Caratteristica: Discesa attrezzata

  • Ferrata Cesco Tomaselli in Cima Fanes

    Ferrata Cesco Tomaselli in Cima Fanes

    Vie Ferrate › Veneto › Belluno
    Ferrata Cesco Tomaselli in Cima Fanes
    Very difficult● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Cesco Tomaselli climbs the west wall of the Punta di Fanes Sud: a vertical, demanding way, with exposed and technically difficult passages. It is short but very intense, with a series of athletic passages that require experience and strength; from the summit the panorama spans the Tofane and the Dolomites of Badia.

    ▲Approach

    The più mode; quick & free; climb to the Passo Falzarego (2105 m) and take the cable car to the Lagazuoi Refuge. Open road signs on Google Maps. From the mountain station (2752 m) descend north with trail 401 towards the Forcella Lagazuoi (2573 m, 15'); the left on the trail 20 in falsepiano, then to the right the 20B halfway on the west wall of the Great Lagazuoi to the site of the 'ex Bivacco della Chiesa (2655 m, 1h from the refuge), now dismantled. From here, già visible l' attack, a track north leads under the wall all' attack (1h 15' totali).

    ▲The path

    Il key passage is immediately to attack: after the first easy meters you face a traverse that climbs diagonally on a polished wall, then obliges you to descend 2-3 meters very exposed, a horizontal traverse on smooth rock and a 4-5 meters lift; selective and poor stretches of hooks, to walk decided not to fatigue your arms. On a terrace there is a breath and a vertical and exposed wall of about twenty meters, più perched on the top, up to a detritic terrace. A section of exposed and unprotected path and a nod with ups and downs lead to ' start of the second section equipped: horizontal nod, stepped rocks, un' another nod exposed to the right, you get around a corner and you reach the terza section (attention not to follow the left the Ferrata at Cengia Veronesi). There is an entangled plaque, then vertical passages sometimes assisted by pioli, up to the characteristic long dihedron equipped along a deep crack: the first vertical and poor feet of hooks are passed tractioning on the cable, then the rope crosses the dihedron (uses a comfortable right bracket) and continues air to a pulpit in fork. Two very exposed plates, first vertical then diagonal, and a short ridge lead to the summit at Cima Fanes Sud (2960 m, 1h 45' from the attack, 3h from Lagazuoi), with 360° view.

    ▲Character and difficulty

    Vertical and exposed, athletic, with thick rock: the initial traverse and the long dihedron are the most selective traits. Level difference in ferrata 326 m, maximum altitude 2980 m, development 7.5 km.

    ⚠ Also the discesa è a challenging ferrata, with vertical balconies, a slightly overhanging traverse and the descent of a fireplace: it should be faced carefully. Reserved for experienced and trained drivers.
    ▲Discipline

    Dalla vetta si prosegue a nord-est e si scende per una via ferrata di discesa impegnativa: balzi verticali da studiare, un traverso con breve passaggio strapiombante e la discesa di un camino (staffa provvidenziale a metà), poi una cengia e gli ultimi metri verticali fino al canalone che porta al Bivacco della Chiesa (45' dalla vetta, 3h 45' totali). Da qui, per la funivia, si torna a ritroso al Rifugio Lagazuoi (45', 4h 30' totali); in alternativa si tiene la sinistra del crinale verso la Forcella Travenanzes e si scende al Passo Falzarego tra i resti della Grande Guerra (1h 15' dal termine della discesa attrezzata, circa 5h totali).

    ▲To match

    From Falzarego and Lagazuoi: the Kaiserjager Trail, la Ferrata Fusetti at Sas de Stria, la Alpine Brigade at the Col dei Bos; towards Cortina la Ferrata dell'Averau and on the Tofana of Rozes la Ferrata Lipella.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyVery difficult
    • RegionVeneto
    • GroupFanes
    • Approach1:15 h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerary (a/r)4:30 h
    • Hardware level difference326 m
    • Route difference326 m
    • Max2980 m
    • Length7,5 Km
  • Ferrata Ferrari alla Ra Bujela

    Ferrata Ferrari alla Ra Bujela

    Vie Ferrate › Veneto › Belluno
    Ferrata Ferrari alla Ra Bujela
    Moderately Hard● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Ra Bujela sale l'omonimo torrione fra i rifugi Duca d'Aosta e Pomedes, tra le Tofane e Cortina d'Ampezzo. È breve ma intensa e varia, di media difficoltà, e si abbina facilmente a molti itinerari di questo angolo di Dolomiti. È dedicata a Maria e Andrea Ferrari.

