Gruppo: Lago d’Idro

  • Sentiero Attrezzato delle Cascate di Idro

    Sentiero Attrezzato delle Cascate di Idro

    Vie Ferrate › Lombardia › Brescia
    Sentiero Attrezzato delle Cascate di Idro

    Il Sentiero Attrezzato alle Cascate di Idro è un itinerario facile, attrezzato nella parte esposta dentro la forra del torrente Neco, sul Lago d’Idro. Molto bello dal punto di vista paesaggistico, mostra una suggestiva gola con avvicinamento corto, ideale per chi ha poca esperienza.

    ▲Avvicinamento

    Si parte da Crone, sulla riva orientale del Lago d’Idro: lungo la SP58 si nota a destra una stradina verso la Pizzeria Ristorante Bellavista, dove si parcheggia (Via Coste), prendendo poi a destra le indicazioni per il sentiero. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si seguono le indicazioni: dritti il sentiero normale, a destra il «Sentiero delle Cascate» (i due si ricongiungono più avanti). Si sale sulla carrareccia tra i prati, poi in discesa fino al letto del Neco e alla sua forra, presso un ponticello di legno e una prima cascata; si evita il ponticello e si sale sul lato sinistro della cascata, entrando nel sentiero attrezzato (15′ dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Si incontrano due pareti rocciose inclinate attrezzate con due scale metalliche (la seconda più lunga della prima); in cima si prosegue a sinistra su una cengia erbosa attrezzata e, aggirato uno spigolo, termina la parte attrezzata (10′ dall’attacco, 25′ dal parcheggio). Si continua sul sentiero superando un ponticello presso un’altra bella cascata e poi nel bosco, fino a un incrocio con il sentiero normale lasciato all’inizio. Da qui si può chiudere la breve escursione girando a sinistra verso Crone (40′ complessivi) oppure tenere la destra verso la Croce di Perlè: con vista lago, poi nella valle Serè e in un fitto bosco, a un incrocio si gira a sinistra e si percorre un breve tratto di cresta con facili roccette fino alla croce di vetta (1h 30′ complessive).

    ▲Carattere e difficoltà

    Itinerario senza difficoltà tecniche di rilievo, consigliabile anche a chi ha poca o nessuna esperienza purché in forma e con piede fermo; attrezzatura in buono stato. Tracciato ex novo nel 1995-96 e ripristinato nel 2004.

    ⚠ Meglio percorrerlo nelle mezze stagioni, evitando il caldo estivo e l’inverno, quando le cascate possono ghiacciare. Casco raccomandato per le scale nella forra.

    ▲Discesa

    Si può tornare a ritroso, eventualmente ripercorrendo il sentiero attrezzato (circa 1h dalla vetta, 2h 30′ complessive). In alternativa, dall’ultimo incrocio si può chiudere un lungo anello per la Cocca di Idro, Cima Crench e Punta Pelada, rientrando a Crone (circa 4h 30′ complessive).

    ▲Da abbinare

    Si concatena bene con la Ferrata Crench (salendo a Cima Crench e alla Cocca d’Idro) e, sempre sul Lago d’Idro, con la facile Ferrata delle Ginestre e la Ferrata del Fregio.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • ProvinciaBrescia
    • GruppoLago d’Idro
    • Avvicinamento15 min
    • Tratto attrezzato10 min
    • Itinerario completo2h 30′
    • Dislivello attrezzato200 m
    • Dislivello itinerario220 m
    • Quota massima620 m
    • Lunghezza3,5 km
  • Ferrata delle Ginestre

    Ferrata delle Ginestre

    Vie Ferrate › Lombardia › Brescia
    Ferrata delle Ginestre

    La Ferrata delle Ginestre è una via breve ma fisica sul versante orientale del Lago d’Idro (BS), fatta quasi tutta di traversi esposti e impegnativi. Si abbina spesso alla sottostante e difficile Ferrata del Fregio, per un’uscita corta ma severa, soprattutto per le braccia.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dal paese di Vesta, sulla riva orientale del Lago d’Idro: arrivando da Pieve Vecchia e Crone, sulla destra si nota un piccolo spiazzo ghiaioso con una palina segnaletica in ferro, da cui parte il sentiero (punto di partenza su Google Maps). Si può parcheggiare nello spiazzo (max 2 auto) o poco più avanti. L’avvicinamento naturale è salire la difficile Ferrata del Fregio e proseguire con le Ginestre (40′ dal parcheggio); per andare diretti alle Ginestre si segue lo stesso sentiero fino a un bivio dove, ignorata a sinistra l’indicazione per l’attacco della Fregio, si sale tra ripidi tornanti fino alla targa in legno dell’attacco (30′ dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    L’inizio inganna: un traverso diagonale con buoni appoggi per i piedi sale verso destra senza difficoltà. Usciti dal primo tratto cominciano i passaggi più duri, con sezioni leggermente strapiombanti in lieve salita e pioli per i piedi posti piuttosto in alto rispetto al cavo (scomodi per chi è alto, più agevoli per statura medio-bassa). Un paio di passaggi in lieve discesa affaticano le braccia; si prosegue sull’impegnativo traverso fino a un bivio: a destra continua la via, a sinistra un tratto attrezzato evita il ponte sospeso, mentre un sentiero scende nel bosco. Si percorre una cengia scivolosa in leggera discesa, si aggira uno spigolo e si affronta un nuovo traverso esposto con appoggi artificiali per i piedi (sempre con il cavo vicino agli appoggi); aggirato un ulteriore spigolo si arriva a un ponte tibetano (‘delle scimmie’) di 15 metri, da percorrere faccia a monte. Si risale poi una facile parete verticale con abbondanti maniglie e staffe e, su un breve tratto di cresta, si chiude la ferrata (20′ dall’attacco).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via Difficile e tutta sui traversi: il primo parte facile e diventa impegnativo ed esposto, con un paio di passaggi di scomoda discesa; il secondo è più esposto ma meno faticoso; adrenalinico il ponte tibetano finale. Difficoltà tecniche, esposizione e impegno fisico 3/5, ambiente più contenuto (1/5).

    ⚠ La ridotta distanza tra il cavo e i sostegni per i piedi richiede fatica extra, soprattutto a chi è di statura elevata; la via stanca molto le braccia, ancor di più se abbinata alla Fregio. Attenzione alle cenge scivolose.

    ▲Periodo e sicurezza

    Bassa quota (massimo 600 m): percorribile gran parte dell’anno, evitando le giornate più calde e umide. Cartografia: carta del Parco Alto Garda Bresciano (4Land).

    ▲Discesa

    Dal termine delle attrezzature si sale per un breve tratto, oltre il quale inizia la ripida discesa che riporta all’attacco e poi, lungo il sentiero, al bivio per la Ferrata del Fregio; da qui a ritroso per l’avvicinamento fino al parcheggio (30′ dal termine, circa 1h 45′ totali).

    ▲Da abbinare

    È il naturale proseguimento della sottostante Ferrata del Fregio (la combinazione mette alla prova la tenuta fisica); vicine anche la Ferrata Crench e i più facili sentieri attrezzati Sasse e delle Cascate di Idro. Verso Brescia, valutando le energie, la Ferrata Caspai o la Ferrata Nasego, di media difficoltà ma più lunghe.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoLago d'Idro
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata0:20 h
    • Itinerario (a/r)1:45 h
    • Dislivello ferrata20 m
    • Dislivello itinerario200 m
    • Quota max600 m
    • Lunghezza2 Km
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