Gruppo: Alpi Pennine

  • Sentiero attrezzato Grande Chenalette

    Sentiero attrezzato Grande Chenalette

    Vie Ferrate › Valle d'Aosta › AO
    Sentiero attrezzato Grande Chenalette

    Il Sentiero Attrezzato della Grande Chenalette sale dal Colle del Gran San Bernardo fino ai 2950m della vetta valdostana, con tratti tecnici su diedri rocciosi in un ambiente alpino di confine tra Italia e Svizzera.

    Come arrivare e avvicinamento

    Il punto di partenza si trova al Colle del Gran San Bernardo (2469m), valico alpino al confine tra Valle d’Aosta e Svizzera, raggiungibile dall’Italia tramite la strada del colle oppure dal Traforo del Gran San Bernardo. Si parcheggia nella zona dell’ospizio, sul versante svizzero del valico. L’avvicinamento richiede circa 1h20′: si sale verso nord transitando vicino ai ruderi degli impianti sciistici dismessi degli anni ’80 fino a un belvedere panoramico a quota 2650m. Il vero attacco della sezione attrezzata si trova a 2780m, circa 1h20′ dal parcheggio.

    Il percorso

    Da quota 2780m inizia la sezione attrezzata della Grande Chenalette. Il percorso si sviluppa su un diedro roccioso assistito da pioli metallici e corde fisse per un dislivello di 108m in circa 1 ora. La progressione su roccia è tecnica ma le attrezzature sono ben posizionate. La vetta della Grande Chenalette (2950m) è la meta dell’itinerario: da qui il panorama spazia sulle Alpi Pennine al confine italo-svizzero in tutte le direzioni.

    Carattere e difficoltà

    Percorso difficile soprattutto per la quota elevata (circa 2950m) e l’esposizione del diedro. Nonostante la brevità relativa (6.4km, 1 ora di tratto attrezzato), l’altitudine richiede buona acclimatazione e fisico allenato. L’indice di complessità tecnico-atletica è elevato su tutti i parametri. Difficoltà: Difficile. Percorso per ferratisti esperti e alpinisti abituati all’alta quota.

    Periodo e sicurezza

    Consigliato da luglio ad agosto. A 2950m neve e ghiaccio possono persistere anche in estate, specialmente nel diedro attrezzato esposto a nord. Il vento forte è frequente sul crinale di confine. Verificare accuratamente le condizioni nivometeorologiche prima di intraprendere l’escursione. Equipaggiamento da ferrata completo indispensabile.

    Discesa

    La discesa avviene per il percorso di salita: dal diedro attrezzato si ridiscende al belvedere a 2650m e poi all’ospizio del Gran San Bernardo. Tempo totale dell’escursione: circa 3h30′.

    Da abbinare

    Il Gran San Bernardo si trova al cuore delle Alpi Pennine valdostane. La Valle d’Aosta offre alcune delle ferrate più impegnative dell’arco alpino occidentale, in un contesto di alta montagna glaciale unico. Nelle vicinanze si trovano percorsi alpini sul crinale di confine italo-svizzero.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneValle d'Aosta
    • GruppoAlpi Pennine
    • Avvicinamento1:20 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)3:30 h
    • Dislivello ferrata108 m
    • Dislivello itinerario530 m
    • Quota max2950 m
    • Lunghezza6,4 Km
  • Ferrata dei Bambini

    Ferrata dei Bambini

    Vie Ferrate › Valle d'Aosta › Aosta
    Ferrata dei Bambini

    La Ferrata dei Bambini si sviluppa quasi interamente su una cengia obliqua priva di vere difficolta, ideale per bambini e principianti che vogliono avvicinarsi alle vie attrezzate. Solo uno spigolo richiede un po’ piu di attenzione per la distanza tra i gradini, ma il tratto e breve.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza e Gressoney-Saint-Jean: arrivati in paese, si attraversa il piccolo ponte sulla sinistra che scavalca il torrente Lys e si prosegue dritti lungo una stradina per circa 200 metri fino a uno spiazzo dove parcheggiare (stesso attacco e stesso avvicinamento della Ferrata Jose Angster). Dal parcheggio si va a destra verso il lago di Gover, si supera una costruzione in legno e ci si porta sul versante occidentale del lago, lato montagna; si imbocca il sentiero 4A (segni rossi sui sassi) che risale nel bosco. A un bivio si lascia il 4A per il sentiero 15 verso nord, a destra; dopo un centinaio di metri, a una pietraia con cartello e tabella, si abbandona il 15 e si sale lungo la pietraia seguendo i segni gialli fino alla falesia e a un gabbiotto di legno. Si prosegue a destra per un centinaio di metri oltre l’attacco della Ferrata Jose Angster, fino al margine della parete da cui partono i cavi della Ferrata dei Bambini (30 minuti dal parcheggio). In loco l’attacco e segnalato come F2, con guarnizione di gomma verde attorno al cavo (la F1 con guarnizione gialla e la Jose Angster). Apri il punto di partenza su Google Maps.

    ▲Il percorso

    La via segue una lunga cengia obliqua che da destra prosegue in diagonale verso sinistra, verso lo sperone che taglia la piu difficile Jose Angster. Si sale in diagonale fino a un tratto piu esposto con tre gradini, oltre i quali si incrocia il cavo giallo dell’altra ferrata; si prosegue in orizzontale, si passa un tratto con un tetto e si aggira uno spigolo fino a una parete appoggiata dove il cavo diventa giallo. Si risale questa placca e, dopo un breve traverso leggermente strapiombante, la via termina (20 minuti dall’attacco, 50 minuti dal parcheggio).

