Caratteristica: Cresta panoramica

  • Ferrata Silvano de Franco (Resegone)

    Ferrata Silvano de Franco (Resegone)

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Ferrata Silvano de Franco (Resegone)

    La Ferrata Silvano de Franco ` an alternative route to the più routes; bars for the summit of Resegone, the mountain that dominates Lecco. È a corto itinerary but challenging, along the southwest ridge, on high exposure and with some difficult plaques; l' & ` rather long, reason why it is often chained with other equipped routes that go back to Pian Serrada.

    ▲Approach

    Starting point l' wide cable car square for the Piani d'Erna in Lecco. Open road signs on Google Maps. There are more alternatives, depending on whether you use the cable car and want to insert another equipped path. The most direct: from the mountain station follow the path 5 towards the Rifugio Azzoni; at the crossroads with the path 1 take it to the left uphill, you pass the Passo della Zibretta (1h 15' from the cable car) and, paying attention to a' slight trace to the left towards a pole, you descend slightly until the' attack (1h 30' from the cable car). Alternatively, you can go up on foot from the parking lot on path 1 above the Stoppani Refuge (about 3h all' attack) or enter the Centenary Ferrata or the Caminetto Path first from the Fò Pass; and the Pian Serrada.

    ▲The path

    La ferrata inizia con un breve balzo dove la catena passa in una fessura della roccia; seguono roccette ricche di appigli naturali e un secondo tratto più lungo, con roccia frastagliata, dove la pendenza cresce e la catena corre in un canalino con un piccolo balzo più difficile (utile la catena). Dal pulpito di questo tratto si vede un secondo settore verticale, preceduto da un breve sentiero di cresta su esile traccia attrezzata sul lato destro del filo. Il secondo torrione attacca con un diedro di 4 metri dagli appigli poco evidenti (conviene salire coi piedi a sinistra, pur scorrendo la catena a destra); si aggira una sporgenza a destra, si rimontano un paio di risalti — uno più faticoso — fino a un terrazzino, oltre il quale c'è un tratto di discesa attrezzata. Seguendo la traccia si raggiunge un nuovo tratto che parte sotto un basso tetto, difficile da iniziare senza trazionare sulla catena, poi più appigliato; una breve cengia a sinistra porta a una parete con fessura a sinistra e paretina a destra. Si stacca un attimo dai moschettoni e si riattacca su un risalto; un esposto tratto verticale, ben appigliato dopo i primi metri, rimonta uno spigolo sul lato destro fino a un tratto di cresta tra balzi e roccette, meno impegnativo ma molto esposto. Oltre un'esposta selletta si attacca l'ultima sezione su un pilastro (lato sinistro), poi roccette e risalti più marcati sul filo destro della cresta; si esce sul sentiero di cresta, non difficile ma da fare con attenzione dopo le piogge, con la croce di Punta Cermenati in vista. Alcuni saliscendi, l'aggiramento in discesa di un masso e si arriva alla croce (1h dall'attacco, 2h 30' dalla stazione a monte).

    ▲Character and difficulty

    Ferrata not long but with some difficult passages not to be underestimated, less joke of other routes in the area of Resegone.

    ⚠ The chain, present along the whole path, is mosquitable but rather bulky: sometimes I hang in the progression, and the puppets tend to entangle.

    ▲Period and safety

    GPS tracks (GPX and KMZ) are available; the Grigne, Resegone and Valsassina map is useful for the area.

    ▲Discipline

    Dalla croce si vede il Rifugio Azzoni; raggiuntolo si scende sul sentiero 1 fino al bivio col 5, da cui si può tenere il 5 a destra verso i Piani d'Erna e la funivia (1h 15' dal termine, 3h 45' totali) oppure restare sul sentiero 1 verso il Rifugio Stoppani e il parcheggio (2h dal termine, 4h 30' totali).

    ▲To match

    It often concatenates with one of the equipped paths that go back to Passo Fò, or climbing the Ferrata Gamma 1 from the Piani d'Erna. On the Resegone you can also walk Ferrata Gamma 2 e la Cresta della Giumenta.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyHard
    • RegionLombardy
    • GroupResegone
    • Approach1:30 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerary (a/r)3:45 h
    • Hardware level difference180 m
    • Route difference485 m
    • Max1860 m
    • Length8 Km
  • Ferrata degli Angeli (Tavolara – Punta Cannone)

    Ferrata degli Angeli (Tavolara - Punta Cannone)

    Vie Ferrate › Sardegna › Olbia-Tempio
    Ferrata degli Angeli (Tavolara – Punta Cannone)
    Moderately Hard● To checkDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata degli Angeli è uno spettacolare itinerario che raggiunge la vetta dell’isola di Tavolara, sulla costa tirrenica della Sardegna di fronte a Olbia. Risale da Punta la Mandria e cavalca le creste del versante occidentale dell’isola, con vista mozzafiato sul mare: non è estremamente difficile ma è continuamente esposta e impegnativa sul piano fisico, con caratteristici tratti su tronchi e scalette di ginepro.

