Caratteristica: Due ponti tibetani

  • Ferrata al Cristo Redentore di Maratea

    Ferrata al Cristo Redentore di Maratea

    Vie Ferrate › Basilicata › Power
    Ferrata al Cristo Redentore di Maratea
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata al Cristo Redentore si trova a due passi dal centro storico di Maratea (Potenza, Basilicata) e sale il versante ovest e nord-ovest del Monte San Biagio (623 m). Dopo una prima serie di risalti rocciosi prosegue lungo la cresta ovest-nord-ovest e, grazie a due ponti tibetani, sbuca in cima proprio ai piedi della grande statua del Cristo, con vista magnifica sul Mar Tirreno.

    ▲Approach

    L’attacco è appena fuori Maratea, verso sud: si seguono le indicazioni per il Cristo Redentore in direzione delle borgate di Santa Caterina, Massa e Brefaro, risalendo i tornanti; poco dopo l’ultimo, che vira a destra, parte in salita una scalinata (inizio del sentiero su Google Maps). Lungo la strada vi sono alcuni slarghi per parcheggiare, non sempre liberi: può convenire lasciare l’auto in paese. Dalla scalinata si segue il comodo sentiero su alcuni tornanti fino a un cartello che indica la ferrata a sinistra; in breve si raggiunge l’attacco (15′ dall’inizio).

    ▲The path

    Dall’attacco si sale nei pressi di un canalino, prima appoggiato poi più verticale, dove numerose cambre metalliche aiutano la progressione. La via prosegue su tratti appoggiati simili a un sentiero attrezzato, con la vista che spazia sulla costa; si raggiunge una paretina verticale di una quindicina di metri, ben fornita di cambre, da superare spostandosi gradualmente verso destra. Si continua sul crinale, a tratti roccioso e a tratti su sentiero ripido, alternando brevi pareti e tratti più facili. Prima dell’ultima sezione si incontra una via di fuga verso sinistra. La seconda parte è caratterizzata dai due ponti sospesi e da pareti più impegnative: il primo ponte (4 corde, molto stabile, circa 15 m) si supera senza difficoltà, poi si salgono alcune cambre verticali spostandosi a destra in crescente esposizione; aggirato uno spigolo si raggiunge il secondo ponte, simile e poco più lungo. Oltre il ponte si segue lo spigolo a sinistra lungo il tratto più atletico della via, una paretina strapiombante di 7-8 metri ben attrezzata, al termine della quale ci si trova ai piedi del Cristo Redentore. Pochi facili metri di sentiero attrezzato chiudono la salita (circa 1h 15′ dall’attacco, 1h 30′ dalla strada).

    ▲Character and difficulty

    Ferrata panoramica di difficoltà media (Moderatamente Difficile): la prima sezione è facile, mentre la seconda concentra i due ponti tibetani e il breve strapiombo finale, l’unico tratto davvero atletico.

    ⚠ Chi non se la sentisse di affrontare la seconda parte può uscire prima dei ponti tramite la via di fuga su buon sentiero verso nord-ovest. I ponti sospesi richiedono dimestichezza con il vuoto.

    ▲Period and safety

    Per la quota modesta e la posizione, la via è di fatto percorribile tutto l’anno; in estate conviene evitare le ore centrali e più calde. Inaugurata nel giugno 2021. Relazione redatta con il contributo della Guida Alpina Oreste Bottiglieri.

    ▲Discipline

    Dalla cima si torna in paese in circa 40′ lungo due possibili sentieri: il più comodo nei mesi caldi è il sentiero CAI che attraversa il bosco di carpini sul versante nord del Monte San Biagio; in alternativa si scende la mulattiera turistica sul versante sud.

