Caratteristica: Più sentiero attrezzato che ferrata

  • Ferrata Uiberlacher – Creta di Aip

    Ferrata Uiberlacher - Creta di Aip

    Vie Ferrate › Friuli-Venezia Giulia › Udine
    Ferrata Uiberlacher – Creta di Aip
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Uiberlacher (Uiberlachersteig) sale alla Creta di Aip dal versante austriaco. È un itinerario di media difficoltà con un lungo avvicinamento: per larghi tratti è più assimilabile a un sentiero attrezzato, con solo un paio di passaggi verticali e impegnativi, in un ambiente di grande respiro.

    ▲Approach

    Il punto di partenza è il Passo del Cason di Lanza (1552 m), in provincia di Udine, raggiungibile da Paularo o da Pontebba a distanza simile (strada migliore da Pontebba: uscita A23 Pontebba, indicazioni Studena Bassa, circa 13 km fino al passo, con ampio parcheggio e possibilità di vitto e alloggio) (starting point on Google Maps). Obiettivo è la sella erbosa a est della Creta di Aip (Trogkofel), cima delle Alpi Carniche sul confine italo-austriaco. Dal passo si sale la forestale dietro la grande casera; il segnavia 439 si stacca a destra presso un tornante e porta alla Casera di Val Dolce (circa 30'), con la Creta di Aip davanti. Rientrati nella forestale fino a un bivio segnalato (1750 m, circa 1h), si sale deciso verso le pareti est e sud della Creta di Aip, con lo Zermula visibile sul versante opposto; alla base delle alte pareti, a un bivio dove a sinistra sale la Ferrata Crete Rosse, si tiene la salita fino alla sella a destra della cima (2017 m), già in territorio austriaco. Si segue il sentiero verso nord fino a un bivio dove il sentiero 413 si stacca a sinistra con chiare indicazioni; si sale ripidi a mezzacosta tagliando la parete est e, seguendo i segni rosso-blu, si raggiunge l'attacco presso una scaletta e una targa in marmo (2h 45' dal parcheggio).

    ▲The path

    Si salgono un paio di gradoni fino alla scaletta metallica che apre la ferrata; oltre la scala, un tratto esposto di sentiero attrezzato percorre una cengia verso sinistra. Si affrontano alcuni gradoni rocciosi piegando a sinistra verso un vallone, si salgono roccette e si risale la base di un canalone sul lato sinistro, protetti dal cavo, fino a una freccia rossa su un grosso sasso che indica di passare sul versante opposto. Saliti alcuni roccette appoggiate, le attrezzature terminano momentaneamente (alle spalle si vede l'arrivo della funivia austriaca); si segue la traccia tra la roccia e si risalgono facili roccette non protette verso un diedro. Il cavo sale a destra del diedro, appoggiato, mentre una scaletta metallica sale sul lato sinistro: risalita la scala, una serie di maniglie metalliche porta alla parte alta del diedro; il cavo piega a destra in un canalino dove sale una nuova scala metallica, che si risale uscendo sul lato destro. Si salgono roccette attrezzate e, seguendo i segni rosso-blu o bianco-rosso-gialli, altre roccette non attrezzate ma facili; un tratto attrezzato in un facile camino, che si risale sul lato destro, precede gli ultimi metri di cavo su roccette. Terminate le attrezzature, un tratto di sentiero in quota tra sassi e tratti erbosi conduce, seguendo l'evidente traccia, alla grande croce metallica della Creta di Aip (2280 m, 1h dall'attacco, 3h 45' totali).

    ▲Character and difficulty

    Ferrata di media difficoltà, spesso più vicina a un sentiero attrezzato, con un paio di passaggi verticali più impegnativi e un avvicinamento lungo ma in bell'ambiente.

    ⚠ Il tratto a cui prestare maggiore attenzione è la discesa dall'altopiano della Creta di Aip, delicata in caso di terreno scivoloso e con possibili difficoltà di orientamento in caso di nebbia.

    ▲Discipline

    Dalla vetta si seguono le indicazioni per il Rattendorfer Alm (segnavia 416) verso sud-ovest; sull'altopiano, circa 200 metri sotto la cima, una serie di ripidi passaggi conduce in un canalone da scendere con un tratto attrezzato piuttosto verticale, oltre il quale ci si innesta sul sentiero 403 (45' dalla vetta). Da qui, anziché rientrare a ritroso per il 439, si segue il 403 verso ovest, con un tratto panoramico, fino alla Sella di Val Dolce (1781 m, 45' dal bivio); a sinistra il sentiero 458 scende alla Casera del Cason di Lanza (1522 m, 45' dalla sella, 2h 15' dalla Creta di Aip, 6h totali).