    ▲Avviso importante
    ⚠ Aggiornamento (agosto 2018): la Ferrata degli Angeli risulta smantellata nell’attacco originale e il percorso si svolge ora su un itinerario differente: occorre seguire le tracce in loco. Stato dell’itinerario da verificare: accertati delle condizioni reali e della presenza delle attrezzature prima di impegnarti nella salita.
    ▲Approach

    Si raggiunge l’isola in battello da Porto San Paolo (verificare gli orari): si sbarca alla spiaggia dello Spalmatore e si segue l’evidente sentiero verso Punta la Mandria (open the starting point on Google Maps – 40.88053, 9.6369). Da Punta la Mandria si percorre un sentiero verso est che risale ripido le pareti; si supera un tratto ripido con l’aiuto di una corda (progressione in aderenza) fino alla targhetta che indica l’inizio della ferrata (20′ dall’arrivo in battello).

    ▲The path

    Dalla targa si segue la freccia rossa che aggira uno spigolo dove inizia l’attrezzatura. Si attacca una rampa obliqua gradonata, poi una parete verticale con alcuni appigli; in cima compare il primo tronco di legno – caratteristica della via – che fa da appoggio in un esposto traverso orizzontale. Si entra in un anfratto roccioso e si risale uno spigolo esposto con l’aiuto di un paio di infissi; segue un traverso dove di nuovo un tronco sostiene i piedi, poi il tratto più caratteristico: una scaletta di legno di ginepro che fa salire in piena esposizione una parete verticale, qui assicurata anche da una robusta catena. Terminata la scala si vira a sinistra su un traverso orizzontale dove, per i pochi appigli, è necessario trazionare sul cavo; si sale poi in diagonale su un tratto non difficile ma privo di appoggi per i piedi e infine una breve parete verticale chiude la prima sezione (i cavi terminano momentaneamente).

    Si segue il sentiero risalendo alcune roccette con segni rossi fino a riprendere il cavo per la seconda sezione, prevalentemente in cresta. Si sale una prima parete in diagonale con un traverso non difficile che porta sul filo; inizialmente ci si tiene sul lato destro, poco sotto la cresta, poi si prosegue tra sali e scendi sui risalti rocciosi, con panorama meraviglioso. Un diedro di alcuni metri, agevole, porta a un terrazzino: si gira a destra e si prosegue in diagonale su una rampa gradonata; il cavo termina e su roccette si raggiunge la croce sommitale (598 m), circa 2 ore dall’attacco. Non togliere l’imbraco: il rientro prevede tratti attrezzati.

    ▲Character and difficulty

    Classificata Moderatamente Difficile, con difficoltà tecniche 2/5, ambientali 3/5, esposizione 3/5 e impegno fisico 2/5. Magnifica dal punto di vista paesaggistico, ma da non sottovalutare: l’esposizione è continua e il dislivello richiede buono stato di forma. Nei tratti difficili aiutano le attrezzature e i singolari tronchi di ginepro; la corda è di piccolo diametro ma ben tesa e in un passaggio è affiancata da una robusta catena. Obbligatori imbracatura, kit da ferrata e casco.

    ▲Period and safety

    Itinerario di mare percorribile da primavera ad autunno; va evitato nelle ore più calde e con vento forte sulle creste. Dipende dagli orari del battello da Porto San Paolo: pianifica andata e ritorno con margine. Vista l’esposizione costante e lo stato «da verificare» delle attrezzature, valuta con attenzione le condizioni in loco.

    ▲Discipline

    Dalla vetta si prosegue in cresta verso Punta Cannone (circa 30′); in prossimità di una selletta fra la Sella di Lucca e Punta Cannone si individua un sentiero attrezzato in discesa con segnavia rosso, che riporta alla spiaggia (1h 30′ dal termine della ferrata, circa 4 ore totali).

