Regione: Marche

  • Ferrata dei Piceni in Pioraco

    Ferrata dei Piceni in Pioraco

    Vie Ferrate › Brands › Macerata
    Ferrata dei Piceni in Pioraco
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    The Ferrata dei Piceni is a recent route and the only via ferrata delle Marche, near Pioraco (Macerata). It is overall easy, but has a couple of athletic traits that require a minimum of training; short and low altitude, you can travel almost all year round.

    ▲Approach

    The SP 361 goes up towards Pioraco; before the village, in correspondence of the sign "Cartiere di Fabriano", after about 200 meters you take on the left an asphalted road uphill until a small church where to park (you can see the signs of the ferrata). Starting point on Google Maps. Follow the CAI signs in the woods to the red plate that marks the beginning of the ferrata (30' from the parking lot).

    ▲The path

    The first equipped section is downhill and serves as a handrail; then there are parts equipped in the wood, of low difficulty, on rock at times muschiata (attention to adherence). You reach a wall with a slightly overhanging attack that climbs vertically with different cambres; the road follows a rather vertical line, exploiting abundant cambres on polished rock. After a horizontal stretch you get to the key passage: a vertical wall with overhanging roof that requires discreet force of arms in the first two changes of carabiner (the artificial brackets help, but it is not underrated). Passed the wall, a short ladder and still cambre, moving to the right, lead to the end of the ferrata, where is the book of the signatures (30', 1h from the parking lot).

    ▲Character and difficulty

    Interesting way in a little known environment: the smoothed rock and abundance of cambre mark the progression. Suitable for neophytes, with a couple of more athletic steps requiring a minimum of training.

    ▲Discipline

    The trail goes up to a crossroads with the signs for the return, which takes place in the woods (20' from the end, 1h 20' total).

    ▲To match

    There are no other equipped routes in the surroundings. The nearest are on Gran Sasso: la Ferrata Danesi, the Ferrata Ricci and, on the southern slope, the Ferrata al Bivacco Bafile and the long Path of the Centenary; in Umbria the Ferrata delle Gole del Serra.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionMarche
    • GroupApennine Umbro-Marche
    • Approach0:30 h
    • Ferrata0:30 h
    • Itinerary (a/r)1:20 h
    • Hardware level difference200 m
    • Route difference377
    • Max768 m
    • Length2,7 Km
  • Ferrata Foro degli Occhialoni

    Ferrata Foro degli Occhialoni

    Vie Ferrate › Marche › Ancona
    Ferrata Foro degli Occhialoni
    Moderately Hard● ClosedDescriptionComplexityMapsGallery

    ⚠ ATTENZIONE: dalla metà di agosto 2021 questa ferrata risulta smantellata. In attesa di aggiornamenti se ne sconsiglia la percorrenza. La relazione che segue ha valore puramente informativo e storico.

    La Ferrata Foro degli Occhialoni si trova sul Monte Frasassi, a due passi dalle omonime Grotte, in provincia di Ancona. La sua particolarità è un enorme antro naturale che attraversa la montagna da parte a parte, da cui il nome: il percorso, privo di staffe e cambre, si svolge esclusivamente su roccia, tra gallerie naturali, traversi su terrazzi, cenge e spettacolari creste aeree.

    ▲Approach

    Il punto di partenza è presso San Vittore di Chiuse (Genga), in provincia di Ancona; si lascia l'auto nel parcheggio di fronte all'eremo o, se occupato, nell'ampia zona di sosta vicino al paese (starting point on Google Maps). Ci si incammina verso il ponte romano alle spalle del parcheggio, riconoscibile da una torre con un piccolo arco a volta; attraversato il ponte si segue l'evidente cartello dei sentieri CAI tenendo sempre le indicazioni per «Foro degli Occhialoni». In circa 1 ora si raggiunge l'attacco; unica accortezza, al primo bivio con cartello «Sulfuria» si prende il sentiero che sale a destra, da dove le indicazioni CAI proseguono regolari. L'attacco si trova all'interno dell'evidente antro, dopo un breve e facile passaggio su roccette.

