Ferrata Madonnina del Coren

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Ferrata Madonnina del Coren
Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

La Ferrata alla Madonnina del Coren risale la Corna Camoscera in un itinerario di media difficoltà e senza particolare esposizione. Un paio di passaggi più tecnici — un camino e una grotta — la rendono piacevole anche per i ferratisti più esperti. Da evitare dopo abbondanti piogge, quando la roccia umida ne aumenta sensibilmente la difficoltà.

▲Approach

Si parte dalla frazione di Cavaglia (comune di Brembilla, Bergamo): da Brembilla si sale a destra lungo una tortuosa strada di montagna che termina a Cavaglia, dove si parcheggia a bordo strada. Starting point on Google Maps.

Dal paese si risale una rampa verso il centro fino a un sentiero segnato; nel bosco si segue il CAI 596 fino a un bivio dove, ignorando a destra la direzione del Rifugio dei Lupi di Brembilla, si tiene la sinistra. Si sale ripidi verso la falesia fino a un secondo bivio: a destra la via normale, a sinistra la via attrezzata. Si prosegue a sinistra per gli ultimi 10' di sentiero ripido fino all'attacco (40' dal parcheggio).

▲The path

Si parte con gradoni rocciosi verso destra e un breve sentiero attrezzato che entra in un canale; un passaggio in spaccata, una breve parete verticale con staffe e una rampa scivolosa portano a un secondo canalino, da superare sul lato sinistro e poi in spaccata. Si rimonta una paretina e si sale una lunga rampa gradonata senza difficoltà, poi una costola rocciosa di circa 20 m in piacevole arrampicata; si scende dal lato opposto e si rimonta un tratto verticale ben appigliato. Fra roccette e sentiero attrezzato si arriva all'imbocco di una grotta.

Nella grotta la catena sale lungo la parete destra verso un masso incastrato; due staffe aiutano i primi movimenti (può convenire salire con il volto rivolto all'ingresso, sfruttando un appiglio naturale a sinistra). Si procede in diagonale verso il sasso, lo si scavalca e, oltre un secondo masso incastrato, si esce. All'uscita c'è il passaggio chiave: un canalino con grossi massi, largo in basso e via via più angusto in alto (la parte bassa è più agevole per chi è alto). Risalito il canalino — con un ultimo passaggio aggirabile tramite via di fuga — si sale una paretina verticale di 10-12 m, ben appigliata, fino in vista della croce di vetta (1h dall'attacco, 1h 40' dal parcheggio), con bella vista su Grigne e Resegone.

▲Character and difficulty

Difficoltà complessivamente moderate; il camino del passaggio chiave è il punto più tecnico (richiede agilità e apertura d'anca più che forza), mentre la grotta è il tratto più emozionante.

⚠ Da evitare con meteo instabile o dopo piogge abbondanti: il fondo e la roccia bagnata aumentano molto le difficoltà. Per la grotta può essere utile una torcia frontale. Attenzione a un primo moschettonaggio dove la catena è un po' lasca.
▲Period and safety

Quota modesta (1343 m) ma roccia che teme l'umidità: scegliere giornate asciutte. Non togliere l'imbraco in vetta: la discesa presenta alcuni tratti attrezzati.

▲Discipline

Dalla vetta si scende in senso inverso rispetto alla salita: alcuni piccoli balzi, poi nel bosco un tratto in disarrampicata su rocce spesso umide e due scale metalliche. Si prosegue a tornanti accanto a vie di arrampicata fino al bivio dell'avvicinamento, da cui si torna all'auto (1h dal termine, 2h 45' totali).

▲To match

Si combina bene con la Ferrata Maurizio ad Alben (percorrendo prima la Maurizio, più lunga); in Val Brembana segnaliamo anche la Ferrata alla Corna Pedezzina.

▲Gallery
Technical data
  • DifficultyModerately Hard
  • RegionLombardy
  • GroupPrealps Bergamasche
  • Approach0:40 h
  • Ferrata1:00 h
  • Itinerary (a/r)2:45 h
  • Hardware level difference238 m
  • Route difference506 m
  • Max1343 m
  • Length7 Km