    ▲To match

    Su Tavolara non ci sono altre vie ferrate (ma belle vie lunghe d’arrampicata). Da Porto San Paolo si può puntare alla Ferrata di Badde Pentumas, alla Ferrata del Castello di Medusa, alla Ferrata di Giorrè, alla Ferrata Regina o alla Ferrata del Cabirol. Più a sud, in provincia di Carbonia-Iglesias, la Ferrata di Gutturu Xeu e la Ferrata del Pan di Zucchero.

    ▲Gallery
    Technical data
    • Approach0:20 h
    • Duration2:00 h
    • Total itinerary4:00 h
    • Hardware level difference300 m
    • Route difference558 m
    • Maximum altitude598 m
    • Length6,7 Km
  • Ferrata Adolfo Ferrari al Monte Roncalla

    Ferrata Adolfo Ferrari al Monte Roncalla

    Vie Ferrate › Emilia-Romagna › Piacenza
    Ferrata Adolfo Ferrari al Monte Roncalla

    La Ferrata Adolfo Ferrari al Monte Roncalla, inaugurata nel 2004, risale una panoramica cresta di balze e gendarmi fino alla vetta del Monte Roncalla (1683 m), nell’Appennino Ligure al confine fra Liguria ed Emilia. È una via facile e divertente, adatta sia ai neofiti sia ai ferratisti esperti che vogliono salirla in arrampicata usando il cavo solo come autoassicurazione; le difficoltà non sono mai sostenute, ma l’itinerario completo è lungo e impegnativo sul piano fisico.

    ▲Approach

    La cresta si può raggiungere da due versanti: da quello ligure, da Rocca d’Aveto (1280 m), oppure da quello piacentino, dal Rifugio Vincenzo Stoto presso il Passo Crociglia (1468 m, dove conviene parcheggiare se si sale da qui). Questa relazione descrive la salita dal versante ligure. Si raggiunge Santo Stefano d’Aveto e, oltrepassato il paese, si imbocca la strada che sale ripida a Rocca d’Aveto: si parcheggia presso il piazzale di partenza della seggiovia (open the starting point on Google Maps – 44.58562, 9.46976) e si imbocca una stradina asfaltata sulla sinistra. L’asfalto termina presto e, superato un cancello, si prosegue verso la Valle Tribolata, passando sotto le pareti del Groppo Rosso fino a incontrare i segnavia gialli triangolari. Prima della frana della Valle Tribolata compaiono le prime indicazioni per la ferrata; la traccia di salita è incerta e richiede attenzione. Dopo alcuni minuti si raggiungono le prime roccette, da affrontare in libera, fino all’attacco della ferrata (1h 15′ dal parcheggio).

    ▲The path

    La ferrata attacca rimontando uno sperone roccioso in cui si alternano tratti facili e di difficoltà moderata, che conviene affrontare arrampicando e usando il cavo solo come autoassicurazione. Segue un camino, leggermente più impegnativo nella parte iniziale; poi alcune attrezzature metalliche facilitano la progressione e conducono, tra roccette e selle, alla base di una placca ricca di appigli e fessure, ideale da arrampicare. Al termine della placca si arriva all’ultimo gendarme roccioso, che offre due opzioni: aggirarlo a sinistra lungo una traccia assicurata, oppure salire dritti l’esposto diedro (il passaggio chiave della via). Superato quest’ultimo risalto si prosegue sui prati che in breve portano in vetta al Monte Roncalla (40′ dall’attacco, circa 2 ore dal parcheggio).

    ▲Character and difficulty

    Classificata Facile, ha difficoltà tecniche e ambientali contenute (1/5), esposizione moderata (3/5) ma impegno fisico elevato (5/5) per la lunghezza complessiva dell’itinerario (circa 12 km e 1000 m di dislivello, soprattutto se concatenata con la vicina Ferrata Mazzocchi). È un’ottima via per iniziare o per divertirsi arrampicando in libera; non presenta mai difficoltà sostenute.

    ⚠ La traccia di avvicinamento è incerta e va seguita con attenzione; prima dell’attacco si superano alcune roccette in libera. Il passaggio chiave è l’esposto diedro dell’ultimo gendarme, evitabile a sinistra lungo la traccia assicurata. Restano obbligatori imbracatura, kit da ferrata e casco.
    ▲Period and safety

    Itinerario appenninico percorribile nella bella stagione con roccia asciutta e meteo stabile; in caso di pioggia o nebbia l’orientamento sull’avvicinamento e in cresta si complica. Va valutata la durata complessiva: la sola ferrata è breve, ma il giro completo è lungo. Si ricordi che si tratta di una montagna a quota media (1683 m), spesso ventosa e con possibili nevai a inizio stagione.