    ▲Carattere e difficolta

    Una ferrata facile, adatta ai bambini e alle persone inesperte: in larga parte un sentiero attrezzato su cengia obliqua con difficolta quasi inesistenti.

    ⚠ Anche se facile, resta una via attrezzata: imbrago, kit da ferrata e caschetto sono sempre necessari, soprattutto con i piu piccoli.
    ▲Discesa

    Si prosegue verso sinistra seguendo la traccia che scende in falsopiano fino a intersecare il sentiero 4A; si scende incrociando il sentiero 15 e si torna al cartello di legno visto all’andata, ripercorrendo a ritroso l’avvicinamento fino all’auto (25 minuti dal termine, 1 ora e 15 in totale).

    ▲Da abbinare

    La Ferrata dei Bambini corre sotto la piu difficile Ferrata Jose Angster: fatte le dovute premesse sul maggiore grado di quest’ultima, le due si combinano comodamente in mezza giornata. Volendo aggiungere un altro itinerario facile, si possono scegliere la Ferrata Harry Potter o la Ferrata di Covarey.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltaFacile
    • RegioneValle d'Aosta
    • GruppoAlpi Pennine
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata0:20 h
    • Itinerario (a/r)1:15 h
    • Dislivello ferrata60 m
    • Dislivello itinerario250 m
    • Quota max1640 m
    • Lunghezza2 Km
  • Ferrata della Balma

    Ferrata della Balma

    Vie Ferrate › Piemonte › Biella
    Ferrata della Balma
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata della Balma e una via corta, verticale e atletica ricavata su una vecchia cava di roccia abbandonata, recuperata e restituita agli appassionati di montagna. La salita e breve ed esposta ma mai realmente difficile, e si presta a essere combinata con le altre ferrate del Biellese in giornata.

    ▲Avvicinamento

    Si parte da una ex cava nel comune di San Paolo Cervo. Risalendo circa 10 km da Biella lungo la valle del torrente Cervo, in prossimita della localita Balma si svolta a sinistra su un ponte che attraversa il torrente; subito dopo si gira a destra per trovare parcheggio, con sulla sinistra la parete di roccia che ospita sia la ferrata sia alcune falesie. Dal parcheggio bastano 5 minuti per portarsi sotto la parete, dove verso sinistra inizia la via. Apri il punto di partenza su Google Maps.

    ▲Il percorso

    Si attacca subito una parete verticale piegando leggermente a sinistra, con staffe di sostegno; in cima si vira a sinistra su una breve rampa e si risale una seconda parete verticale simile. Segue un traverso esposto verso sinistra con i piedi su staffe metalliche, poi una parete verticale dopo la quale le attrezzature si interrompono momentaneamente. Si vede subito la parete del secondo tratto: si attacca un traverso obliquo verso destra con i piedi appoggiati sul cavo, si risale una parete verso destra che diventa verticale con un paio di metri strapiombanti; superata la pancia si piega a sinistra fino a un traverso orizzontale che conduce a un ponte delle scimmie a 3 corde, breve (circa 7 metri) e stabile. Oltre il ponte si aggira un masso, lo si risale da sinistra e si affronta un diedro con abbondanti attrezzature: tratto atletico ma non tecnicamente difficile vista la quantita di staffe. Al termine del diedro si aggira a sinistra uno spigolo non marcato e si risale una parete aerea, verticale e poi in traverso a sinistra agevolato da lunghe staffe per i piedi. Si riprende in verticale (attenzione al cavo che in un passaggio passa prima a destra e poi a sinistra della linea di salita) fino a una breve rampa e agli ultimi metri attrezzati su sentiero erboso, fino all’albero su cui e ancorata la fune, dove la via termina (30 minuti dall’attacco, 35 in totale).

    ▲Carattere e difficolta

    Via corta, intensa e atletica, che non richiede vere doti di arrampicata. L’unico punto impegnativo e un breve tratto strapiombante dove le staffe aiutano la progressione.

    ⚠ Nel passaggio strapiombante un rinvio puo essere utile a chi non e sufficientemente allenato o non e a suo agio su questo tipo di terreno.
    ▲Discesa

    Usciti dalla ferrata si sale ancora una ventina di metri superando le reti di protezione, poi si scende a destra lungo il sentiero fino alla strada asfaltata (30 minuti dal termine, 1 ora e 15 in totale).

    ▲Da abbinare

    Nelle valli biellesi, vicine alla Balma, si possono concatenare in giornata la Ferrata del Limbo, la Ferrata di Rosazza o la Ferrata Nito Staich al mattino. La Ferrata Ciao Miki (circa 30 minuti d’auto) e piu lunga e va pianificata per tempo. Altre opzioni a meno di un’ora sono il Sentiero Attrezzato dell’Infernone e, in provincia di Vercelli, la Ferrata Falconera o la Partusac.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltaModeratamente Difficile
    • RegionePiemonte
    • GruppoAlpi Pennine
    • Avvicinamento0:05 h
    • Ferrata0:30 h
    • Itinerario (a/r)1:10 h
    • Dislivello ferrata80 m
    • Dislivello itinerario100 m
    • Quota max900 m
    • Lunghezza1,5 Km
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