Caratteristica: Esposizione elevata e costante

  • Ferrata Marangoni in Mori

    Ferrata Marangoni in Mori

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    Ferrata Marangoni in Mori
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Marangoni sale la bastionata che sovrasta Mori (Trento). Dopo il recente rifacimento le attrezzature sono molto migliorate e le difficoltà tecniche, un tempo elevate per via della roccia levigata e unta, sono in gran parte ridotte: oggi è di difficoltà media. Resta però caratterizzata da un'esposizione elevata lungo larghi tratti e da alcuni passaggi atletici e strapiombanti. Ideale nelle mezze stagioni e negli inverni miti senza neve.

    ▲Approach

    Si parte dal paese di Mori (Trento): la parete sovrasta l'abitato ed è già visibile dall'autostrada. C'è un ampio parcheggio presso l'incrocio fra via Marconi e via della Terra Nera. Starting point on Google Maps.

    Dal parcheggio ci si dirige verso il centro, poi a destra verso la bastionata e il Santuario; un sentiero lastricato sale ripido fino al Santuario, da cui si seguono le indicazioni per la via ferrata (25' dal parcheggio).

    ▲The path

    L'attacco è anomalo: a destra della targa un tratto di tre metri in libera, reso possibile da una provvidenziale staffa in alto. La roccia, compatta ma estremamente liscia e unta, rende difficile la presa: per questo, dopo i primi metri, la via è quasi ovunque servita da larghe cambre. Si sale un diedro leggermente strapiombante, un camino attrezzato, una rampa con roccette fino a un ampio piano dove si staccano i moschettoni; a sinistra una parete di 8-10 m molto attrezzata porta al primo tratto esposto: un traverso orizzontale dove valutare con cura gli appoggi.

    Seguono diedri attrezzati in successione, abbastanza atletici e senza pause, fino al passaggio più iconico: un esposto traverso che aggira un aereo spigolo verticale proprio sopra il punto di partenza, non difficile grazie a buone staffe. Dopo un sentiero di collegamento a tratti attrezzato si affronta la seconda metà: un lungo camino reso agevole dalle cambre, un panoramico tetto, cenge e spigoli, e infine una lunga parete verticale esposta presso il libro delle firme, con un tratto strapiombante da percorrere rapidamente. Un'ultima parete leggermente strapiombante e gradoni di legno chiudono le attrezzature.

    ▲Character and difficulty

    Tecnicamente di difficoltà media (le cambre annullano gran parte dei passaggi un tempo durissimi), ma da non sottovalutare: l'esposizione è costante e alcuni tratti atletici e senza riposo mettono alla prova le braccia.

    ⚠ Consigliato indossare casco e imbraco già al Santuario, evitando di sostare all'attacco: il tratto più esposto passa sopra le teste e un'eventuale caduta di materiale potrebbe avere conseguenze serie. In estate la parete, esposta a est, è tutta al sole nelle ore mattutine.
    ▲Period and safety

    Bassa quota (615 m) ma esposizione marcata: meglio le mezze stagioni o gli inverni miti senza neve. Per la cartografia si consigliano le carte dell'Alto Garda-Valle di Ledro, della Valle dei Laghi-Alto Sarca o del Monte Baldo.

    ▲Discipline

    Dal termine delle attrezzature si risale il sentierino (una panchina invita alla pausa) fino a un bivio: si tiene la destra in salita, poi la sinistra ignorando a destra Nomesino e scendendo verso Mori. Il sentiero, ripido ma senza difficoltà, riporta al bivio presso il Santuario e, a ritroso, al parcheggio (40' dal termine, 2h 45' totali).

    ▲To match

    La zona dell'alto Garda è ricca di ferrate: in ordine crescente di difficoltà la Ferrata Colodri, la Ferrata Sallagoni e la Ferrata Gerardo Sega; northwards Ferrata della Croce di Fai.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionTrentino-Alto Adige
    • GroupMonte Albano
    • Approach0:25 h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerary (a/r)3:00 h
    • Hardware level difference202 m
    • Route difference411 m
    • Max615 m
    • Length4,6 Km
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