Gruppo: Monte Rosa

  • Sentiero Attrezzato al Rifugio Quintino Sella – Monte Rosa

    Sentiero Attrezzato al Rifugio Quintino Sella – Monte Rosa

    Vie Ferrate › Valle d'Aosta › AO
    Sentiero Attrezzato al Rifugio Quintino Sella – Monte Rosa
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Impegnativo itinerario di alta montagna che sale da Gressoney-La-Trinité al Rifugio Quintino Sella (3585 m) nel massiccio del Monte Rosa. L'ultimo tratto attrezzato percorre una cresta aerea ed esposta con filo di cresta alternato, passerella in legno e un breve verticale. Richiede massima attenzione alle condizioni meteo e ai nevai.

    ▲Avvicinamento

    Da Gressoney-La-Trinité si raggiunge Stafal (fine strada, parcheggio) e si prendono gli impianti di risalita (funivia poi seggiovia coperta) fino al Colle della Bettaforca (2680 m, ca. 30'). Dalla stazione a monte si segue il sentiero 9 verso nord su pietraia con segni gialli e ometti. Si raggiunge il Colle Bettolina Inferiore, poi il Colle Bettolina Superiore (nevaio residuo fino a stagione inoltrata), dove si interseca il sentiero 10 da Pian di Verra Superiore. Si prosegue su bolli e pietre in verticale, con segnatura più rada, fino alla cresta finale (2h45' dalla stazione a monte).

    ▲Il percorso

    L'ultima cresta prima del rifugio è aerea ed esposta, attrezzata con corda fissa. Si percorre il filo di cresta alternando lato sinistro e destro fino a una passerella in legno che collega due punti della cresta. Si supera uno stretto traverso e poi un breve verticale di circa 2 m con appigli naturali per mani e piedi. Gli ultimi metri di cresta portano al Rifugio Quintino Sella (40' dalla cresta attrezzata, 3h30' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Moderatamente Difficile. L'aerea cresta attrezzata non presenta difficoltà tecniche eccessive ma richiede passo sicuro, nessuna vertigine e la capacità di leggere il terreno in alta quota.

    ⚠ Alta montagna a 3585 m: il meteo può deteriorarsi rapidamente. Nevaio persistente al Colle Superiore fino a luglio inoltrato. Partire presto la mattina.

    ▲Periodo e sicurezza

    Luglio-settembre con meteo stabile. Verificare sempre le condizioni di neve e le previsioni meteo del Monte Rosa prima di partire. L'alta quota richiede abbigliamento adeguato e scorte d'acqua.

    ▲Discesa

    Stessa via di salita (3h dal rifugio, 6h30' totali). Alternativa: al Colle Superiore si può seguire il sentiero 10 verso Pian di Verra Superiore, aggiungendo circa un'ora al percorso.

    ▲Da abbinare

    Nella zona di Gressoney si trovano la Ferrata Angster a Gressoney e la Ferrata Guide di Gressoney.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneValle d'Aosta
    • GruppoMonte Rosa
    • Avvicinamento2:45 h
    • Ferrata0:40 h
    • Itinerario (a/r)6:30 h
    • Dislivello ferrata90 m
    • Dislivello itinerario850 m
    • Quota max3585 m
    • Lunghezza9,5 Km
  • Ferrata delle Guide di Macugnaga al Monte Moro

    Ferrata delle Guide di Macugnaga al Monte Moro

    Vie Ferrate › Piemonte › Verbano-Cusio-Ossola
    Ferrata delle Guide di Macugnaga al Monte Moro
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata delle Guide di Macugnaga è una via recente, di alta quota, che si sviluppa al Passo di Monte Moro lungo la Cresta di San Pietro. È una ferrata di cresta, aerea e breve: non presenta particolari difficoltà tecniche, ma è molto esposta e immersa in un ambiente d'alta montagna, alle soglie dei 3000 metri.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è la stazione a monte della funivia che collega Staffa (provincia del Verbano-Cusio-Ossola) al Passo di Monte Moro. Per raggiungere Staffa si percorre di norma l'A26 fino a Gravellona Toce, sul versante occidentale del Lago Maggiore, poi si prosegue oltre Anzola d'Ossola sulla SR549 di Macugnaga, risalendo la valle fino al paese, dove si parcheggia nei pressi della funivia (punto di partenza su Google Maps). Dalla stazione a monte si scende verso il rifugio Oberto Maroli e da qui si prosegue in direzione della Cresta di San Pietro, seguendo le tracce sotto la roccia fino all'attacco della ferrata (30' dalla stazione della funivia).

    ▲Il percorso

    La via parte subito verticale, risalendo una parete con abbondanti cambre a sostegno dei piedi; in cima si vira a destra lungo la cresta, con un breve tratto in disarrampicata, esposto ma non difficile. Si percorre poi un tratto di cresta con brevi salite e discese su pulpiti rocciosi — il primo in leggero strapiombo — fino a scendere alcuni metri e raggiungere un aereo e adrenalinico ponte sospeso. Attraversato il ponte si percorre un traverso verso destra, si risale una breve parete e si prosegue in salita lungo le attrezzature, sempre abbondanti; terminata in breve la salita inizia la discesa, anch'essa attrezzata ma meno impegnativa, che porta al termine della via ferrata (1h dall'attacco). Da qui si può rientrare alla funivia, oppure proseguire verso il Joderhorn: dal termine della ferrata si va a sinistra seguendo alcuni ometti nella ripida salita fino alla cresta sommitale (3036 m), da cui si scende alla croce di vetta con il libro delle firme; si ripercorre poi a ritroso il sentiero fino al Passo di Monte Moro, con un breve tratto attrezzato, e quindi alla funivia (45' dal Joderhorn).