    ▲To match

    È una delle cinque ferrate della Basilicata: nell’entroterra si trovano la Ferrata Salemm e la Ferrata Marcirosa nelle Dolomiti Lucane, oltre alla Ferrata Arenazzo and Ferrata Belvedere al Sasso di Castalda.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionBasilicata
    • GroupAppennino Lucano – Monte San Biagio
    • Approach0:15 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerary (a/r)2:15 h
    • Hardware level differenceca 200 m
    • Route differenceca 450 m
    • Max623 m
    • Length5,3 Km
  • Ferrata Balze del Malpasso

    Ferrata Balze del Malpasso

    Vie Ferrate › Emilia Romagna › Reggio Emilia
    Ferrata Balze del Malpasso

    La Ferrata Balze del Malpasso e un itinerario facile e divertente lungo una parete che costeggia il fiume Dolo, tra le colline reggiane: un ambiente piacevole fatto di rocce calcaree, ponti tibetani, zip line e cascate. Sviluppandosi a bassa quota e sconsigliata in piena estate.

    ▲Approach

    Si raggiunge la borgata di Castagnola, nel comune di Toano, poco distante dalla frazione di Quara; conviene parcheggiare nel piccolo spiazzo accanto alla cappella o lungo la strada. Meta dell’avvicinamento e Castel Pizzigolo: dalla cappella si scende sulla sterrata seguendo il sentiero CAI 613, poi al bivio il 613 Bis per Castel Pizzigolo, raggiungendo in pochi minuti le Fonti del Quara. Poco prima dell’area pic-nic vicino al sito archeologico del castello si gira a destra (indicazioni per la ferrata) e si scende fino al primo ponte tibetano; attenzione al terreno scivoloso che lo precede (30 minuti dall’auto). Apri il punto di partenza su Google Maps.

    ▲The path

    Il primo ponte tibetano e lungo circa 50 metri, con assi di legno. Oltre il ponte si sale una parete obliqua attrezzata con gradini e si arriva a una paretina da scendere per circa 8 metri, fino a un bivio con due alternative. A destra si sale verso le zip line, che attraversano il canyon in andata e ritorno. A sinistra prosegue l’itinerario principale: si scende per ripido sentiero al secondo ponte tibetano, piu corto del primo; attraversatolo si va a destra su una comoda cengia fino a un breve tratto verticale leggermente strapiombante, dove maniglie e attrezzature annullano di fatto le difficolta. Si prosegue a sinistra su un’altra cengia fino a un bivio: il percorso facile resta sulla cengia e sale una facile parete inclinata ben attrezzata con staffe, terminando in poco piu di 5 minuti; il percorso per esperti riparte a destra su una serie di pioli e affronta una parete verticale di 15 metri, passaggio chiave della via, particolarmente liscia, che in un punto richiede forza di braccia e tenuta atletica nonostante l’abbondanza di pioli. Superato il tratto, in pochi metri si chiude la ferrata (30 minuti dall’attacco). Una variante, dal bivio tra percorso facile ed esperti, segue la cengia a destra e scende alle Antiche Fonti di Quara.

    ▲Carattere e difficolta

    Via facile e adatta anche a famiglie nel percorso principale, con la possibilita di alzare l’asticella sulla variante per esperti. La roccia, specie sulle cenge, e particolarmente sdrucciolevole.

    ⚠ Caschetto indispensabile per il rischio di caduta sassi sulla roccia scivolosa. Per le zip line e obbligatoria una carrucola ad elevato rendimento (es. Petzl Tandem Speed o CT Duetto): con carrucole comuni si rischia quasi certamente di restare bloccati a meta cavo.
    ▲Discipline

    Dal termine della ferrata si raggiunge in breve l’area pic-nic incontrata all’andata e si torna a ritroso lungo il sentiero fino all’auto (30 minuti dal termine). In alternativa la traccia GPS allegata segue la variante che scende al greto del Dolo e alle Antiche Fonti di Quara, rientrando a Castagnola lungo una carrareccia e il Sentiero Matilde, con un percorso ad anello.

