Caratteristica: Itinerario lungo, possibile pernotto

  • Ferrata del Crete Seche

    Ferrata del Crete Seche

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    Ferrata del Crete Seche
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata del Crete Seche è una via d’alta montagna dal carattere alpinistico, che si sviluppa sul filo di cresta lungo il confine tra Italia e Svizzera, sopra i ghiacciai del Crete Seche e dell’Aroletta in Valpelline (Valle d’Aosta). Non presenta grandi difficoltà tecniche, snodandosi soprattutto in orizzontale tra traversi esposti e cenge, ma si svolge in un ambiente severo e selvaggio.

    ▲Approach

    Punto di partenza è l’abitato di Ruz di Bionaz (1696 m): da Aosta si risale la Valpelline e, poco prima di Bionaz, in località Dzovenno, si sale a sinistra verso Ruz seguendo il piccolo cartello (indicazione anche per Crete Seche) (starting point on Google Maps). Da Ruz si parte su sterrata, si attraversa il paese e si imbocca il sentiero 2 verso il Rifugio Crete Seche, risalendo il bosco e attraversando il torrente Comba di Vertosan lungo i segni dell’Alta Via 3 fino al rifugio (2410 m, 2h 30′ dal parcheggio). Si prosegue sul segnavia 2 evitando un nevaio in direzione del Bivacco Spataro (2600 m, 45′ dal rifugio); si sale lungo la sinistra orografica del torrente seguendo gli ometti, si guada su massi e si risale il canalone tra sfasciumi e un nevaio fino al Colle di Crete Seche (2899 m), riconoscibile per un alto ometto e un casotto di frontiera. Al colle conviene indossare l’imbrago (2h dal rifugio, 4h 30′ dal parcheggio).

    ▲The path

    Dal colle si prosegue verso ovest, a sinistra guardando la Svizzera, e in breve si raggiungono i primi risalti attrezzati. La ferrata corre sul filo di cresta con numerosi passaggi esposti e aerei, in parte non protetti: per lo più lunghi traversi su placche poco sotto il filo, con qualche breve tratto verticale e rocce rotte. Le difficoltà restano contenute lungo gli 800 metri di sviluppo, fino alla Punta di Oyace (circa 3060 m); si scende quindi con attrezzature metalliche fino al Colle di Oyace (3042 m), dove la via termina (1h 30′ dall’attacco).

    ▲Character and difficulty

    Tecnicamente la via è di media difficoltà (Moderatamente Difficile), ma il contesto la rende un’impresa impegnativa: escursione molto lunga, dislivello elevato, ambiente d’alta quota e remoto.

    ⚠ Possibile incontrare verglas, ghiaccio e tratti di cavo coperti dalla neve anche a stagione inoltrata. Diversi passaggi di cresta sono esposti e non protetti. Valutare il pernottamento al rifugio per spezzare l’itinerario.

    ▲Period and safety

    Via di piena estate, da percorrere con condizioni di innevamento minime e roccia asciutta; utile prevedere ramponcini per i nevai residui. Pernottare al Rifugio Crete Seche permette di ridurre la lunghissima giornata.

    ▲Discipline

    Dal Colle di Oyace si scende verso valle lungo tracce sulla morena, fino a un torrente alimentato dal Ghiacciaio dell’Aroletta, passando accanto a un lago. Seguendo gli ometti verso il Plan de Saba, nei pressi del Bivacco Spataro (lasciato a sinistra), si scende fino al rifugio (1h 30′ dal termine della ferrata, 7h 30′ totali) e quindi, a ritroso per il sentiero dell’andata, al parcheggio di Ruz (1h 15′ dal rifugio, 8h 45′ totali).

    ▲To match

    Vista la lunghezza, la via si combina male con altre escursioni in giornata. Restando in zona, da Aosta si possono valutare la Ferrata Emilius (estremamente difficile e lunga) o, verso il Gran San Bernardo, il Sentiero Attrezzato della Grande Chenalette.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionAosta Valley
    • GroupAlpi Pennine – Valpelline
    • Approach4:30 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerary (a/r)8:45 h
    • Hardware level difference131 m
    • Route difference1342 m
    • Max3019 m
    • Length14,3 Km
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