    ▲Carattere e difficoltà

    È una classica ferrata di cresta in cui l'esposizione è la protagonista: le difficoltà tecniche sono modeste e il dislivello basso, quasi tutto concentrato nella prima parete verticale; il resto è cresta aerea, con il ponte a rendere il tutto ancora più esposto.

    ⚠ Si è in alta montagna, alle soglie dei 3000 metri: prestare la dovuta attenzione all'equipaggiamento e alle condizioni meteo, che possono cambiare rapidamente.

    ▲Periodo e sicurezza

    Itinerario d'alta quota legato all'apertura della funivia e alla stagione estiva; da valutare sempre con meteo stabile vista la quota e l'esposizione.

    ▲Discesa

    Dal termine della ferrata si segue il chiaro sentiero che in 20 minuti riporta alla funivia (2h complessive).

    ▲Da abbinare

    Relativamente vicine ci sono due ferrate periferiche che può valere la pena combinare una volta in zona: la Ferrata Gabi al Sempione, a circa 1h 15' da Staffa e con itinerario non particolarmente lungo, e la Ferrata del Lago, più lunga e che di solito richiede il pernottamento al Rifugio Andolla (2h di sentiero).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegionePiemonte
    • GruppoMonte Rosa
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)2:00 h
    • Dislivello ferrata120 m
    • Dislivello itinerario250 m
    • Quota max2905 m
    • Lunghezza6 Km
  • Ferrata Detomasi a Cimalegna

    Ferrata Detomasi a Cimalegna

    Vie Ferrate › Piemonte › Vercelli
    Ferrata Detomasi a Cimalegna
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata Detomasi sale a Cimalegna sopra Alagna Valsesia, nel gruppo del Monte Rosa. È una via a tratti impegnativa, con un avvio atletico e strapiombante e passaggi aerei in cresta, in un ambiente d’alta quota di fronte ai 4000 del Rosa. Il rientro è piuttosto lungo e non ottimamente segnalato.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza teorico è la stazione a monte della seggiovia che collegava Pianalonga alla Bocchetta delle Pisse (2450 m); si raggiunge Pianalonga con la cabinovia da Alagna Valsesia, in alta Valsesia sopra Varallo (VC) (punto di partenza su Google Maps). La seggiovia per la Bocchetta delle Pisse è però dismessa, perciò gli ultimi 45 minuti circa vanno fatti a piedi risalendo da Pianalonga alla Bocchetta delle Pisse; dalla stazione dismessa si aggirano le strutture verso sinistra e si segue il sentiero fino all’attacco, presso una bacheca (circa 1h dalla cabinovia).

    ▲Il percorso

    Il tratto iniziale (segnato in rosso) attacca subito impegnativo: circa 4 metri in strapiombo su un tetto roccioso, dove il primo passaggio di moschettone richiede forza e agilità; si supera la prima parete verticale fino a una placca più coricata con buoni appigli naturali. Si scende un paio di metri a un ponte sospeso di una ventina di metri, particolarmente ballerino (i cavi di tensione si intralciano con quello dei piedi, da scavalcare). Dal ponte si prosegue con un traverso a sinistra e alcuni tratti verticali fino a una parete che si affronta prima in diagonale a destra poi in verticale con un tratto in strapiombo (passaggio chiave); si esce su un pianoro per riprendere fiato e si chiude il tratto su cenge e brevi verticali. Il tratto successivo (segnato in blu) si svolge in cresta: passaggi aerei, fatti di saliscendi ma non difficili, con una scala metallica orizzontale che funge da ponte sospeso (più stabile del precedente) e bellissimo panorama sui 4000 vicini. Si arriva a un ultimo tratto verticale di circa 50 metri, al termine del quale finisce la ferrata (2h dall’attacco, 3h dalla stazione a monte della cabinovia).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via Moderatamente Difficile, segnata soprattutto dal primo tratto atletico e strapiombante e dal primo ponte sospeso, poco stabile; la parte di cresta è aerea ma non difficile.

    ⚠ La seggiovia per la Bocchetta delle Pisse è dismessa: mettere in conto l’avvicinamento a piedi. I rifugi Città di Vigevano e Guglielmina, un tempo punti d’appoggio dell’itinerario, sono al momento chiusi. Il rientro è lungo e non ben segnalato: evitare il sentiero di servizio 205G (uso riservato alle Guide e al Soccorso).

    ▲Periodo e sicurezza

    Itinerario d’alta quota per la piena estate (quota massima circa 2780-2800 m). Cartografia: carta del Monte Rosa (4Land).

    ▲Discesa

    Dalla cima (2800 m) si percorre l’altopiano di Cimalegna sul sentiero 205E, intersecando a sinistra il 205G (da ignorare). Al Passo di Cimalegna tre opzioni: consigliata, scendere a sinistra verso il dismesso Rifugio Città di Vigevano (2871 m) sul 205E e poi sul 205 fino a Pianalonga, oppure restare in cresta fino al Passo dei Salati per rientrare con la funivia; sconsigliata invece l’opzione a destra per il Passo del Diavolo (sentiero 210B, impegnativo) che riporta all’attacco alla Bocchetta delle Pisse. Calcolare almeno 1h 30′ dal termine della ferrata.

    ▲Da abbinare

    In zona molte attrezzate di vario livello: la vicina Ferrata Nito Staich, la Ferrata della Balma, la recente Ferrata al Pizzo Montevecchio e, più a nord, la Ferrata delle Guide di Macugnaga.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegionePiemonte
    • GruppoMonte Rosa
    • Avvicinamento1:00 h
    • Ferrata2:00 h
    • Itinerario (a/r)4:45 h
    • Dislivello ferrata300 m
    • Dislivello itinerario330 m
    • Quota max2780 m
    • Lunghezza5 Km
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