Caratteristica: Recentemente ristrutturata

  • Pojesi Path at Carega

    Pojesi Path at Carega

    Vie Ferrate › Veneto › Verona
    Pojesi Path at Carega
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Il Path equipped Pojesi salt at the Carega in the small Dolomites of Verona. Recently refurbished, it offers a varied and satisfying excursion with a total difficulty: few steps of average difficulty, but at times unstable background on which to pay attention. It is long if you include the climb to Carega.

    ▲Approach

    Starting from the Rifugio Revolto (1355 m), go up the Val d'Illasi: from the south you leave from the 'A4 to Verona East or Soave, you reach Selva di Progno and then Giazza, from which you continue about 7 km on narrow but paved road to the refuge. Open road signs on Google Maps. From the Revolto you go up to the Rifugio Passo Pertica (1530 m), for the forest (30') or for the path in the wood that the size (20'); from here follow the plates to the north-west to the ' start of the path equipped, at a nod (about 30' from the parking lot).

    ▲The path

    Il Pojesi inizia con un'esposta ma comoda cengia attrezzata verso sinistra, con passerelle, brevi balzi e scalini; una scaletta metallica e un tratto su fondo ghiaioso portano a un breve e aereo traverso da percorrere su cambre e pioli. Aggirato uno spigolo, una passerella riporta sulla cengia; in lieve discesa su fondo instabile si raggiunge un traverso più corto e facile, poi un tratto di discesa attrezzata, e si piega a destra in salita chiudendo il primo tratto di cengia. Inizia il secondo tratto: un balzo verticale di 4 metri e una serie di balzi e massi attrezzati – il primo realmente arrampicabile – poi un camino con cavo a sinistra e solide cambre a destra. Si prosegue in salita fino a un tratto di discesa attrezzata di circa 15 metri (paretina con cambre, roccette, canalino) e a ripidi gradoni di legno; segue un breve tratto attrezzato e una disarrampicata verticale su roccia molto appigliata. Si scende ancora tra mughi e ghiaioni, con brevi tratti attrezzati, fino sotto una bella parete verticale che si risale per una ventina di metri (cambre e appigli naturali), uscendo su una rampa gradonata; si raggiunge il libro delle firme. La salita però non è finita: si entra in un canalone attrezzato e arrampicabile (conviene restare sul lato destro in spaccata anche se la fune corre a sinistra), poi si risale una parete verticale di una trentina di metri su cambre e appigli. Con alcune roccette e brevi tratti attrezzati il Pojesi termina innestandosi sul sentiero 108 (2h 30' dall'attacco, 3h dal parcheggio). Dal bivio si può rientrare a destra al Rifugio Pertica (circa 1h 15') oppure proseguire a sinistra verso il Rifugio Fraccaroli (2230 m, 45' dal termine) su un bel sentiero di cresta panoramico, salendo infine alla vetta del Carega (2259 m, 4h complessive).

    ▲Character and difficulty

    The renovation has modernized the road and added artificial hooks: apart from three steps (the initial traverse and the two final channels) the route can be considered easy. Functions, fixtures and walkways are in very good condition.

    ⚠ The Piccole Dolomiti often wind up of nebbia in the afternoon, especially in the warm months: better start soon. Attention to stones and unstable background; in the area there are many chamois, therefore always indispensable helmet.

    ▲Discipline

    From the top of the Carega you return to the crossroads between the Pojesi and the path 108 and descend on the 108, without difficulty, first at the Rifugio Pertica and then, on the path of approach, at the Revolto Refuge (2h from the summit, 6h overall).

