La Ferrata Eterna è dedicata alla Brigata Cadore e sale dal Passo Fedaia fino a Punta Serauta, sul versante orientale della Marmolada, con una progressione lunga e mai monotona che concatena tre sezioni dal carattere molto diverso. Si svolge in pieno ambiente di alta montagna e termina nella Zona Sacra del Serauta, presidio italiano della Prima Guerra Mondiale: è un itinerario riservato a chi ha gambe allenate e una solida esperienza di vie ferrate.
Si parte dal Passo Fedaia, raggiungibile da Canazei (Trento) oppure da Malga Ciapela (Belluno); si lascia l'auto nei pressi del Rifugio Fedaia, sul lato veneto del Lago Fedaia (punto di partenza su Google Maps). Dal rifugio si seguono le indicazioni verso la pista da sci in direzione della Marmolada; poco dopo un cartello e un segno dipinto su un masso invitano ad abbandonare l'ampio sentiero per portarsi verso la cresta rocciosa su cui corre la prima parte della via. Si rimonta il ghiaione seguendo i bolli rossi e i segnavia bianco-rossi del CAI con pendenza costante fino all'attacco, a quota 2460 m (1h dal Passo Fedaia).
La via si articola in tre sezioni. Prima sezione: si attacca una parete affrontata in diagonale sfruttando buoni appoggi per gli scarponi, poi un traverso esposto verso sinistra aggira uno spigolo; di qui il cavo piega in diagonale a sinistra nel tratto più impegnativo, reso insidioso dalla roccia a tratti umida, alternando brevi salti verticali a traversi orizzontali e diagonali che caricano le braccia. Un terrazzino consente di rifiatare prima di una risalita verticale a zig-zag su roccia più appigliata, che chiude la sezione (30' dall'attacco, circa 1h 30' totali). Seconda sezione, la più faticosa: si rimonta il grande lastrone monolitico di Punta Serauta, dapprima su fondo ghiaioso e moderata pendenza, poi, superato un salto, su un'ampia placconata priva di difficoltà tecniche ma di dislivello crescente, fino a un balzo più marcato. Terza sezione, la più aerea: una breve cengia in leggera discesa verso destra porta a una forcella da cui si risale il versante opposto con un passaggio adrenalinico; seguono un traverso molto esposto e uno spigolo verticale che immettono in cresta. Si percorre quindi una lunga cresta aerea, con precipizi su entrambi i lati, che si allarga a tratti in comode cenge; una serie di sali-scendi tra brevi salti e traversi conduce in vista della stazione a monte degli impianti che salgono da Malga Ciapela. Prima di raggiungere il Rifugio Serauta si affrontano alcuni tratti in discesa impegnativi (camini, traversi, una ripida placca da scendere d'aderenza con l'aiuto dei fittoni, infine un camino attrezzato con staffe), poi una cengia conduce alla Zona Sacra del Serauta, dove si possono visitare vedette, gallerie, trincee e i resti dell'avamposto italiano, oltre al museo presso il rifugio. Qui termina la ferrata (3h 15' dall'attacco, circa 4h 15' totali).
L'Eterna non presenta passaggi tecnici di livello estremo, ma la somma delle tre sezioni la rende molto esigente sul piano fisico e mentale: il primo tratto è il più tecnico, il secondo il più stancante per il dislivello sulla placca, il terzo il più esposto lungo la cresta. La stanchezza accumulata è il vero fattore critico.
Via per la piena stagione estiva, in ambiente severo (quota massima 2951 m al Rifugio Serauta). Dal rifugio si può eventualmente salire al Monte Serauta (3069 m) per sentiero esposto e in parte attrezzato. Cartografia consigliata: carta della Val di Fassa di 4Land. Da evitare assolutamente in caso di meteo incerto, anche per la proverbiale nebbia della Marmolada.
Dal Rifugio Serauta verso il Passo Fedaia ci sono due opzioni. La più semplice: scendere a Malga Ciapela con gli impianti di risalita e da lì risalire al Passo Fedaia in autostop o con l'autobus (partenza di fronte alla stazione a valle). L'alternativa è la discesa sul Ghiacciaio della Marmolada, tenendosi sul versante sud-est verso le piste degli skilift: richiede ramponi e piccozza, attenzione ai crepacci (variabili di anno in anno) e alla nebbia, e comporta circa 1h 30' dal termine della ferrata (circa 6h totali).
Dallo stesso Passo Fedaia si può salire a Porta Vescovo per la Ferrata delle Trincee; scendendo verso Canazei si raggiunge il Colac per la Ferrata dei Finanzieri, mentre sul Gruppo Sella spicca la difficile Ferrata Piazzetta al Piz Boè. Sul versante occidentale della Marmolada sale invece la Ferrata Ovest a Punta Penia.
- Difficoltร Difficile
- RegioneVeneto
- GruppoMarmolada
- Avvicinamento1:00 h
- Ferrata3:15 h
- Itinerario (a/r)6:00 h
- Dislivello ferrata462 m
- Dislivello itinerario894 m
- Quota max2951 m
- Lunghezza7,6 Km














































































































































