Caratteristica: Itinerario lungo e impegnativo

  • Sentiero Attrezzato al Bivacco Boccalatte-Piolti

    Sentiero Attrezzato al Bivacco Boccalatte-Piolti

    Vie Ferrate › Aosta Valley › Aosta
    Sentiero Attrezzato al Bivacco Boccalatte-Piolti

    The ascent to the Bivacco Boccalatte-Piolti, at the foot of the Grandes Jorasses in the group of Mont Blanc, & a long and challenging itinerary, with considerable difference in altitude and some not always easy. The part with fixed protections (bridges and stairs) covers about 200 meters and ` only a component of un' hike with a strong alpine character.

    ▲Approach

    Starting point & free; Planpincieux, a fraction of Courmayeur (Aosta): turn towards the center of the village, where c' ` a wide deck to park, and follow the signs of the sentiero 21 at l' hotel-restaurant Miravalle. Open road signs on Google Maps. The first hour & quiet, first in the woods then on the meadows with incredible views of Mont Blanc and Grandes Jorasses; after about one' now we face due guadi climbing up the walls of a stream. Then a placconata is very steep with passages of I and II degree (not always stable and slippery if wet); following the yellow signs and a few short stretches equipped you reach a wire scale that exceeds a leap of 20 meters (1h 30' from the parking lot). Continue to zig-zag on a morainic crest and, after about one' now, turn left through a nevaio to the rocky bastion above which rises the bivouac.

    ▲The path

    Climb on rock sections helped by grossi canaponi which cut to the left; follow the fixed ropes up to a pulpit and then, on air route, up to the balcony on which è built the Bivacco Boccalatte-Piolti (30' from the strike, 3h 30' from the parking lot È you can continue beyond the refuge on fixed ropes until you reach the glacier.

    ▲Character and difficulty

    Itinerary for experienced hikers: the difficulty lies in the difference in altitude, in the guds, in the rock passages of I-II degree and in the mountain environment at the base of one of the most challenging climbs of the Alps.

    ⚠ In the ' last traverse on the nerve attention to the above steel, which può download ice blocks: mandatory helmet. Guades can be difficult at certain times. Il bivacco/rifugio è open on weekends of June and every day of July and August (information at the CAI of Turin).

    ▲Discipline

    You descend along the same climb route (about 3h).

    ▲To match

    For the length does not match other routes in the same day, but in the area there are the Sentiero Attrezzato al Rifugio Dalmazzi, la Ferrata al Bivacco Borelli, il Sentiero al Mont de la Brenva e la Ferrata at Monzino Refuge.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyHard
    • RegionAosta Valley
    • ProvinceAosta
    • GroupMont Blanc
    • Approach3h
    • Fully equipped30 min
    • Complete itinerary (a/r)6h 30'
    • Level difference150 m
    • Route difference1224 m
    • Maximum2803 m
    • Length8,3 km
  • Ferrata Rino Costacurta al Monte Teverone

    Ferrata Rino Costacurta al Monte Teverone

    Vie Ferrate › Veneto › Belluno
    Ferrata Rino Costacurta al Monte Teverone
    Very difficult● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Rino Costacurta sale il Monte Teverone, nell’Alpago. Il tratto attrezzato in sé è di livello medio-facile, ma è inserito in un itinerario lungo e impegnativo che si svolge in un ambiente isolato e selvaggio, con un rientro ad anello molto esteso. Il valore della via sta nell’avventura e nei panorami della parete nord del Teverone, più che nelle difficoltà tecniche.