    ▲Approach

    Due possibili partenze. 1) Dalla strada per il Rifugio Dibona sopra Cortina: salendo verso il Passo Falzarego si imbocca a destra la strada del Dibona e, a un bivio, si parcheggia nello spiazzo presso la diramazione per il Rifugio Duca d'Aosta (strada accidentata). 2) Dall'ampio parcheggio presso la Baita Pie Tofana (1675 m), da cui la seggiovia sale al Rifugio Duca d'Aosta. Starting point on Google Maps.

    Da entrambe si deve raggiungere il Rifugio Duca d'Aosta (2098 m): dal bivio per strada con segnavia 405 (30'), in seggiovia, oppure per il Sentiero dei Camosci (405) dalla baita (1h 30'). Dal rifugio si imbocca a destra la carrareccia verso il Rifugio Pomedes e, dopo pochi minuti, un cartello a sinistra indica l'attacco (15' dal Rifugio Duca d'Aosta).

    ▲The path

    Dalla targa il cavo sale a sinistra su un balzo dove la roccia spancia (una staffa aiuta), poi una cengia a destra riporta alla fune; si sale in diagonale su roccette e si affronta un traverso dapprima orizzontale e poi più verticale ed esposto, reso facile dalle staffe. Si aggira uno spigolo, si percorre una cengia a destra e una parete verticale esposta ma non difficile porta sotto il primo ponte sospeso, raggiunto con un traverso e qualche balzo; il ponte è molto stabile, con ampie traversine in legno.

    Oltre il ponte, una cengia e tratti diagonali conducono al secondo ponte sospeso, identico al primo; segue una lunga e stretta cengia a destra, con un paio di passaggi esposti su fondo instabile, fino a uno spigolo verticale e impegnativo che poi si addolcisce. La via diventa un sentiero di cresta, in parte non attrezzato; da una sella si percorre l'ultima sezione restando qualche metro sotto il filo sul versante sinistro, alternando sentiero e balzi fino alla vetta (2257 m) con un ultimo salto verticale.

    ▲Character and difficulty

    Via recente (2015) in ottimo stato, con fama di facile: in realtà la prima sezione, prima del ponte, ha un paio di passaggi più impegnativi che, sommati all'esposizione, la rendono moderatamente difficile. Itinerario molto vario — traversi, cenge, brevi pareti, balzi, creste e ponti — ottimo come passaggio intermedio verso ferrate più dure come quelle delle Tofane.

    ⚠ Non togliere l'imbraco in vetta: la discesa è attrezzata. Dalla cima si torna a ritroso pochi passi e si individua a ovest il cavo che scende.
    ▲Period and safety

    Alta quota dolomitica (2257 m): valutare meteo e condizioni della roccia. Per la cartografia si consiglia la carta di Cortina e delle Dolomiti d'Ampezzo.

    ▲Discipline

    Dalla vetta si scende per cengia, una breve parete attrezzata, una rampa e un'insellatura, fino all'ultimo tratto attrezzato (1h dall'attacco, 1h 10' dal Rifugio Duca d'Aosta). Si scende quindi ripidi a un bivio: a sinistra in salita al Rifugio Pomedes (2303 m, 10'), oppure a destra al Rifugio Duca d'Aosta (20') e di qui a ritroso al parcheggio.

    ▲To match

    La via si combina con i sentieri attrezzati Astaldi e Olivieri e con la vicina, più facile, Ra Pegna; verso le cime, la Ferrata Aglio alla Tofana di Mezzo, la Ferrata Formenton e la Ferrata Lipella; in direzione Falzarego la Ferrata all'Averau.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionVeneto
    • GroupTofa
    • Approach0:45 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerary (a/r)2:30 h
    • Hardware level difference150 m
    • Route difference250 m
    • Max2257 m
    • Length1 Km
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