Gruppo: Massiccio del Grappa

  • Ferrata Sass Brusai al Monte Boccaor (Grappa)

    Ferrata Sass Brusai al Monte Boccaor (Grappa)

    Vie Ferrate › Veneto › Treviso
    Ferrata Sass Brusai al Monte Boccaor (Grappa)
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata Sass Brusai sale il Monte Boccaor nel Massiccio del Grappa: una via molto arrampicabile, con i passaggi più impegnativi posti all'inizio e alla fine. Dalla cima si può proseguire verso il Sacrario del Grappa ed eventualmente scendere dalla vicina Ferrata Guzzella. Itinerario di bassa quota, percorribile per lunghi tratti dell'anno.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza la Val San Liberale, presso l'omonimo ristorante, raggiungibile da Crespano del Grappa (TV) lungo la SP 26: a Crespano si seguono le indicazioni a nord per la Val San Liberale fino all'ampio parcheggio presso il ristorante (600 m). Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si sale per una stradina asfaltata fino a un primo bivio (a sinistra la Ferrata Guzzella, a destra la Sass Brusai): si prosegue dritti finché l'asfalto diventa sterrato e, a un bivio segnalato (710 m, 30' dal parcheggio), si tiene la destra sul CAI 153. Per ripido sentiero nel bosco, seguendo i bolli rossi, si arriva a un bivio dove a sinistra si raggiunge l'attacco (1160 m, 1h 15' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Dal balconcino d'attacco si salgono alcune roccette a sinistra della targa e si entra nella prima sezione: una parete di una quindicina di metri che in alto prende la forma di un camino, molto piacevole su roccia frastagliata e ricca di appoggi. Usciti dal camino, un paio di balzi su fondo misto roccia-erba (attenzione se umido) e una breve cengia introducono un tratto di sentiero. La seconda sezione risale una cresta di ampi blocchi, tenendosi sul lato sinistro, con basso senso di esposizione per gli alberi circostanti; seguono sentiero erboso e facili balzi attrezzati. La terza sezione sale una costola rocciosa, ben gradonata in basso e più tecnica in alto, dove una fessura e un paio di sporgenze obbligano a procedere in spaccata sul versante opposto alla fune; poi una paretina ben appigliata, una placca e un camino (anch'esso in spaccata) si aprono sulla vista del Monte Grappa. Tra risalti, cenge erbose attrezzate e facili balzi si raggiunge la forcellina «Sella del Candidato» (1345 m, 45' dall'attacco). Oltre la sella due passaggi impegnativi e verticali: una prima parete levigata (possibile qualche trazione sul cavo) e, dopo un collegamento, una nuova paretina esposta presso la cresta. Si prosegue su cresta esposta ma più facile, si risale uno sperone (una rara staffa metallica aiuta dove mancano appigli) e si aggira uno spigolo; una lunga costola, gradoni rocciosi e una placchetta di 6 m portano a un sentiero attrezzato, un balzo e un canalino. Dopo un lungo collegamento si ignora la deviazione per il CAI 152 (1455 m, 1h 15' dall'attacco) e si sale al ponte sospeso: si rimonta il gendarme su placca liscia, lo si aggira a destra e si attraversa il ponte su solide assi (sul versante opposto, a sinistra, una via di fuga verso la strada). Si prosegue a destra: alcune roccette, poi un tratto esposto più impegnativo sotto un gendarme con pochi appigli, una spaccatura da attraversare in spaccata e una cresta appoggiata dove il cavo fa quasi da corrimano. L'ultimo passaggio è una parete di una decina di metri arrampicabile (aggirabile seguendo la freccia rossa presso il libro di via); al termine della placca finiscono le attrezzature e, seguendo la traccia parallela a una vecchia trincea, si raggiunge la vetta del Boccaor (1532 m, 1h 45' dall'attacco / 3h dal parcheggio).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via molto arrampicabile, con fune tesa e solida; i passaggi più impegnativi sono sulla prima e sull'ultima parete. Avvicinamento faticoso e rientro non breve da mettere in conto.

    ⚠ Bassa quota ed esposizione a sud: proibitiva nei mesi più caldi. Attenzione ai tratti non protetti con fondo erboso, che tende a essere scivoloso.
    ▲Periodo e sicurezza

    Quota massima 1532 m: percorribile per buona parte dell'anno, ma da evitare nelle giornate estive più calde per l'esposizione a sud.

    ▲Discesa

    Dalla vetta si seguono le indicazioni a sinistra per Pian della Bala (1380 m), dove ancora a sinistra si prende il sentiero 151 che scende fino al bivio incontrato all'andata e quindi al parcheggio (1h 30' dal termine / 4h 30' totali).

