Caratteristica: Passaggio chiave a strapiombo

  • Ferrata del Castello di Medusa

    Ferrata del Castello di Medusa

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    Ferrata del Castello di Medusa

    La Ferrata del Castello di Medusa è un anello di circa 400 metri che gira attorno alla rocca calcarea sormontata dai ruderi del Castello, nell’entroterra di Oristano tra Samugheo e Asuni. Un itinerario breve ma vario e sorprendente, sospeso sopra la valle dell’Araxisi, con un singolo passaggio a strapiombo che ne alza il grado complessivo.

    ▲Approach

    Punto di partenza il Rifugio Castello di Medusa, lungo la SP38 tra Samugheo e Asuni: circa a metà strada tra i due paesi si svolta verso l’entroterra (a sinistra arrivando da Samugheo, a destra da Asuni) e si percorre una sterrata a corsia unica che in 5 km porta al rifugio (starting point on Google Maps). Dal parcheggio si scende per sentiero verso il Castello seguendo i cartelli per «Araxisi»; si raggiunge il torrente e un bivio: a destra si va al corso d’acqua, a sinistra alla ferrata. Si accede a una cengia orizzontale che contorna lo sperone roccioso detto «Sa Conca de Su Casteddu» e si attacca la via (20′ dal parcheggio).

    ▲The path

    Dopo l’attacco si sale una breve rampa diagonale gradonata di 3 metri e si percorre una stretta cengia orizzontale che aggira la roccia, con il Castello sopra la testa e il torrente Araxisi sotto i piedi. Si prosegue su facili roccette fino a un punto in cui il cavo termina e subentra un tratto di sentiero: qui si chiude la prima parte della ferrata. Le attrezzature riprendono con un tratto in discesa, non difficile ma aereo, che porta a un traverso esposto; si aggira uno spigolo e si arriva al passaggio chiave, uno strapiombo breve ma impegnativo che richiede forza di braccia e agilità. Superato lo spigolo si risale un tratto verticale a strapiombo dove le cambre aiutano la progressione, una decina di metri in forte esposizione, fino a un passaggio nella roccia: si entra in una cavità che porta sul lato opposto dello sperone. Si scende quindi un tratto di disarrampicata facilitato dalle cambre, poi un traverso orizzontale con poco spazio per i piedi e infine una comoda cengia diagonale conducono al termine delle attrezzature (1h 15′ di sola ferrata; circa 1h 35′ dal parcheggio).

    ▲Character and difficulty

    Via di difficoltà moderata immersa in un ambiente inusuale dell’entroterra sardo, dominato dalla parete calcarea che si erge verticale per una novantina di metri. Il livello complessivo è Difficile, determinato soprattutto dall’unico passaggio a strapiombo, aereo e fisico, che spezza un itinerario altrimenti abbordabile.

    ⚠ Il passaggio chiave a strapiombo è breve ma atletico: chi non ha forza di braccia lo troverà ostico. Casco, imbrago e kit da ferrata sono indispensabili nonostante lo sviluppo contenuto.
    ▲Period and safety

    Quota bassa (massimo 300 m) e clima sardo: percorribile gran parte dell’anno, preferibilmente nelle stagioni intermedie evitando il caldo estivo e la roccia bagnata. Sviluppo breve, 1,6 km e 150 m di dislivello complessivo.

    ▲Discipline

    Dal termine delle attrezzature si risale il sentiero fino a una staccionata, la si aggira e per traccia si rientra in breve al rifugio (20′ dalla fine della ferrata, 2h totali per l’anello).

    ▲To match

    Risalendo verso la costa occidentale della Sardegna si incontrano in successione la Ferrata Regina, la Ferrata di Giorrè e la Ferrata Cabirol; verso la costa tirrenica la Ferrata di Badde Pentumas. Più a sud, la Ferrata di Gutturu Xeu e, sulla costa, la Ferrata at the Pan di Zucchero. Discorso a parte la Ferrata degli Angeli sull’isola di Tavolara, raggiungibile in battello da Porto San Paolo.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyHard
    • RegionSardinia
    • GroupCastello di Medusa – Valle dell'Araxisi
    • Approach0:20 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerary (a/r)2:00 h
    • Hardware level difference50 m
    • Route difference150 m
    • Max300 m
    • Length1,6 Km
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