    ▲The path

    La via inizia scendendo per un tunnel roccioso scavato dall'acqua, sempre dotato di buoni appigli e appoggi, e prosegue in discesa su alcuni traversi rocciosi fino al fondo ghiaioso della caverna. Qui termina il primo tratto: tenendosi sulla sinistra del fondo ghiaioso si individua un piccolo sentiero sottostante, delimitato da un albero. Scesi sul sentiero la ferrata riprende con un lungo traverso che passa prima dentro una galleria naturale, poi su una cengia piuttosto esposta e infine su un terrazzo roccioso; al suo termine si sale in verticale su una placca appoggiata con alcuni infissi metallici, il passaggio chiave, che porta a una sottile cresta aerea. La si percorre fino al termine del cavo, poi si prosegue lungo la cresta nella sua interezza fino all'apice, da cui una traccia con curva a gomito introduce alla discesa: subito dopo la curva un ultimo tratto attrezzato aiuta a scendere in disarrampicata, dove la ferrata si conclude (circa 2h 40' dal parcheggio). Si continua poi su sentiero con brevi tratti esposti ma protetti dalla vegetazione e alcuni passaggi attrezzati con tronconi di corda.

    ▲Character and difficulty

    Itinerario suggestivo ma particolare: l'assenza di staffe e cambre obbliga a progredire arrampicando su roccia.

    ⚠ Non adatto ai neofiti, proprio perché privo di attrezzi d'appiglio. È consigliato portare un troncone di corda per assistere eventuali compagni in difficoltà nel passaggio chiave. Si ricorda che la via è attualmente smantellata.

    ▲Period and safety

    Itinerario di bassa quota dell'Appennino Umbro-Marchigiano. Prima di qualsiasi programmazione è indispensabile verificare lo stato delle attrezzature, attualmente non presenti.

    ▲Discipline

    Proseguendo sul sentiero che scende dalla cresta si affrontano due passaggi in disarrampicata attrezzati con corde (entrambi di circa 2 metri), poi si scende ripidi su traccia sterrata fino al bosco. Si resta sulla traccia fino alla «Buca del Colonnello», piccola grotta d'accesso al complesso di Frasassi, dove riprendono i segni rossi del CAI; risalendo ci si ricongiunge al sentiero dell'andata e, svoltando a destra, si torna al punto di partenza ripercorrendo a ritroso l'avvicinamento (3h 30' totali).

    ▲To match

    Ricongiunti al sentiero principale si può svoltare a sinistra per visitare l'eremo di Santa Maria Infra Saxa, raggiungibile anche per la traccia attrezzata «i Gradoni» (EEA) e un successivo sentiero panoramico (EE) sopra gli strapiombi della valle. La gita si può completare con la visita alle celebri Grotte di Frasassi (biglietteria e navette a San Vittore di Chiuse).

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionMarche
    • GroupMonte Frasassi – Appennino Umbro-Marchigiano
    • Approach1:00 h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerary (a/r)3:30 h
    • Hardware level difference200 m
    • Route difference400 m
    • Max610 m
    • Length5 Km
  • Sentiero Attrezzato del Canalino della Balza Forata

    Sentiero Attrezzato del Canalino della Balza Forata

    Vie Ferrate › Marche › Pesaro-Urbino
    Sentiero Attrezzato del Canalino della Balza Forata
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Il Sentiero Attrezzato del Canalino della Balza Forata sale, tra cenge e tratti verticali, fino alla spettacolare apertura naturale a forma di finestra che da il nome alla parete, nella suggestiva cornice della Valle dell’Abisso e dell’Infernaccio del Monte Nerone. Non e una ferrata in senso stretto ma un itinerario alpinistico reso piu accessibile da corde fisse: difficolta tecniche moderate, ma ambiente serio con tratti sprotetti. Consigliato a chi ha gia esperienza.