    ▲To match

    Inaugurata nel giugno 2006 grazie al Gruppo Escursionisti Toanesi. Non ci sono ferrate concatenabili a piedi, ma in giornata, in auto, si raggiungono la Ferrata degli Alpini alla Pietra di Bismantova e la Ferrata Ovest (entrambe a circa 40 minuti), la Ferrata Monte Penna (circa 40 minuti) e la Ferrata Barranco del Dolo (circa 35 minuti).

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficoltaEasy
    • RegionEmilia Romagna
    • GroupAppenino Tosco-Emiliano
    • Approach0:30 h
    • Ferrata0:30 h
    • Itinerary (a/r)1:30 h
    • Hardware level difference100 m
    • Route difference200 m
    • Max556 m
    • Length2,7 Km
  • Ferrata Signora delle Acque

    Ferrata Signora delle Acque

    Vie Ferrate › Trentino Alto Adige › Trento
    Ferrata Signora delle Acque

    La Ferrata Signora delle Acque accompagna fino a un tratto panoramico della spettacolare Cascata del Rio Ruzza, sopra Ballino. Inaugurata nel 2019, alterna una prima sezione facile a una seconda decisamente piu impegnativa, dove il cavo distante obbliga ad arrampicare. Due ponti sospesi e l’ambiente bagnato dalla cascata ne fanno un itinerario suggestivo ma da non sottovalutare.

    ▲Approach

    Si parte da Ballino, frazione di Fiave, nelle Valli Giudicarie. Arrivando dal Lago di Garda si gira a sinistra nella piccola piazza del paese e si tiene la sinistra su via Ballino, dove poco dopo si trova un parcheggio. A piedi si segue la strada asfaltata verso ovest-sudovest, sul sentiero CAI 420 in direzione delle cascate del Rio Ruzza; finito l’asfalto, a un bivio si resta sul CAI 420 girando a destra verso nord fino al Rio Ruzza, dove la segnaletica conduce al cartello rosso di inizio della ferrata (circa 30 minuti dal parcheggio). Apri il punto di partenza su Google Maps.

    ▲The path

    La prima parete verticale e assistita da numerose, forse fin troppo abbondanti, cambre metalliche di nuova posa. Segue un traverso a sinistra su due funi metalliche con pedane per i piedi, poi il cavo riparte verticale per alcuni metri fino a un ponte sospeso ben attrezzato, con due funi per i piedi munite di pedane e due funi per le mani, che permette di attraversare il torrente tra due salti della cascata. Seguendo le attrezzature si arriva sotto un anfiteatro roccioso dominato dalla cascata principale: qui si chiude la prima parte (circa 15 minuti dall’attacco). Inizia la seconda sezione, piu verticale e impegnativa: il cavo corre spesso molto a destra, costringendo a cercare gli appigli sulla roccia, sempre presenti, e alcuni passaggi sono in strapiombo, con esposizione marcata. Dopo una paretina attrezzata prima con cambre e poi con una scala a pioli si raggiunge un secondo ponte tibetano, particolare perche compie un angolo retto sopra il salto d’acqua. Si superano alcune roccette e una parete con passaggi diagonali e poi verticali fino a un altro ponte sospeso; un’ultima parete verticale, povera di appigli artificiali e da affrontare arrampicando, precede gli ultimi metri su fondo terroso dove la via termina (circa 45 minuti dall’inizio della ferrata, 1 ora e 15 dal parcheggio alla fine delle attrezzature).

    ▲Carattere e difficolta

    L’ambiente, con la cascata che scroscia a fianco, e splendido e l’attrezzatura e nuova e in ottimo stato. Proprio per l’avvicinamento rapido e la bellezza del luogo la ferrata e molto frequentata e le sue reali difficolta spesso sottostimate: non e una via estrema, ma e decisamente esposta e alcuni tratti richiedono tecnica e forza.