    ▲Da abbinare

    Gli esperti possono chiudere un anello più impegnativo con la vicina Ferrata Guzzella (preferibile in discesa, per evitare i molti tratti non protetti e scivolosi della Sass Brusai). Vicino al Grappa anche l'atletica Ferrata Santa Felicita; in Val d'Astico la recente Ferrata Anelli delle Anguane; verso le Dolomiti Feltrine la Ferrata al Monte Coppolo.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneVeneto
    • GruppoMassiccio del Grappa
    • Avvicinamento1:15 h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerario (a/r)4:30 h
    • Dislivello ferrata450 m
    • Dislivello itinerario905 m
    • Quota max1532 m
    • Lunghezza10 Km
  • Ferrata Santa Felicita (Bassano del Grappa)

    Ferrata Santa Felicita (Bassano del Grappa)

    Vie Ferrate › Veneto › Vicenza
    Ferrata Santa Felicita (Bassano del Grappa)

    La Ferrata Santa Felicita è una via breve e atletica nell'omonima valle presso Bassano del Grappa: itinerario corto ma vario e intenso, che richiede buona forza di braccia. Si svolge in una zona celebre per l'arrampicata sportiva ed è ideale come allenamento nei mesi freddi.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza il parcheggio d'accesso alla Valle Santa Felicita, a Romano d'Ezzelino (VI): seguendo le indicazioni per via Santa Felicita si lascia l'auto nell'ampio parcheggio al termine della strada. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si cammina verso nord lungo il sentiero che porta alla parete; parte del percorso è faticosa, su una serie di gradini in roccia, fino alla palestra di roccia dove si trovano le indicazioni per la ferrata.

    ▲Il percorso

    Si attacca una bella parete verticale ben attrezzata con abbondanti staffe, su ottimo granito che, dove non sostituito da infissi, offre solidi appigli. Le staffe si spostano gradualmente a sinistra con un leggero strapiombo (prime difficoltà); dopo una decina di metri verticali un breve tratto orizzontale a sinistra precede un secondo tratto verticale, sempre su staffe, con cui si guadagna rapidamente quota ed esposizione. Si percorre un traverso a sinistra sfruttando gli appigli per i piedi, fino a una parete verticale di una quindicina di metri che in alto prende la forma di un diedro lungo una fessura: si sale su staffe, ci si sposta dal lato sinistro al destro del diedro, si supera un passaggio leggermente strapiombante e si esce su una cengia a sinistra dove riposare. Dalla cengia ci si sposta a sinistra in un tratto di discesa, si aggira uno spigolo e si arriva al tratto più caratteristico: un aereo traverso orizzontale con chiodi come appoggio per i piedi. Si scende una paretina attrezzata di circa 6 metri e in diagonale a sinistra inizia l'ultima sezione, con un traverso in leggera discesa (di nuovo su chiodi); si perde quota fino al termine del traverso, si scende una parete verticale su staffe e una rampa diagonale attrezzata fino al termine (30' dall'attacco / 1h 15' dal parcheggio).

    ▲Carattere e difficoltà

    Breve ma intensa e impegnativa, con forte esposizione lungo tutto il percorso. Le difficoltà sono soprattutto atletiche: la possibilità di arrampicare è limitata dall'abbondante uso di staffe e pioli, e serve buona forza di braccia.

    ⚠ Forte esposizione e passaggi atletici: sconsigliata a chi non è allenato di braccia. Ottima d'inverno per la bassa quota, ma sempre con roccia asciutta.
    ▲Periodo e sicurezza

    Bassa quota (massima 350 m): percorribile gran parte dell'anno, indicata come allenamento nei mesi freddi.

    ▲Discesa

    Dal termine un sentiero riporta in breve all'attacco; il rientro al parcheggio avviene per il sentiero di avvicinamento a ritroso (30' dal termine / 1h 45' totali).

    ▲Da abbinare

    Vicino al massiccio del Grappa, si combina in giornata con uno dei due itinerari che lo salgono: la Ferrata Sass Brusai e la Ferrata Guzzella. Verso nord la Ferrata Gabrielli alla Cima d'Asta; in Val d'Astico la recente Ferrata Anelli delle Anguane.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneVeneto
    • GruppoMassiccio del Grappa
    • Avvicinamento0:45 h
    • Ferrata0:30 h
    • Itinerario (a/r)1:45 h
    • Dislivello ferrata40 m
    • Dislivello itinerario140 m
    • Quota max350 m
    • Lunghezza3 Km
  • Ferrata Carlo Guzzella al Grappa

