In alta Val di Fleres, vicino al confine con l'Austria, la Ferrata Lampskopf si sviluppa alle pendici dell'omonimo monte. È una via facile, nel complesso adatta ai neofiti, ma inserita in un'escursione piuttosto lunga e isolata: conviene percorrerla con tempo stabile.
Il punto di partenza è Fleres di Dentro (Bolzano). Dall'Autostrada del Brennero si esce a Vipiteno e si sale a Colle Isarco, da cui si procede verso occidente attraversando Valmignia fino a Fleres di Dentro; in paese si oltrepassa un lungo parcheggio sul bordo sinistro e, al bivio successivo, si tiene la sinistra del parcheggio ERL, proseguendo pochi minuti su asfalto fino a un ampio parcheggio sulla destra (starting point on Google Maps). Si prosegue sulla strada, ora sterrata; dopo pochi minuti, al primo bivio, si oltrepassa il torrente tenendo la destra con le prime indicazioni per la Via Ferrata al Tribulaun, su ampio sentiero tra bosco e prati. A un bivio circa 1 km dall'auto si tiene la destra; il sentiero entra nel bosco con segni rossi e, aumentando la pendenza senza difficoltà, in circa un'ora porta all'inizio delle attrezzature (1h dal parcheggio).
La prima sezione è un susseguirsi di brevi e facili balzi rocciosi, intervallati da tratti di collegamento a volte attrezzati a volte no, in un bell'ambiente alpino; è piacevole e arrampicabile senza forzare il cavo. Dopo una ventina di minuti, con una leggera discesa, si raggiunge un lungo traverso attrezzato, facile, che in molti punti assomiglia a una cengia erbosa, salvo qualche passaggio dove serve attenzione (uno in discesa) con il fondo umido; per una quindicina di minuti questa cengia corre sotto le nerastre pareti, con bel panorama sulla Valle di Fleres, finché il cavo inizia a salire. Si sale per pochi metri, si traversa a destra, poi di nuovo in verticale e, dopo una breve rampa, si torna sulla cengia, ormai rocciosa; tra modesti saliscendi si raggiunge una scala metallica di una quindicina di metri, senza difficoltà. Aggirato uno spigolo e salita una placca appoggiata, alcune facili roccette portano al termine delle attrezzature. Si esce dal bosco sui prati, con il Tribulaun davanti, e si affronta l'ultima sezione: un facile traverso, una placca, uno spigolo aggirato e alcune roccette fino a un punto da cui si scende verso una sella, dove si incrociano il sentiero 7 da S. Antonio e il 32/A della Via Alta di Fleres. Si prosegue a sinistra sul ghiaione fino all'incrocio con il sentiero 8 (il rientro) e quindi in salita al Rifugio Calciati (2368 m, 2h 30' dall'inizio della ferrata, circa 3h 30' totali).
La via è nel complesso facile: nessun passaggio merita di essere definito tecnicamente difficile. È però lunga e l'ambiente, bellissimo, è isolato e poco frequentato.
Per il rientro si torna sui propri passi fino all'ultimo bivio (2286 m); pur essendoci altre opzioni, si consiglia il sentiero 8: al bivio si tiene la destra tagliando in diagonale la vallata, sotto la teleferica, e si scende costantemente fino al bivio con il sentiero 6; si tiene la destra, tagliando il bosco senza eccessiva pendenza, fino al bivio dell'andata e quindi all'auto (circa 2h dal Rifugio, circa 5h 30' totali).
In valle non ci sono altre vie attrezzate: scendendo a sud si trova la Ferrata delle Cascate di Stuller in Val Passiria, poi le vie della Val Venosta — la Ferrata Hoachwool e la Ferrata Knott a Naturno, la Heini Holzer a Merano e le ferrate dell'Ortles. Nel 2024 è stata inaugurata vicino a Vipiteno la Ferrata Bergkristall.
- DifficultyEasy
- RegionTrentino-Alto Adige
- GroupAlpi Breonie
- Approach1:00 h
- Ferrata2:30 h
- Itinerary (a/r)5:45 h
- Hardware level difference750 m
- Route difference1250 m
- Max2365 m
- Length11,5 Km










































