La Ferrata del Passo della Porta è una stupenda escursione attrezzata sul versante nord ed est della Presolana, fino alla vetta del Monte Visolo. Le difficoltà tecniche sono moderate, ma è una via vecchio stile, alpina, con grande varietà di passaggi in un ambiente impegnativo: paesaggisticamente una delle più belle delle Orobie.
Partenza da Colere (Bergamo), raggiungibile dalla Val Seriana o, da Brescia, via Lago d'Iseo e Darfo. Punto di partenza su Google Maps. Tre opzioni: con il CAI 403 (più breve, passa dal Rifugio Albani) si parcheggia in Via Carbonera e si sale fino al Rifugio Albani (1939 m, 2h 15'); con la funivia Colere Ski si raggiunge Cima Bianca, il Rifugio Albani (30') e la selletta; con il CAI 402 (senza rifugio) si parte da Via Ole e si sale verso la bastionata nord. In tutti i casi si arriva alla selletta presso il Rifugio Albani e si prosegue verso est sul CAI 326/401 (Sentiero delle Orobie Orientali) fino alle roccette del Colle della Guaita, dove inizia la ferrata (segnavia CAI 401; circa 2h 30' totali con il 403, o 2h con il 402).
Si parte con due scalette metalliche e un facile traverso a sinistra fino a un'altra scaletta; si risale poi un canale roccioso (catena) tenendone prima il lato destro e poi, attraversatolo (attenzione a eventuale neve), il sinistro per una ventina di metri. Dopo un facile traverso diagonale a sinistra si sale una scaletta verticale poi appoggiata e una breve cengia terrosa; un balzo con due staffe e una rampa portano a un'altra scaletta, oltre la quale, su catena, si supera una breve parete verticale (roccia un po' friabile). Per rampa obliqua si giunge al Passo della Porta, con vista sulla Valle di Scalve. Si prosegue a destra su una breve cengia fino a una lunga ed esposta scala; un traverso esposto ma ben appigliato a sinistra immette su sentiero attrezzato e brevi balzi (a tratti non attrezzati) fino a una scala più corta. Seguono balzi rocciosi attrezzati da arrampicare sui bolli rossi, una cengia che aggira un masso e passaggi facili ma esposti, poi un canalino con catena, una comoda cengia e un sentiero di cresta. Sopra una bella conca glaciale si scende con la catena una cinquantina di metri su roccia levigata (attenzione), si prosegue senza funi fino a un traverso a destra che aggira uno spigolo e si attraversa la conca, spesso innevata ma a pendenza moderata. Si risale a mezzacosta verso l'estremità opposta, si aggira con un traverso orizzontale esposto e, ignorata la deviazione per la Presolana Orientale, si sale l'ultima parete verticale (appigli e catena) fino alla vetta del Monte Visolo (2h 45' dall'attacco; 4h 45' con il CAI 402 o 3h 45' dalla funivia).
Itinerario lungo e vario, parte del Sentiero delle Orobie, percorribile in entrambe le direzioni. Tecnicamente moderato, ma alpino e in ambiente serio: la Presolana è nota per i cambi di tempo repentini.
La Ferrata al Passo della Porta è stata inaugurata nel 1970 ed è dedicata alla memoria di Corrado Franceschi, morto durante un'escursione sulla Presolana nel 1967.
Dalla vetta del Visolo si scende verso sud sul Sentiero delle Orobie Orientali (ignorando il sentiero a destra per il Bivacco Città di Clusone) fino al Rifugio Baita Cassinelli, tra prati e mughi (1h 45' dalla vetta, 6h 30' totali). Dal rifugio si scende sul 315/316 e poi a destra sul 32 fino al Passo della Presolana (45', 7h 15' totali); in alternativa, prima del rifugio, il sentiero 33 a destra accorcia il rientro.
L'escursione è lunga, ma restando nelle Orobie non mancano alternative: la difficile Ferrata Guerino Rossi al Pizzo Strinato, la Ferrata del Pizzo del Becco e, sul versante bresciano, la Ferrata del Pizzo Badile Camuno o la più dura Arosio al Corno del Grevo.
- DifficoltàModeratamente Difficile
- RegioneLombardia
- GruppoPresolana
- Avvicinamento2:00 h
- Ferrata2:45 h
- Itinerario (a/r)6:00 h
- Dislivello ferrata370 m
- Dislivello itinerario430 m
- Quota max2369 m
- Lunghezza10,7 Km

