    Ferrata Carlo Guzzella al Grappa

    Vie Ferrate › Veneto › Treviso
    Ferrata Carlo Guzzella al Grappa
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata Carlo Guzzella parte dalla Val San Liberale e risale i costoni delle pendici sud del Monte Grappa. È una via dalle due anime: facile e arrampicabile nella prima sezione, decisamente più impegnativa nella seconda, con un paio di passaggi atletici. L’avvicinamento è ripido e la bassa quota la rende estenuante d’estate.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza la Val San Liberale, presso l’omonimo ristorante, raggiungibile da Crespano del Grappa (Treviso): lungo la SP26 da Romano d’Ezzelino, a Crespano si seguono le indicazioni a nord per la Val San Liberale fino all’ampio parcheggio del ristorante (punto di partenza su Google Maps). Dal parcheggio (600 m) si sale una stradina asfaltata fino a un bivio dove si tiene la sinistra per la Guzzella (a destra si va alla Ferrata Sass Brusai); si segue la forestale fino a un secondo bivio (680 m, 15′) dove si prende a destra il sentiero, ripido e faticoso, fino a incrociare il CAI 102 (1.000 m, 1h dal parcheggio). Seguendo verso nord le chiare indicazioni si sale ancora fino all’attacco (1.170 m, 1h 30′ dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Prima sezione (facile): si sale una parete appoggiata e molto appigliata, dove il cavo serve solo da autoassicurazione, fino a un tratto pianeggiante; una breve cengia e alcuni balzi chiudono la sezione. Seguono tratti di sentiero erboso alternati a balzi e roccette senza difficoltà particolari, due facili traversi diagonali a sinistra, un canalino gradonato e una bella parete verticale arrampicabile con appigli e staffe. Si esce in cresta e si raggiunge un balcone panoramico con una via di fuga a destra (verso la strada provinciale), che consente di scendere o di salire al Grappa evitando la seconda sezione. Seconda sezione (difficile): subito un impegnativo traverso su placca levigata verso sinistra che aggira uno spigolo strapiombante, atletico, da superare senza indugiare per non affaticare le braccia. Dopo un tratto di sentiero attrezzato si arriva al secondo passaggio duro: una parete di una ventina di metri con traverso diagonale a sinistra fino a una staffa, salita verticale e nuove staffe, poi parte superiore più arrampicabile. Si prosegue su tratti attrezzati verticali e una placca con buoni appigli; alcuni balzi e tratti attrezzati su fondo insidioso portano alla cima del Napon, dove terminano le attrezzature (1.550 m, 1h 30′ dall’attacco, 2h 45′ totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via nettamente divisa: prima parte molto arrampicabile e senza difficoltà tecniche, seconda parte con due passaggi impegnativi, di cui il primo traverso difficile anche fisicamente. Difficoltà complessiva: Moderatamente Difficile (la seconda sezione, da sola, è da considerarsi difficile).

    ⚠ L’avvicinamento è ripido e faticoso e la bassa quota sconsiglia l’itinerario nei mesi più caldi. Una via di fuga al balcone panoramico permette di evitare la seconda sezione più impegnativa.
    ▲Periodo e sicurezza

    Quota contenuta (max 1.775 m, dislivello dell’itinerario circa 1.175 m): da preferire nelle mezze stagioni, evitando le giornate calde. Si raccomanda la visita al Sacrario del Monte Grappa lungo il giro.

    ▲Discesa

    La discesa più rapida intercetta, poco dopo le attrezzature, il sentiero che a destra riporta a San Liberale. Proseguendo invece verso la cima del Grappa si raggiunge la zona sacra con il grande Sacrario (30′ dal termine); il rientro avviene poi dal Rifugio Bassano sui segnavia 151 verso San Liberale, passando per Pian di Bala, fino al bivio dell’andata presso il parcheggio (circa 2h 30′ dal termine della ferrata, 5h 30′ totali).

    ▲Da abbinare

    Condivide la partenza con la Ferrata Sass Brusai (abbinabili percorrendone una in discesa). Vicine la breve Ferrata Santa Felicita e il lungo Sentiero degli Eroi. Nelle Piccole Dolomiti la Ferrata del Vajo Scuro, il Sentiero Pojesi, le Ferrate Viali ed Ezio Ferrari; in Val d’Astico la Ferrata delle Anguane e, verso le Dolomiti Feltrine, la Ferrata al Monte Coppolo.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneVeneto
    • GruppoMassiccio del Grappa
    • Avvicinamento1:30 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)5:30 h
    • Dislivello ferrata225 m
    • Dislivello itinerario1175 m
    • Quota max1775 m
    • Lunghezza12,5 Km
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