    ▲Discipline

    Dalla vetta del Roncalla ci sono due possibilità. La più rapida per rientrare a Rocca d’Aveto scende verso il vicino Groppo Rosso, prosegue al Prato della Cipolla e quindi a Rocca d’Aveto (1h 15′ dal termine della ferrata, 3h 15′ dal parcheggio). La seconda, più lunga ma molto più appagante, include la Ferrata Mazzocchi: subito a destra si scende nella faggeta ignorando i bivi per Prato Cipolla e Monte Bue; al primo bivio si tiene ancora la destra e al successivo la sinistra, sempre in discesa, verso il Passo Roncalla (45′ dal termine della ferrata), dove si svolta a sinistra in direzione Lago Nero e Fontana Gelata. Si scende fino alla confluenza di due ruscelli e si segue il sentiero 007 verso il Bivacco Sacchi; dal bivacco si seguono le indicazioni per la Ferrata Mazzocchi, più difficile della Ferrari (1h 30′ dal termine della Ferrari, 3h 30′ dal parcheggio). La Mazzocchi risale la parete nord del Groppo delle Ali (45′ dall’attacco); dalla cima si scende per tracce fino alla pista da sci che porta al Rifugio Prato Cipolla, poi si tiene la destra scendendo a Rocca d’Aveto (1h 15′ dal Groppo delle Ali, circa 5h 30′ totali).

    ▲Carattere storico

    La via è intitolata ad Adolfo (Alfo) Ferrari, originario della provincia di Cremona, campione del mondo di ciclismo nel 1947.

    ▲To match

    Il concatenamento naturale è con la Ferrata Mazzocchi al Groppo delle Ali, per un anello di circa 6 ore (soste incluse), vario e appagante. Più distanti per viabilità, ma abbinabili su più giorni, la Ferrata Deanna Orlandini e la Ferrata alla Pietra Nera.

    ▲Gallery
    Technical data
    • Approach1:15 h
    • Duration0:50 h
    • Total itinerary4:15 h
    • Hardware level difference450 m
    • Route difference1000 m
    • Maximum altitude1689 m
    • Length12,2 Km
  • Ferrata at Monte Zermula

    Ferrata at Monte Zermula

    Vie Ferrate › Friuli-Venezia Giulia › Udine
    Ferrata at Monte Zermula
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    Built in 1983 by the Friends of the Mountain of Paularo, the ferrata to Mount Zermula climbs the north wall of this top of the Carnic Alps and ends with a suggestive ridge between trenches and positions of the Great War. It is a medium difficulty route, never extreme, on good rock rich in hooks, with a strong historical and panoramic value.

    ▲Approach

    Starting from the Cason Pass of Lanza (1552 m): cross the road, a dirt road and then the 442 mark in the forest lead to the base of the north wall; a detritic valley cut diagonally leads to the attack (1833 m) in about an hour. Road signs →

    ▲The path

    From the attack you climb on rocks to the cable; the wall is steep but very attached, and you proceed in fun climbing between diedri, grooved plates and panoramic terraces. After a stretch on the path and a narrow nod, some more vertical walls and a detritic colatoio lead to the crest (about an hour from the attack). From here a ridge path exposed but comfortable, on the south side, leads to the summit cross of Mount Zermula (2145 m).

    ⚠ The initial signage is not optimal: recommended GPS track. The plaques with karst grooves become slippery if wet; some sections of the ferrata and the ridge path are exposed. At the beginning of the season it assesses the possible snow language in the approaching valley.
    ▲Discipline

    From the summit you descend along the panoramic Cresta delle Trincee, between walks and barracks, until you land on 442 and reach the Forcella di Lanza; the track 442a then returns to the Cason di Lanza (about 3h45 total). Those with favorable energy and weather can match the nearby Ferrata Zuc della Guardia.

    ▲To match

    In the Cason area of Lanza there is the Ferrata Zuc of the Guard, la Ferrata Crete Rosse e la Ferrata Senza Confini.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionFriuli-Venezia Giulia
    • ProvinceUdine
    • GroupMonte Zermula (Alpi Carniche)
    • Approach1:00 h
    • Ferrata1:15 h
    • Total itinerary3:45 h
    • Hardware level difference252 m
    • Route difference593 m
    • Max Altitude2145 m
    • Length5 km
    • Opening1983
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