    ⚠ Attenzione al secondo ponte sospeso: la fune di sicurezza e piuttosto alta e distante dai piedi. Le persone non molto alte dovranno usare una prolunga o agganciare i moschettoni alle funi laterali. Affrontate la via con un minimo di esperienza e in buona forma.
    ▲Discipline

    Si segue verso destra il sentiero che porta alla base della cascata e quindi, a ritroso, l’itinerario di avvicinamento fino al parcheggio di Ballino (circa 30 minuti dal termine, 1 ora e 45 sull’intero giro).

    ▲To match

    La zona dell’Alto Garda offre moltissime vie attrezzate. Tra le piu facili: il Sentiero Attrezzato delle Cavre, la Ferrata Colodri e la Ferrata Rio Sallagoni; di media difficolta la Ferrata Artpinistica e la Ferrata Che Guevara; per salire decisamente di grado la Ferrata Pisetta o la Ferrata Segata al Bondone.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficoltaHard
    • RegionTrentino Alto Adige
    • GroupPrealps Gardesane
    • Approach0:30 h
    • Ferrata0:45 h
    • Itinerary (a/r)1:45 h
    • Hardware level difference140 m
    • Route difference390 m
    • Max1062 m
    • Length5 Km
  • Ferrata Arenazzo

    Ferrata Arenazzo

    Vie Ferrate › Basilicata › Power
    Ferrata Arenazzo
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Una ferrata breve e divertente nel cuore del Parco Nazionale dell’Appennino Lucano, incassata nella stretta valle scavata dal torrente Arenazzo. Le difficolta tecniche restano contenute: il vero protagonista e il lungo ponte tibetano finale, che da solo vale la salita.

    ▲Approach

    Il punto di partenza e l’abitato di Sasso di Castalda, in provincia di Potenza. Dal paese ci si porta nei pressi del Ponte alla Luna, dove la segnaletica e abbondante, e si imboccano i segnavia blu “Ferrata Arenazzo” che scendono verso il torrente. Bastano circa 15 minuti per raggiungere l’attacco. Apri il punto di partenza su Google Maps.

    ▲The path

    Si parte percorrendo in discesa un facile sentiero attrezzato che conduce al primo ponte tibetano, teso su 3 corde, lungo 15 metri e alto circa 8. Superato il ponte si affronta un breve tratto verticale, dove alcune staffe agevolano la progressione in diagonale. Segue un traverso con saliscendi mai impegnativi. Dopo questa sezione si scende una placchetta fino al secondo ponte tibetano, quello decisivo: 40 metri di lunghezza, 20 di altezza, teso su 4 corde. Proprio con la sua traversata si chiude la ferrata, a circa 40 minuti dall’attacco.

    ▲Carattere e difficolta

    Tecnicamente e una via alla portata anche di chi ha poca esperienza, ma il passaggio chiave resta il lungo ponte tibetano finale, che oscilla naturalmente durante l’attraversamento.

    ⚠ Il ponte da 40 metri richiede passo fermo e totale assenza di vertigini: valutatelo con onesta prima di impegnarvi nella traversata.
    ▲Discipline

    Terminato il ponte si rientra comodamente in paese lungo un sentiero senza difficolta, per un totale di circa 1 ora e 15 minuti sull’intero anello.

    ▲To match

    In zona si combina alla perfezione con la Ferrata Belvedere (indicazioni in loco) e con la traversata del celebre Ponte alla Luna. Sempre nel Potentino si trovano la Ferrata Marcirosa e la Ferrata Salemm; lungo la costa tirrenica la panoramica Ferrata al Cristo Redentore di Maratea; in Campania, a Volturara Irpina, la recente Ferrata Maroia.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficoltaModerately Hard
    • RegionBasilicata
    • GroupAppenino Lucano
    • Approach0:15 h
    • Ferrata0:40 h
    • Itinerary (a/r)1:15 h
    • Hardware level difference150 m
    • Route difference300 m
    • Max975 m
    • Length1,5 Km
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