Caratteristica: Adatta ai bambini

  • Ferrata della Ruceia a Condove

    Ferrata della Ruceia a Condove

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    Ferrata della Ruceia a Condove

    La Ferrata della Ruceia è una via recente e facile, ottima per avvicinare i neofiti alle vie attrezzate. Divisa in settori collegati da sentiero, nessuno con difficoltà di rilievo, è piacevole, corta e percorribile praticamente tutto l'anno. È dedicata agli alpinisti Gian Carlo Grassi e Diego Cordola.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza il paese di Condove (TO): si attraversa il ponte sul torrente Gravio e si parcheggia subito dopo, presso l'area attrezzata e il parco avventura a bordo torrente. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si segue la sterrata che costeggia il parco avventura e, nel bosco, porta verso l'attacco (10' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    La via è fatta di più sezioni collegate da tratti di sentiero. La prima sezione risale una parete verticale su placca, prima dritta poi virando leggermente a sinistra su alcune staffe; senza le staffe servirebbe procedere in aderenza. Si supera un breve tratto in leggero strapiombo (circa 3 metri, agevole con le staffe) e si chiude con una placca prima inclinata poi verticale. Dopo il sentiero di collegamento si risale un tratto verticale di 4 metri con staffe per i piedi fino a un terrazzino; verso sinistra un tratto diagonale con staffe, poi un diedro appoggiato più facile. La terza sezione è un masso da risalire in verticale, comunque aggirabile sulla destra. La quarta e ultima, presso la falesia di Roccabruna, risale sul lato sinistro un diedro verticale ben attrezzato, poi un traverso a sinistra, un secondo diedro simile e una placca verticale che porta in cima (1h dall'attacco / 1h 15' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Adatta ai principianti e anche ai più giovani: abbondantemente attrezzata, senza passaggi difficili; solo il primo tratto è un po' più impegnativo degli altri. Inaugurata nel 2016 e intitolata a Gian Carlo Grassi, grande alpinista piemontese originario di Condove, e a Diego Cordola, autore della guida «Arrampicare a Caprie».

    ▲Periodo e sicurezza

    Bassa quota: percorribile in gran parte dell'anno con roccia asciutta. Comunque sempre necessari imbrago, casco e kit da ferrata.

    ▲Discesa

    Dalla cima si può scendere sia dal lato sinistro sia dal destro; è preferibile il lato destro, meno accidentato. In entrambi i casi si completa un giro ad anello e si rientra al parcheggio (30' dal termine / 1h 45' totali).

    ▲Da abbinare

    Per la brevità si collega facilmente con altre vie della Val di Susa: la Ferrata Guido Rossa a Caprie e la Ferrata Carlo Giorda (a 10' d'auto), la Ferrata dell'Orrido di Chianocco, la Ferrata dell'Orrido di Foresto e, più in alto, la Ferrata del Rouas a Bardonecchia.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegionePiemonte
    • GruppoVal di Susa
    • Avvicinamento0:10 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)1:45 h
    • Dislivello ferrata150 m
    • Dislivello itinerario160 m
    • Quota max541 m
    • Lunghezza1,2 Km
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