    ▲Approach

    Sono possibili due avvicinamenti. Avvicinamento 1 (consigliato per l’anello con la sola Balza Forata): si parte dal Santuario di Santa Maria in Val d’Abisso (380 m), dove si parcheggia. Oltrepassata la chiesa tenendola a sinistra, si imbocca il sentiero 201 che attraversa la Val d’Abisso per circa 40 minuti, supera un vecchio mulino dove si tiene la sinistra restando sul 201; si oltrepassa il torrente, poco dopo si tiene la destra in salita e a un bivio successivo ancora a destra (ignorando il sentiero a mezzacosta). Raggiunta la cava di travertino, con un ampio piazzale e una panchina sotto le pareti bianche di Punta Anna, si segue a sinistra il sentiero a bolli rossi fino a superare l’acquedotto col pannello solare; sulla sinistra un grosso masso segna l’attacco (cavetto metallico e corda gialla), circa 1 ora dal parcheggio. Avvicinamento 2 (consigliato in discesa se si vogliono fare entrambi gli itinerari): si raggiunge in auto il secondo tornante che si affaccia sulla valle dell’Infernaccio (1101 m) e si parcheggia; si scende per il sentiero 204 seguendo ometti e segni rossi fino al sentiero 201, poi a un bivio si scende a destra alla base della parete della Balza Forata, la si aggira a destra fino alla ferrata e si scende a sinistra fino al grosso masso dell’attacco (678 m), circa 1 ora. Apri il punto di partenza su Google Maps.

    ▲The path

    Dall’attacco la via attrezzata alterna sezioni verticali a tratti piu agevoli, con alcuni passaggi impegnativi dove alcune cambre metalliche aiutano pur richiedendo passi di forza. Seguendo la parete fino all’entrata del canalino sulla sinistra (alcuni vecchi chiodi indicano la via), si risale il canalino detritico con catene e corde fisse fino a un primo tratto verticale piu attrezzato. Superato il muretto con gli scalini in ferro, si segue il cavo a sinistra lungo il canalone alternando fondo terroso e tratti verticali fino in cima a Punta Anna. Si arriva a un “grottino”: un tratto scivoloso attrezzato con gradini in ferro e fune d’acciaio, da affrontare con la massima attenzione perche il terreno e pieno di sassi. Raggiunto il “Grottone”, si prende una bella cengia leggermente esposta; svoltando a sinistra si supera un breve tratto con scalini e corda, si percorre un’altra cengia e infine l’ultimo tratto attrezzato che conduce all’interno della Balza Forata, dove la via termina (circa 1 ora dall’attacco, 2 ore dal parcheggio). Volendo, oltre la finestra si puo proseguire sul nuovo Canalino Vampa (circa 40 minuti), itinerario verticale ed esposto che costeggia lo strapiombo dell’Infernaccio.

    ▲Carattere e difficolta

    Le difficolta tecniche restano moderate, ma vanno distinte dall’impegno complessivo: l’itinerario presenta tratti sprotetti e si svolge in un ambiente che richiede attenzione ed esperienza. Il cavo e nel complesso in ottimo stato; qualche gradino in ferro e meno saldo ma non pericoloso, e in alcuni punti il cavo non e molto teso.

    ⚠ Forte rischio di caduta sassi: caschetto obbligatorio e, se si va in compagnia, mantenere ampia distanza. Dove il cavo e poco teso non restare vicini. Usate le corde fisse come corrimano e sicurezza, evitando di appendervisi: e un itinerario per escursionisti gia esperti.
    ▲Discipline

    Con l’avvicinamento 1 si oltrepassa la Balza Forata tenendo la sinistra fino a un ghiaione in discesa che si attraversa per immettersi nel sentiero 201, chiudendo l’anello fino alla cava di travertino e quindi a ritroso fino al Santuario. Con l’avvicinamento 2, dopo l’eventuale Canalino Vampa si rientra risalendo il sentiero 204 (e poi il 201), circa dieci minuti fino al tornante.

    ▲Storia e dintorni

    Il canalino fu percorso da alpinisti marchigiani a fine anni Sessanta; il progetto di attrezzarlo a sentiero attrezzato e iniziato nel 2015 e completato nel 2020, mentre il Canalino Vampa e stato trasformato in via attrezzata da alcuni volontari nel maggio 2026. La Balza Forata, con il sole che filtra dalla finestra naturale, regala un colpo d’occhio davvero scenografico (relazione a cura di Cristian Manduchi). In zona si possono abbinare il trekking dell’Orrido dei Cupi di Fiamma e le cascate di Pian dell’Acqua. Per quanto riguarda le vie ferrate, nelle Marche l’unica altra opzione al momento e la Ferrata dei Piceni a Pioraco, piuttosto lontana.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficoltaModerately Hard
    • RegionMarche
    • GroupAppennino Marchigiano
    • Approach1:00 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerary (a/r)3:00 h
    • Hardware level difference200 m
    • Route difference560 m
    • Max880 m
    • Length6,2 Km
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