    ▲To match

    From the Rifugio Pertica part the vertical and exposed Ferrata Biasin and the excursion to Ferrata Campalani. Towards the Gramolon there are Ferrata Viali e la Ferrata Ferrari; towards the Pasubio the Dark Vajo e il Vajo Strait.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionVeneto
    • ProvinceVerona
    • GroupSmall Dolomites – Carega
    • Approach30 min
    • Fully equipped3h 30'
    • Complete itinerary6h
    • Level difference700 m
    • Route difference908 m
    • Maximum2260 m
    • Length15 km
  • Ferrata Bivacco Bafile

    Ferrata Bivacco Bafile

    Vie Ferrate › Abruzzo › L'Aquila
    Ferrata Bivacco Bafile
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Questo itinerario conduce al Bivacco Bafile, a 2.669 m sulla cresta sud-est della Vetta Centrale del Corno Grande, costruito dalla sezione dell’Aquila del CAI nel 1966: struttura sempre aperta, con 9 posti letto. Il tratto ferrato, di recente ristrutturazione, è facile e rilassante, ma l’ambiente è quello severo dell’alta montagna del Gran Sasso.

    ▲Approach

    Punto di partenza Campo Imperatore (starting point on Google Maps). Da Roma o Teramo: A24 fino al casello di Assergi, poi SS17bis per Fonte Cerreto e quindi al parcheggio di Campo Imperatore; da Fonte Cerreto è possibile salire in funivia (verificare sempre orari e ultima corsa). Da Pescara: A25 fino a Popoli, poi SS17 verso L’Aquila e Assergi. Dall’Osservatorio astronomico di Campo Imperatore (2.130 m) si percorre il sentiero 101 fino alla Sella di Monte Aquila (2.335 m), poi il sentiero 104 passando per la Sella di Corno Grande (2.421 m) e il Sassone (2.560 m). Proseguendo sul 104 si raggiunge il bivio per la ferrata Bafile (1h 30′ dal parcheggio).

    ▲The path

    Al bivio si devia a destra, verso il bivacco Bafile e la Forchetta del Calderone. Il tratto ferrato, recentemente ristrutturato, non presenta particolari difficoltà tecniche: gli appigli sono abbondanti e buoni e consentono di progredire senza necessità di trazionare sul cavo. Nella prima parte si incontra un’esposta scaletta di nove gradini sospesa sopra un importante strapiombo, poi pronunciati spacchi orizzontali da superare abbassandosi e un semplice passaggio su placca diagonale. Subito dopo si entra in un ampio bacino di ghiaie sul versante sud del Corno Grande, dove si cammina obliquamente in leggera discesa; il sentiero cala di poco fino alle rocce sulla cui sommità sorge il bivacco. Un ultimo tratto di facili roccette chiude la salita (2h dal Sassone, 3h 30′ totali, quota 2.669 m). Splendida la vista dal pianoro.

    ▲Character and difficulty

    Ferrata facile e panoramica, ma inserita in un contesto d’alta quota con lungo avvicinamento. Difficoltà complessiva: Moderatamente Difficile.

    ⚠ Estrema attenzione in presenza di neve e ghiaccio (periodo invernale e inizio stagione). Seguire sempre i segnali CAI bianco-rossi: poco oltre il bivacco si stacca un sentiero alpinistico segnalato in giallo-rosso, da non confondere con la via.
    ▲Period and safety

    Itinerario d’alta montagna: stagione estiva con terreno asciutto. Un’esperienza suggestiva è salire nel tardo pomeriggio e pernottare al bivacco per godere tramonto e alba. Per la cartografia si consiglia la carta del Gran Sasso d’Italia.

    ▲Discipline

    Si ripercorre la ferrata a ritroso e si torna per lo stesso itinerario dell’andata fino a Campo Imperatore (2h dal Bivacco Bafile, 5h 30′ totali). In alternativa, giunti alla Sella di Monte Aquila, si può seguire il sentiero 161 verso il rifugio Duca degli Abruzzi.

    ▲To match

    Nel Gran Sasso, di recente ristrutturazione: la Sentiero Attrezzato Ventricini e la Ferrata Danesi al Corno Piccolo, la Ferrata Ricci al Corno Orientale, lo storico Sentiero del Centenario con la Ferrata Famigliari e, a nord, la Ferrata Bertona.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionAbruzzo
    • GroupGran Sasso d'Italia
    • Approach1:30 h
    • Ferrata2:00 h
    • Itinerary (a/r)5:30 h
    • Hardware level difference120 m
    • Route difference539 m
    • Max2669 m
    • Length9,8 Km
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