Gruppo: Cadini di Misurina

  • Path equipped Bonacossa

    Path equipped Bonacossa

    Vie Ferrate › Veneto › Belluno
    Path equipped Bonacossa
    Moderately Hard● To checkDescriptionComplexityMapsGallery

    viso Notice — Since 2017 the Forcella di Misurina è affected by a landslide that has made it impossible to reach the point of the path is still closed. È it is possible to travel on the route from the Ciadin de la Neve. Always check the current conditions at the refuges in the area before leaving.

    Il Path equipped Bonacossa is a long and beautiful itinerary, partly equipped, which cuts in south-north direction the Group of the Cadini di Misurina (Dolomiti di Sesto). Different room forks, with a total difference of height much greater than the absolute for the continuous climbs. The equipped stretches are not difficult, but the excursion requires good training and steady foot, especially from Forcella de Rinbianco onwards.

    ▲Approach

    The starting point & the mountain station of the Col de Varda, on the eastern side of Lake Misurina. You park at the south side of the lake, near the ' Hotel Alpenrose, and you reach the facilities. Open road signs on Google Maps. With the seggiovia not c' & ` approaching; alternatively, it rises in 45' from Lake Misurina (1756 m) to the Col de Varda Refuge (2115 m) for the steep 120 signpost.

    ▲The path

    From the upstream station (Rifugio Col de Varda) the metal plate marks the beginning of the mark 117 north. Following radi red boils rises, first half-coast then steeper, towards the Misurina Fork (2395 m, 45' from the station), going up a detritic canal on the right side to stretches equipped with rope ( steep and tiring, with wooden frames in support of the bottom). NB: questo tratto è quello interessato dalla frana del 2017 (vedi avviso). Dalla forcella si scende ripidamente lo stretto intaglio in un canalino detritico, aiutati da corde metalliche su un paio di balzi verticali e un traverso a destra, e si attraversa un foro nella roccia attrezzato con fune e gradini artificiali, fino al Ciadin della Neve (2250 m, 1h 30' dalla stazione), dove si incrocia il sentiero 118. Restando sul 117 si risale ripidi verso nord-est: due scalette metalliche superano due salti rocciosi, poi si piega a destra salendo la parte alta del canalino, instabile negli ultimi metri, fino alla Forcella del Diavolo (2380 m, circa 2h 15'). Si scende ripidi sulla destra di un ghiaione (possibile neve a stagione inoltrata) fino al Rifugio Fonda Savio (2367 m, circa 3h), crocevia dei Cadini da cui parte verso sud l'attacco dell'aerea Ferrata Merlone. Dal rifugio il 117 prosegue a nord: un tratto ripido con passaggi attrezzati, un canalino attrezzato e una cengia con passerella in legno riportano verso il Ciadin della Neve; ignorata la deviazione per Forcella Sabbiosa (sentiero 112) si raggiunge Forcella de Rinbianco (2176 m, 3h 30'), dove si tiene la destra verso il Rifugio Auronzo. Segue una cengia panoramica, a tratti esposta e attrezzata ma non difficile, sopra la Val de le Cianpedele; superata una passerella e alcuni resti della Grande Guerra, a un bivio si lascia il Sentiero Durissini e si resta sul 117 a sinistra in salita. Si aggira la parete orientale del Ciadin delle Bisse con roccette, una rampa diagonale (cavo a sinistra) e una scaletta appoggiata; i passaggi non sono difficili ma il fondo è spesso umido, quindi conviene assicurarsi. Una serie di cenge e brevi canalini franosi, sempre attrezzati nei punti più esposti, costituisce il tratto più adrenalinico fino a una forcella (2300 m, 4h 30') che scavalca dal versante est a quello ovest, con le Tre Cime di Lavaredo di fronte. Dopo l'ingresso di una galleria (facoltativa, aggirabile per sentiero) si raggiunge il Rifugio Auronzo (2320 m, 5h 15').

    ▲Character and difficulty

    The equipped sections are without technical difficulties and most useful as handrail; the pitfalls are the length, the numerous ups and some sections exposed (especially by Forcella de Rinbianco), however always well equipped. Itinerary dedicated to Alberto Bonacossa, a multifaceted sports and military figure of the first half of the twentieth century.

    ⚠ Attention to nevai also present in late season, especially in the valleys; the wet bottom of the cenges requires caution. Remember the closure of the stretch of Forcella di Misurina (frana 2017).

    ▲Discipline

    From the refuge Auronzo, the return to Misurina takes place by bus or following the tourist trail 101, in constant and never excessive slope, up to Lake Misurina in 1h 30' (about 7h overall).

    ▲To match

    From the Rifugio Fonda Savio you can turn south to Ferrata Merlone. From the refuge Auronzo you climb to Monte Paterno for the Ferrata Innerkofler-De Luca, or Toblin Tower for Ferrata delle Scalette e la Ferrata Hosp. From Lake Misurina you can reach the itineraries of Cristallo, including the Ferrata René De Pol e la Ferrata Capitano Bilgeri monte Piano.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionVeneto
    • ProvinceBelluno
    • GroupCadini di Misurina
    • Approach5 min (with chairlift)
    • Equipment5h 15'
    • Complete itinerary7h
    • Level difference100 m
    • Route difference624 m
    • Maximum2495 m
    • Length17,5 km
  • Ferrata Merlone ai Cadini di Misurina

    Ferrata Merlone ai Cadini di Misurina

    Vie Ferrate › Veneto › Belluno
    Ferrata Merlone ai Cadini di Misurina
    Very difficult● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Merlone raggiunge la cima più alta del sottogruppo dei Cadini di Misurina, nelle Dolomiti di Sesto: una linea verticale e fortemente aerea, celebre (e discussa) per le sue interminabili scalinate metalliche e per un traverso esposto che resta impresso. Itinerario lungo, con dislivello assoluto importante e un rientro che impone saliscendi e la risalita di forcelle.

