Ferrata di Favogna

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Ferrata di Favogna
Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

La Ferrata di Favogna è una via di media difficoltà che collega la Val d'Adige all'Altopiano di Favogna, al confine tra le province di Bolzano e Trento. Si svolge a bassa quota, fattore da considerare nei mesi estivi, e non presenta difficoltà tecniche elevate, salvo un paio di punti più impegnativi della media.

▲Approach

Il punto di partenza si trova lungo la strada provinciale 14 che collega Roverè della Luna (Trento) a Magrè (Bolzano). Da sud l'uscita autostradale consigliata è San Michele all'Adige, da nord Egna-Ora. In prossimità del cartello che separa le due province, sul versante di Trento, si nota un cartello a bordo strada (sul versante in cui sale la ferrata): si parcheggia a lato strada (starting point on Google Maps). Dal cartello si sale ripidamente nel bosco e si incontrano un paio di balzi rocciosi attrezzati poco prima della targa metallica che segna l'inizio vero e proprio della via (332 m, 10' dal parcheggio).

▲The path

La via si apre presso un camino roccioso, il punto tecnicamente più impegnativo: il cavo corre a sinistra e si sale sfruttando buoni appigli naturali e un paio di staffe metalliche. Superato il camino si prosegue dentro un canale ghiaioso e detritico, lo si lascia tenendo la sinistra e, dopo alcuni passi nel bosco, ci si trova sotto una parete verticale percorsa da una lunga serie di staffe metalliche: qui non c'è cavo (ci si assicura direttamente alle staffe) e i primi metri vanno affrontati in libera (I grado) per raggiungere le prime staffe. Risalita la parete si piega a destra fino a una scala metallica abbastanza appoggiata, che sbuca su un terrazzino panoramico sulla piana Rotaliana. Si traversa a destra su un facile tratto di sentiero fino a una gola sopra la quale sale una seconda scala, più esposta e strapiombante della precedente; salita la scala si risalgono alcune roccette su un canale dapprima instabile e poi più solido, quindi un traverso a destra porta a un balcone panoramico sulla Val d'Adige e i suoi vigneti (45' dall'attacco). Si percorre un tratto di sentiero verso sinistra in direzione di un'imponente parete strapiombante: si risale un primo tratto appoggiato piegando a destra fino al libro delle firme, poi si prosegue ancora a destra, si aggira uno spigolo esposto e si risalgono alcune roccette appoggiate, dove termina la ferrata (975 m, 1h 30' dall'attacco, 1h 40' totali). Si continua sul sentiero nel bosco fino a raggiungere l'altopiano di Favogna con le sue prime case (30' dal termine, 2h 15' totali).

▲Character and difficulty

Via di difficoltà media con due tratti più impegnativi, il camino iniziale e la parete con le staffe senza cavo.

⚠ In alcuni punti l'attrezzatura metallica è un po' molla, cosa che può complicare la progressione a chi è inesperto. All'attacco un cartello segnala la presenza di zecche. Il rientro è lungo in entrambe le direzioni: può avere senso lasciare l'auto nei pressi del punto di rientro e allungare l'avvicinamento finché si è freschi.

▲Period and safety

Trattandosi di un itinerario a bassa quota, va evitato nelle giornate estive più calde. Cartografia consigliata: carta della Val di Non oppure della Strada del Vino e Monte Corno di 4Land.

▲Discipline

Dall'altopiano si hanno due opzioni. A destra si segue il sentiero 3 che in moderata discesa porta a Magrè (2h dal termine della ferrata, 4h 15' totali), da dove, percorrendo verso sud la strada provinciale, si torna al parcheggio (5h totali). A sinistra si segue invece la strada asfaltata (1 km) e poi il sentiero CAI 519 fino a un bivio che indica Roverè della Luna lungo il sentiero 502B: questo scende ripido, con un paio di roccette di I grado in discesa libera e il guado di un torrente, fino a Roverè della Luna, da cui si rientra all'auto lungo la provinciale (1h 45' dal termine, 4h totali).

▲To match

Nella Val d'Adige ci sono diversi itinerari attrezzati brevi, abbinabili in giornata: la Ferrata Rio Secco o il Burrone Giovanelli presso Mezzocorona, oppure la Ferrata Mendola al Roen (attenzione alla lunghezza). Scendendo verso il Lago di Garda si trovano la Ferrata Mori, la Ferrata Che Guevara e la Ferrata di Castel Drena; tra le vie recenti segnaliamo la Ferrata della Val del Rì e la Ferrata della Croce di Fai.

▲Gallery
Technical data
  • DifficultyModerately Hard
  • RegionTrentino-Alto Adige
  • GroupVal d'Adige – Monte Corno
  • Approach0:10 h
  • Ferrata1:45 h
  • Itinerary (a/r)4:00 h
  • Hardware level difference700 m
  • Route difference900 m
  • Max1121 m
  • Length13,2 Km