lato destro; conviene fermarsi circa 200 metri oltre, in direzione Florinas, a bordo strada (starting point on Google Maps). Venendo da Cargeghe, con il paese alle spalle, si imbocca la prima stradina asfaltata in salita seguendo il cartello ‘Magola – Giorrè’; il sentiero è obbligato fino a una bacheca con la mappa, poi si sale seguendo gli ometti al bordo della macchia fino a un bivio segnato dove si tiene la sinistra, arrivando in breve all’attacco della Cengia Bassa (45′ dall’auto). Il rientro avverrà dalla Cengia Alta.

    ▲The path

    Si attacca su un’ampia cengia verso sinistra, si aggira uno spigolo e si prosegue su cengia ampia ma non protetta; ci si stacca dal cavo scendendo alcuni metri su sentiero ripido, poi a destra si raggiunge una parete che si percorre in diagonale presso uno spigolo e quindi in verticale con alcune staffe, non difficile ma molto esposta. Un traverso orizzontale chiude la prima parte; segue un lungo alternarsi di strette cenge protette e brevi traversi fino al punto più iconico: un esposto traverso con staffe per i piedi che raggiunge un diedro, che non si risale ma si aggira a sinistra con un tratto di discesa facile ma molto esposto; si prosegue sul traverso e si supera un esposto spigolo con un passaggio in leggero strapiombo. Le attrezzature cessano momentaneamente su un’ampia cengia; dove si stringe, il cavo aiuta nei passaggi. Dopo un traverso che supera un canalino detritico e un altro traverso con staffe si arriva alla via di fuga: a destra sale verso la Cengia Alta (uscita anticipata), a sinistra prosegue la Cengia Bassa. Tenendo la sinistra, dopo un tratto di sentiero si ritrova il cavo che aggira uno spigolo; si prosegue lungo la cengia con un tratto di discesa e una sezione non protetta che si stringe presso il libro delle firme, poi una placchetta verticale con cambre e un sentiero più ampio oltre un piccolo pinnacolo. L’ultima parte della Cengia Bassa attraversa un esposto spigolo, un traverso su staffe in leggera discesa, una cengia non protetta piuttosto infida e un ultimo traverso esposto a sinistra, fino a uscire su sentiero al segnavia che indica a destra il rientro per la Cengia Alta. La Cengia Alta inizia non protetta (massima attenzione), poi le attrezzature proteggono la cengia, non difficile; superato l’incrocio della via di fuga, la seconda parte della Cengia Alta è quasi sempre in falsopiano fino ad aggirare uno spigolo e arrivare sotto i tetti rocciosi al termine della ferrata (1h 30′ dall’attacco, circa 2h totali).

    ▲Character and difficulty

    Via Moderatamente Difficile caratterizzata da forte esposizione ma difficoltà tecnica contenuta: una serie di cenge e traversi più o meno esposti con un paio di tratti verticali mai difficili grazie alle abbondanti staffe; richiede però piede fermo e testa per i tratti non protetti.

    ⚠ La via è in parte chiusa (ma comunque percorribile) tra il 1° marzo e il 15 giugno di ogni anno per tutelare la nidificazione della fauna: verificare il periodo. Diversi tratti di cengia non sono protetti dal cavo e sono esposti: attenzione costante.

    ▲Period and safety

    Bassa quota (massimo circa 513 m): percorribile gran parte dell’anno, preferibilmente fuori dalle ore e dai mesi più caldi e rispettando la finestra di tutela della fauna. Ambiente carsico e mediterraneo.

    ▲Discipline

    Dal termine della ferrata il rientro è intuitivo: si raggiunge il sentiero di avvicinamento e lo si ripercorre a ritroso fino all’auto (circa 3h totali).

    ▲To match

    In provincia di Sassari, vicine, la Ferrata di Cabriol e la Ferrata della Regina; verso Olbia la spettacolare Ferrata degli Angeli a Tavolara; nel Nuorese la Ferrata di Badde Pentumas, nell’Oristanese la Ferrata del Castello di Medusa; nel Sulcis-Iglesiente la Ferrata di Gutturu Xeu e la magnifica Ferrata Pan di Zucchero.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionSardinia
    • GroupAltopiano di Giorrè
    • Approach0:45 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerary (a/r)3:00 h
    • Hardware level difference130 m
    • Route difference170 m
    • Max513 m
    • Length4,2 Km
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