Tracciata sulla grande bastionata rocciosa del Pizzo d'Erna, sopra Lecco, la Gamma 1 è una delle ferrate più battute delle Prealpi lombarde. La sua firma sono le numerose scale metalliche che risalgono buona parte della prima e dell'ultima sezione: le difficoltà tecniche restano contenute — con un paio di passaggi appena più impegnativi ma brevi — mentre l'esposizione è spesso notevole. A metà tracciato una via di fuga consente di rientrare senza completare l'itinerario.
Si parte dall'ampio piazzale della funivia per i Piani d'Erna, a Lecco. Arrivando dalla superstrada che collega Lecco a Ballabio e alla Valtellina, all'uscita di una galleria si seguono le chiare indicazioni per "Piani d'Erna" e si sale tra i tornanti fino al piazzale (punto di partenza su Google Maps). Dal lato destro del parcheggio rispetto agli impianti parte in discesa il sentiero 1, diretto al Rifugio Stoppani: lo si segue in saliscendi per una ventina di minuti fino a un bivio con cartello, dove si abbandona la traccia principale per un ripido sentiero che sale a sinistra e in una decina di minuti porta all'attacco (25' dal parcheggio).
I primi metri di catena aiutano a superare un breve camino molto appigliato; si piega a destra per un paio di metri e si sale una paretina con buoni appigli e qualche staffa metallica, prestando attenzione alla roccia a tratti sporca. Ancora a destra si guadagna quota rapidamente fino a una placchetta, dove un traverso diagonale verso sinistra su roccia levigata sfrutta vecchie staffe come appoggio per i piedi, e si raggiunge la prima lunga scala. Sopra di essa si traversa a destra su buoni appoggi e si segue una cengia attrezzata fino a una parete esposta che, con l'aiuto di alcune staffe, risale una fessura sboccando su un pulpito da cui parte un'altra scala. Da qui la via è un susseguirsi di scale che fanno salire in fretta, intervallate da facili paretine e da un diedro con fessura arrampicabile su appigli naturali e artificiali. Usciti dal diedro, alcuni balzi verso sinistra portano a una nuova lunga scala che si termina in forte esposizione; si supera una placca attrezzata con staffe e, piegando a destra, si raggiunge un'ulteriore lunga scala con un breve tratto di collegamento. Segue un esposto traverso a sinistra protetto da due catene, poi un'altra serie di scale, sempre molto esposte, chiude la prima sezione. A questo punto si può imboccare la via di fuga verso il Rifugio Stoppani oppure tenere la sinistra lungo un sentiero di collegamento che porta alla seconda sezione. Si risale qualche roccetta, prima a destra poi a sinistra, fino al passaggio chiave: una parete più povera di appigli con un leggero strapiombo, breve ma più impegnativo della media. Superato il pulpito roccioso aggirandolo da destra, si arriva al primo ponte delle scimmie (due funi, circa 8 metri, evitabile con una comoda traccia); due scalette e alcune roccette piacevoli conducono in cresta al secondo ponte, una solida passerella metallica. Si prosegue in cresta alternando tratti attrezzati, brevi scalette e sentiero fino all'ultimo torrione, che si risale con una serie di scale ravvicinate sboccando sulla crestina sommitale presso la grande croce del Pizzo d'Erna (1375 m — 3h dall'attacco, circa 3h 30' dal parcheggio). Il panorama spazia su Lecco, sul Lago di Como e sulla pianura; con cielo terso si scorge perfino il lontano Cervino.
La prima parte combina forte esposizione e moltissime scale con difficoltà tecniche modeste; lo sviluppo in altezza è però notevole e può risultare faticoso per chi è poco allenato. La seconda parte ha un unico punto tecnicamente più difficile, comunque non ostico, e un ponte sospeso breve e non troppo esposto.
Dalla croce si scende in breve alle costruzioni dei Piani d'Erna, dove sorge un rifugio. Da qui due opzioni: la funivia, che in pochi minuti riporta al parcheggio, oppure il sentiero che dai Piani d'Erna scende sul versante nord verso il Rifugio Stoppani e prosegue fino al parcheggio (1h 30' dai Piani d'Erna, circa 5h complessive).
I Piani d'Erna sono un crocevia di itinerari attrezzati sui versanti sud e sud-est del Resegone. In ordine crescente di difficoltà si possono concatenare il Sentiero Attrezzato del Buco della Carlotta, il Sentiero Attrezzato del Canale Bobbio, la Ferrata del Centenario, la Ferrata Silvano de Franco e infine la ben più dura Ferrata Gamma 2, che portano in vetta al Resegone.
- DifficoltàMolto Difficile
- RegioneLombardia
- GruppoResegone
- Avvicinamento0:25 h
- Ferrata3:00 h
- Itinerario (a/r)5:00 h
- Dislivello ferrata600 m
- Dislivello itinerario700 m
- Quota max1375 m
- Lunghezza6,5 Km































































