Caratteristica: Ferrata di collegamento

  • Sentiero Attrezzato Apolloni

    Sentiero Attrezzato Apolloni

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
    Sentiero Attrezzato Apolloni

    Il Sentiero Attrezzato Apolloni is the most recent equipped path of the Brenta Dolomites and connects the Agostini Refuge to the Pedrotti Refuge passing through the Forcoletta Pass. It runs more at the altitude of the parallel Sentiero Palmieri and is equipped in the most exposed points, without particular technical difficulties.

    ▲Approach

    The report starts from the Ristor Dolomiti (768 m) above Dorsino: in the village center a road marked with the brown « sign; Val d'Ambiez» narrow and asphalted rooms to the restaurant, where you park. Open road signs on Google Maps. You climb to the CAI 325 (first dirt, then trail) until the Rifugio al Cacciatore (1820 m, 2h 15'), then on the CAI 325 (Sentiero Dallago) until the Rifugio Agostini (2410 m, 3h 30' from the parking lot). L' approaching è long and with strong difference in altitude (about 1700 m). Alternatively, along the route on the contrary, you can go from Molveno to the Pradel cable car.

    ▲The path

    Dal Rifugio Agostini si procede verso est, verso le pareti occidentali di Cima Ceda, seguendo il CAI 320 (Sentiero Palmieri); in leggera salita a mezzacosta si raggiunge il Passo di Forcolotta di Noghera (2423 m). Si prosegue su tratti più esposti verso est tenendo la sinistra (ignorando il bivio per il CAI 345 verso Passo Caplo), fino a passare nella valle della Pozza Tramontana, in un imponente anfiteatro tra Cima Ceda, Cima Brenta e Monte Daino. In discesa verso nord si raggiunge il bivio tra il Sentiero Palmieri (più basso) e il Sentiero Attrezzato Apolloni (CAI 320B), composto da due tratti attrezzati: il primo è una serie di cenge esposte con gradini metallici assicurati; il secondo, più vicino a Cima Brenta Bassa, è un intaglio nella roccia da risalire con alcune staffe. Nessuno dei due presenta difficoltà tecniche rilevanti. Completato il sentiero, presso Cima Brenta Bassa, in pochi minuti si scende al Rifugio Pedrotti (2491 m, 2h 30' dal Rifugio Agostini, 6h complessive).

    ▲Character and difficulty

    The two equipped sections are easy and protect the most exposed points; the equipment is new and in good condition. The real difficulty lies in the long approach and in the strong overall difference.

    ⚠ L' approach raises about 1700 m of altitude difference: currency to stay in refuge to face l' itinerary to rest altitude. Overall long day (up to 9h 30' for full tour).

    ▲Discipline

    The simplest option is to go back: from the Passo Forcoletta you descend to the Rifugio al Cacciatore (2h 15' from the Rifugio Pedrotti) and from here to the Ristoro Dolomiti for the CAI 325 (9h 30' overall). Alternatively, more challenging, you can return to the Ferrata Brentari towards the Rifugio Agostini passing through the Vedretta d'Ambiez (recommended the overnight stay at altitude).

    ▲To match

    It is a connecting path between two refuges from which there are numerous excursions of the Brenta: from the Rifugio Pedrotti you can reach the itineraries of Bocchette Alte e Central.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyEasy
    • RegionTrentino-Alto Adige
    • ProvinceTrento
    • GroupDolomiti di Brenta
    • Approach3h 30'
    • Equipment2h 30'
    • Complete itinerary9h 30'
    • Level difference100 m
    • Route difference1623 m
    • Maximum2491 m
    • Length3,2 km
  • Ferrata della Vecia

    Ferrata della Vecia

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
    Ferrata della Vecia

    La Ferrata della Vecia è una breve via delle Pale di San Martino, di solito percorsa all’interno di itinerari più ampi attorno alla Forcella del Porton. È breve e verticale ma senza difficoltà tecniche sostanziali, essendo abbondantemente staffata; l’itinerario qui descritto la inserisce in un lungo anello con il Sentiero Attrezzato Gusella e il rientro dal Passo di Ball.

    ▲Approach

    Si parte a San Martino di Castrozza (Trento), lungo la stradina che porta all’Hotel Maso Col: presso una piccola costruzione in legno sulla destra parte il sentiero 721 (parcheggio nelle vicinanze o all’hotel) (starting point on Google Maps). Si sale tutto il sentiero 721 (verso il Rifugio del Velo), prima sui prati poi nel bosco, evitando la deviazione per Malga Civerteghe; dopo aver attraversato il greto di un torrente la salita si fa più ripida e taglia a mezzacosta sotto imponenti pareti. Usciti dal bosco dopo circa 2 ore, su fondo franoso si raggiunge la deviazione a sinistra per la Ferrata della Vecia (circa 2h dalla strada asfaltata).

    ▲The path

    La ferrata inizia con pareti verticali abbondantemente staffate con ampie cambre: i primi metri guadagnano rapidamente esposizione ma senza difficoltà, grazie agli infissi. Un facile traverso a destra, alcuni metri di salita e una piega a sinistra su una rampa rocciosa portano a un’altra parete analoga; un traverso orizzontale su buoni appoggi conduce sotto le ultime due pareti, che si risalgono senza difficoltà particolari, fino a chiudere la via su facili roccette (20′ dall’inizio della ferrata, circa 2h 30′ dalla partenza). Si prosegue sul sentiero 739B, ripido verso la Forcella del Porton; poco prima, a un bivio non segnalato, a destra si potrebbe raggiungere la Ferrata del Velo (rientro più rapido), mentre si tiene la sinistra fino a un bivio sotto la Forcella del Porton (30′ dal termine della ferrata, circa 3h totali), dove a sinistra parte il collegamento per il Sentiero Attrezzato Gusella che, sotto Cima Ball, porta a Forcella Stephen (1h 30′ dalla Forcella del Porton, 4h 30′ totali).

    ▲Character and difficulty

    La Vecia, presa singolarmente, è una ferrata di collegamento (Difficile nel contesto dell’anello complessivo) senza interesse particolare, ma molto comoda in salita e in discesa se abbinata agli altri itinerari attrezzati della zona, in un giro logico e ad anello.

    ⚠ Via verticale dove è facile smuovere sassi su chi sta sotto: massima prudenza, anche perché è comune incrociare chi la percorre in discesa. L’anello completo è lungo (circa 7h 30′).

    ▲Period and safety

    Itinerario d’alta quota (Forcella Stephen 2705 m) per la piena stagione estiva; cartografia consigliata: carta del Parco Naturale Paneveggio e Pale di San Martino di 4Land.

    ▲Discipline

    Da Forcella Stephen (punto più alto) inizia la lunga discesa verso San Martino: prima al Passo di Ball (2443 m) per ripidi tratti attrezzati (45′ da Forcella Stephen), poi, tenendo la sinistra, nel lungo vallone tra la Pala di San Martino e la Cima Val di Roda, con alcune cenge esposte protette da cavetti. A un bivio si tiene la sinistra (segnavia 702) scendendo ripidi fino alla stradina di partenza (circa 7h 30′ totali).

    ▲To match

    Si percorre spesso con la Ferrata del Porton, la Ferrata del Velo o il Sentiero Attrezzato Gusella; nelle Pale anche la Ferrata Bolver Lugli e la Ferrata del Canalone.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyHard
    • RegionTrentino-Alto Adige
    • GroupPale di San Martino
    • Approach2:00 h
    • Ferrata0:20 h
    • Itinerary (a/r)7:30 h
    • Hardware level difference100 m
    • Route difference1277 m
    • Max2705 m
    • Length20 Km
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