    ▲Approach

    Punto di partenza nei pressi di Casera Stabali, a nord della frazione di Plois (Belluno): raggiunta Pieve d’Alpago si prosegue verso ovest sulla provinciale fino al bivio, presso il municipio, per via Marconi verso nord, che con alcuni tornanti porta a Plois; all’ingresso del paese, presso una piccola costruzione religiosa, si tiene la sinistra in salita, poi la destra alle biforcazioni successive, fino a una tettoia con tavolo e panche dove si parcheggia (1050 m) (starting point on Google Maps). Dalla tettoia si segue la mulattiera CAI 965 (indicazioni Ferrata Costacurta) fino a Casera Stabali (1070 m), poi in salita sul 965/AV6 verso il Passo di Valbona, oltre la Casera Scalet Bassa (1170 m) e uno spiazzo con croce e bandiera, fino a Scalet Alta (1590 m, 1h 15′). Si ignora il CAI 930 a sinistra e poco oltre si tiene la destra sul 930 verso la Forcella Bassa e la ferrata; il sentiero procede verso sud alternando salite e discese, aggira una parete e risale un canalone fino alla Forcella Bassa (1930 m, 2h 15′), ampia sella erbosa e crocevia. Si tiene la destra verso l’attacco (segnavia AV7): una traccia tra l’erba porta ad aggirare a destra un risalto roccioso (triangolo azzurro) e poi a sinistra verso il filo di cresta, dove una targhetta segna l’inizio della ferrata (2065 m, 2h 45′ dal parcheggio).

    ▲The path

    Dall’attacco si risale un canalino dal fondo instabile ma non difficile, si aggira uno spigolo e si sale ripidi su un tratto gradonato. I primi metri corrono sul versante nord della cresta, verso la valle di Landres Negres (lato friulano dell’Alpago); dopo un tratto esposto ma piano, alcuni tornanti attrezzati portano sul versante veneto. La ferrata si sviluppa ora prevalentemente su strette cenge erbose, alternando brevi salite e discese in ambiente molto esposto e panoramico, fino a un primo tratto verticale; si scende lungo una rampa terrosa inclinata, si aggira uno spigolo e si raggiunge un ampio spiazzo erboso per una pausa. Si prosegue su una cengia inclinata sotto un tetto roccioso, che fa perdere quota e sollecita le braccia obbligando a spingersi in fuori; la vista sulla parete nord del Teverone è magnifica. Dopo un tratto di cengia erbosa che diventa sentiero, la ferrata riprende con le stesse caratteristiche — cenge e brevi traversi esposti, canalini attrezzati, balzi rocciosi — fino a un balzo verticale non difficile e ricco di appigli; un’ultima cengia e un canalino franoso conducono alla sella erbosa del Monte Fagoreit (2094 m, 2h 15′ dall’attacco, 5h totali).

    ▲Character and difficulty

    Il tratto attrezzato è medio-facile, sviluppato soprattutto su cenge erbose esposte con qualche canalino e balzo; ciò che rende la via di grande impegno è il contesto, con 19 km, 1044 m di dislivello e 8 ore complessive in ambiente isolato. Difficoltà complessiva Molto Difficile, intesa come impegno globale dell’itinerario.

    ⚠ L’impegno è nell’itinerario, non nella tecnica: ambiente selvaggio, lungo e senza vie di fuga rapide, con un rientro su sentieri poco segnati e a tratti instabili. Da affrontare con autonomia, buon allenamento e meteo stabile.
    ▲Period and safety

    Ambiente isolato d’alta quota (massimo 2094 m): stagione estiva, a versanti puliti. Giornata molto lunga, circa 8 ore per 19 km: partenza presto e passo regolare.

    ▲Discipline

    Dal termine della ferrata si può salire al Monte Fagorat per il sentiero di cresta 936; il rientro vero e proprio segue verso sud il sentiero 932, che scende in una conca erbosa e pietrosa non sempre ben segnata e a tratti instabile, aggira il Col Fontana e passa a fianco di Casera Venal (1260 m), proseguendo poi lungo la vallata fino a ricongiungersi con l’avvicinamento e tornare a Plois.

    ▲To match

    Spostandosi nelle vicine Dolomiti Bellunesi si trova un itinerario di tutt’altro carattere, la Ferrata Berti alla Schiara.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyVery difficult
    • RegionVeneto
    • GroupAlpago – Monte Teverone
    • Approach2:45 h
    • Ferrata2:15 h
    • Itinerary (a/r)8:00 h
    • Hardware level difference150 m
    • Route difference1044 m
    • Max2094 m
    • Length19 Km
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