    ▲To match

    La stessa cima si raggiunge dal versante italiano con la Ferrata Crete Rosse, più impegnativa, abbinabile alla Uiberlacher. Dal Passo del Cason di Lanza si può salire allo Zermula con la Ferrata degli Amici della Montagna oppure allo Zuc della Guardia con la Alpine Ferrata.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionFriuli-Venezia Giulia
    • GroupAlps Carnia
    • Approach2:45 h
    • Ferrata0:45 h
    • Itinerary (a/r)6:00 h
    • Hardware level difference304 m
    • Route difference727 m
    • Max2279 m
    • Length16 Km
  • Ferrata del Bicentenario al Mont Chetif

    Ferrata del Bicentenario al Mont Chetif

    Vie Ferrate › Aosta Valley › Aosta
    Ferrata del Bicentenario al Mont Chetif

    La Ferrata del Bicentenario è il cuore attrezzato di una lunga e appagante escursione al Mont Chetif (2.343 m), la cima che domina Courmayeur di fronte al Monte Bianco. I tratti attrezzati sono tecnicamente facili e discontinui, alternati a sentiero: più che una ferrata classica è un magnifico sentiero attrezzato d’alta montagna, con panorami che spaziano su tutto il massiccio.

    ▲Approach

    Si parte da Courmayeur, nei pressi del palazzo del ghiaccio (starting point on Google Maps). Conviene parcheggiare verso via dello Stadio, così da reincontrare l’auto lungo il rientro ad anello. Dal parcheggio si risale il sentiero dietro il palasport (segnavia 4) fino a una palestra di roccia, quindi si prosegue verso sinistra salendo nel bosco a tornanti fino all’attacco (40′ dal parcheggio).

    ▲The path

    La parte attrezzata inizia con un traverso verso est che a metà supera una fenditura su un ponte di legno; le catene presenti non sono indispensabili ma rendono sicuro il passaggio con terreno umido. Si risalgono alcuni gradini nella roccia fino a un bosco di conifere, poi un risalto attrezzato con staffe metalliche conduce a una pietraia. Si superano una placca verticale e un secondo ponticello, quindi un’ultima paretina di circa 3 metri aiutata da catena. Si prosegue lungo due canalini scivolosi attrezzati e un breve traverso sotto la cima. Al bivio con il sentiero che sale da Pré de Pascal si tiene la sinistra, procedendo a mezzacosta sotto i pendii; un breve tratto di discesa con corda porta a un ripetitore. Si continua fino a incrociare il sentiero che risale da Curba Dzeleuna e, lungo la cresta, si raggiunge la vetta del Mont Chetif con vista superba sul Monte Bianco (2h 45′ totali).

    ▲Character and difficulty

    Salita lunga ma non faticosa, in buona parte nel bosco al riparo dal sole. La parte attrezzata non è continua e si alterna a tratti di normale sentiero. La valutazione complessiva è Difficile soprattutto per sviluppo e ambiente, non per i passaggi tecnici.

    ⚠ I segnavia rosso-gialli non sono sempre evidenti nella parte alta del percorso: prestare attenzione all’orientamento. Su terreno umido i canalini e i gradini possono risultare scivolosi.
    ▲Period and safety

    Itinerario d’alta montagna (vetta a 2.343 m, dislivello dell’itinerario circa 1.200 m): da percorrere nella stagione estiva con terreno asciutto. Per la cartografia si consiglia la carta del Monte Bianco di 4Land.

    ▲Discipline

    Dalla vetta si torna lungo la cresta fino all’ultimo bivio e si prende il sentiero per Corba Dzeleuna (segnavia 5). Si scende un canale detritico e poi verso l’alpeggio di Pra Neyron, virando a sinistra per rientrare verso Dolonne e al parcheggio (2h 15′ dalla cima).

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyHard
    • RegionAosta Valley
    • GroupMont Blanc
    • Approach0:40h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerary (a/r)5:00 h
    • Hardware level difference550 m
    • Route difference1200 m
    • Max2343 m
    • Length10,4 Km
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