Caratteristica: Calata in corda doppia

  • Ferrata del Monte Sarrandone

    Ferrata del Monte Sarrandone

    Vie Ferrate › Lombardia › Bergamo
    Ferrata del Monte Sarrandone

    The Ferrata del Monte Sarrandone is short and without significant difficulties, just above Castione della Presolana: an ideal itinerary as the first approach to the ferrates, which can be reached most of the year. It is probably, along with the Madonnina del Coren, the easiest piece of the province of Bergamo.

    ▲Approach

    It starts from the hamlet of Bratto-Dorga (Castione della Presolana). Coming from the valley you pass Bratto towards Passo della Presolana; after a hairpin bend, uphill on the left, a sign signals the end of the hamlet and, a few meters later, an asphalted cobble closed by a bar. Open road signs on Google Maps. You park just before the cobble (un' car) or about 100 m above (3 cars). You walk up the cobble, you ignore a first track on the left and continue until you intercept the sentiero CAI 28, which you take left: in short you reach the limestone plate where the ferrata begins, unmarked (1260 m, about 20' from the parking lot).

    ▲The path

    The rock is mostly calcareous and, towards the end, dolomitic. The way is divided into two trunks. The primo climbs on rock with moderate slope, in support, accessible either by climbing or by holding the cable; despite the vegetation (grass, bushes) there is no lap for hands and feet, with some more steep but simple traits. It follows a stretch of connection uphill in the forest until the second plaque. The secondo is mainly on calcareous plates in support, then more fun with l' slope rise, up to a nice passage to the right and a vertical section with hooks to climb in pleasant climbing. After about twenty meters you reach the top, with a view of the valley (1460 m, about 40' from' attack, about 1h total).

    ▲Character and difficulty

    Fully equipped with stretch galvanized steel cable, fixed with L. simple and pleasant, is used by alpine guides as a preparatory course and by CAI schools for youth mountaineering.

    ⚠ Also on an easy way, helmet and ferrata sets remain obligatory. The attack is not reported: follow CAI 28 until the plaque.
    ▲Period and safety

    Most of the year can be traveled, given the quota. Check the absence of snow/ice on the plates.

    ▲Discipline

    Go down backwards. Interesting alternative: a double rope descent from the summit (about 30 m) to a small natural amphitheatre, then in the forest to resume the ferrata for the descent (total time about 1h 45').

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyEasy
    • RegionLombardy
    • GroupPrealps Orobie
    • Approach0:20 h
    • Ferrata0:40 h
    • Itinerary (a/r)1:45 h
    • Hardware level difference180 m
    • Route difference400 m
    • Max1446 m
  • Ferrata at the Pan di Zucchero

    Ferrata at the Pan di Zucchero

    Vie Ferrate › Sardegna › Sud Sardegna
    Ferrata at the Pan di Zucchero

    Il Pan di Zucchero è uno dei faraglioni più alti d’Europa: 133 metri di roccia che si ergono dal mare al largo di Masua, sulla costa iglesiente della Sardegna sud-occidentale. La sua ferrata è un’esperienza fuori dal comune — si attacca dal pelo dell’acqua, raggiunti in gommone, si risale lo scoglio fino alla vetta e si rientra con una calata in corda doppia che termina direttamente sulla barca. Tecnicamente è facile e alla portata anche dei principianti, ma il contesto, completamente a picco sul mare aperto, la rende una delle uscite più scenografiche d’Italia.

    ▲Departure and approach

    Il punto di partenza è la spiaggia di Masua, nel Sud Sardegna, raggiungibile in auto lungo la strada che costeggia un vecchio impianto minerario fino al parcheggio: da qui il Pan di Zucchero appare di fronte, stagliato sul blu. Dalla spiaggia un gommone (servizio a pagamento) porta alla base del faraglione, dove la ferrata attacca a pochi metri dall’imbarcazione. L’avvicinamento via mare dura una manciata di minuti. Indicazioni per il parcheggio di Masua su Google Maps →

    ▲The path

    I primi metri sono gradonati e arrampicabili con facilità, agevolati da qualche piolo; si sale in verticale accanto alla targa del “Sentiero dei Minatori”, poi una cengia verso sinistra apre la vista sul vicino arco naturale. Si guadagna quota su balzi rocciosi ben attrezzati con infissi recenti, attraversando un anfratto di roccia rossastra prima di uscire in piena esposizione sul mare.

    La via alterna tratti di sentiero attrezzato a brevi salti verticali, dove staffe e cambre annullano le difficoltà tecniche. Un bel diedro, arrampicabile senza problemi ma ormai a strapiombo sull’acqua, conduce al libro di via; da lì una traccia tra gli arbusti mediterranei porta al pianoro sommitale, con panorama aperto sulla costa iglesiente.

    ▲Discipline

    Per il rientro ci sono due opzioni: ripercorrere a ritroso la ferrata, oppure — come indicato da chi gestisce il trasporto — scendere con una calata in corda doppia di circa 45 metri nel vuoto, che termina proprio sul gommone. È il momento più adrenalinico dell’uscita e, da solo, vale il viaggio.

    ▲Character and difficulty

    Sul piano tecnico non ci sono passaggi impegnativi: la via è classificata Facile ed è adatta anche a chi è alle prime esperienze, purché accompagnato e con attrezzatura adeguata. A fare la differenza non è la difficoltà ma l’ambiente: si arrampica letteralmente sul mare, con il blu sotto i piedi per tutta la salita. Restano obbligatori casco, kit da ferrata e imbragatura; per la calata servono corda e dimestichezza con la corda doppia, di norma fornite e gestite dal servizio gommoni.

    ▲Periodo e accesso

    Periodo ideale dalla primavera all’autunno, con mare calmo per l’avvicinamento in gommone. Attenzione: l’accesso al Pan di Zucchero può essere interdetto dall’1 aprile al 30 giugno per la nidificazione dell’avifauna — verifica sempre prima di programmare l’uscita.

    Trattandosi di un avvicinamento via mare, l’uscita dipende dalle condizioni del mare: con onda il servizio gommoni può non operare.
    ▲To match

    Restando nell’Iglesiente si può aggiungere la Ferrata Gutturu Xeu. Salendo verso nord, la Sardegna offre altri itinerari attrezzati di pregio: la Ferrata Regina, la Ferrata del Giorrè, la Ferrata di Badde Pentumas, la Ferrata degli Angeli sull’isola di Tavolara e la Ferrata del Cabirol a Capo Caccia.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyEasy
    • RegionSardinia
    • ProvinceSud Sardegna
    • ZonaIglesiente
    • Approach0:15 h (gommone)
    • Ferrata0:45 h
    • Total itinerary2:30 h
    • Dislivello133 m
    • Max Altitude133 m
    • Length1,3 km
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