    ▲Approach

    Si parte dalla strada che collega il Lago di Misurina al Rifugio Auronzo. Poco prima del pedaggio, dopo una doppia curva, sulla destra si apre uno spiazzo in leggera discesa dove lasciare l'auto (posti limitati in alta stagione), riconoscibile da una palina biancorossa del CAI. Open road signs on Google Maps. Dallo spiazzo si imbocca la sterrata che sale verso est nel bosco di conifere seguendo il segnavia CAI 115; superato il Pian degli Spiriti (1895 m) la pendenza resta moderata fino al Rifugio Fonda Savio (2367 m, 1h 30' dal parcheggio), al Passo di Toce. Da qui si segue l'indicazione in ripida salita verso sud fino a un vallone detritico; una traccia con radi segni lo attraversa portando sul versante opposto, dove due lunghe scale metalliche — già visibili dal basso — annunciano l'attacco (30' dal rifugio, 2h totali dall'auto).

    ▲The path

    Si risalgono alcune roccette instabili fino alla prima fune, che procede orizzontale per pochi metri prima di un balzo di un paio di metri dove si trova la targhetta dedicatoria. La prima sezione alterna roccette attrezzate e un paio di facili salti da arrampicare in libera (I grado, segni blu, roccia ben appigliata) e porta verso destra, in direzione delle lunghe scale. La prima parte da un terrazzino panoramico affacciato sulle Tre Cime di Lavaredo: inizia qui la salita di oltre 300 gradini, tecnicamente facile ma via via sempre più esposta. Un tratto diagonale verso destra, un breve diedro e una parete appoggiata conducono a nuove serie di scale in forte esposizione, a volte sorprendenti perché da verticali piegano bruscamente a destra o a sinistra. Si raggiunge un traverso esposto verso sinistra che porta a una passerella in legno; oltre la passerella il traverso si impenna nel passaggio chiave, molto aereo, fino a un'altra scaletta verticale. Questa termina sotto un masso, che si aggira a sinistra per riprendere a salire in verticale; segue un traverso ascendente verso destra che, presso un salto, piega a sinistra dove una delle poche staffe della via aiuta a superare un leggero spanciamento. Nel tratto conclusivo si sale una parete appigliata ma verticale ed esposta, quindi un sentiero e un ultimo dislivello di circa 70 m fino alla vetta Cadin di Nord Est (2788 m), segnalata da uno spartano cartello rosso (1h 30' di sola ferrata).

    ▲Character and difficulty

    Le scale — a tratti davvero troppe per i puristi dell'arrampicata — abbassano la difficoltà tecnica di una parete che, senza attrezzatura e su roccia spesso verticale e tendente all'unto, sarebbe molto difficile. Resta però la forte esposizione, costante, e un paio di passaggi più impegnativi nella seconda metà: di qui la valutazione complessiva Molto Difficile. Attenzione anche ai brevi tratti in libera (I grado), dove la sabbiolina può rendere insidiosi gli appoggi.

    ⚠ La via è percorsa nei due sensi: il caschetto è obbligatorio per il rischio di scariche di sassi smossi da chi sta sopra. Il vallone che precede l'attacco resta spesso innevato anche a stagione inoltrata; la pendenza è modesta (i ramponi sono in genere eccessivi), ma per le condizioni conviene sentire il Rifugio Fonda Savio.
    ▲Period and safety

    Stagione estiva, quando il vallone d'attacco è libero dalla neve. Verificare le condizioni al Rifugio Fonda Savio. Calma e prudenza nei tratti in libera e nei diagonali sabbiosi; la discesa è impegnativa per l'esposizione continua.

    ▲Discipline

    Si scende disarrampicando la stessa Ferrata Merlone fino al vallone detritico (1h 30' dalla vetta, 5h totali). Da qui tre opzioni: (1) verso sud, tenendosi sul versante destro del vallone, con brevi tratti attrezzati fino alla Forcella de la Neve (2471 m, 1h 30'), poi giù nel Ciadin de la Neve sul sentiero 118 fino alla deviazione a destra per il 115 e ritorno all'auto (1h 30', 8h totali); (2) tenere la destra fino al Rifugio Fonda Savio e prendere il sentiero 117 verso la Forcella del Diavolo (alcuni tratti attrezzati), scendendo poi nel Ciadin de la Neve come nell'opzione 1 (7h 30' totali); (3) a ritroso per il sentiero dell'andata (2h, 7h totali).

    ▲To match

    Con partenza all'alba la Merlone si concatena con il Path equipped Bonacossa. Nelle vicinanze, sulle Dolomiti di Sesto: Ferrata delle Scalette, Ferrata Cappellano Hosp alla Torre di Toblin e Ferrata Innerkofler al Monte Paterno; sul Cristallo la Ferrata Bianchi.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyVery difficult
    • RegionVeneto
    • GroupCadini di Misurina
    • Approach2:00 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerary (a/r)8:00 h
    • Hardware level difference438 m
    • Route difference1036 m
    • Max2788 m
    • Length11 Km
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