Caratteristica: Rinnovata nel 2019

  • Sentiero Attrezzato degli Alpini a Punta d’Albiolo

    Sentiero Attrezzato degli Alpini a Punta d'Albiolo

    Vie Ferrate › Lombardia › Brescia
    Sentiero Attrezzato degli Alpini a Punta d'Albiolo
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Il Sentiero Attrezzato degli Alpini collega la Forcella del Montozzo al Passo dei Contrabbandieri, presso il Passo del Tonale (Brescia). Più che una via ferrata è un esposto sentiero attrezzato di modesta difficoltà: il cavo è utile soprattutto con fondo umido e in un paio di traversi esposti. La relazione è descritta dalla Forcella del Montozzo al Passo dei Contrabbandieri, ma il percorso si fa comunemente anche al contrario; la salita facoltativa a Punta d'Albiolo è consigliata.

    ▲Avvicinamento

    Si parte da Case di Viso (1754 m), in provincia di Brescia presso il Passo del Tonale. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si prende il sentiero n. 52 che in un'ora e mezza porta al Rifugio Bozzi (2478 m); allungando di una ventina di minuti si raggiunge ripidamente la Forcella del Montozzo (2613 m, 1h 45'), inizio del sentiero attrezzato. In alternativa si può salire dal versante trentino da Pejo (loc. Fontanino, sentieri 111/111b, circa 3h 50') oppure dal Passo del Tonale (Ospizio di San Bartolomeo, sentiero 111 per Malga Valbiolo, circa 2h 30' al Passo dei Contrabbandieri, percorrendo così l'itinerario al contrario).

    ▲Il percorso

    Dalla Forcella del Montozzo (2613 m) il sentiero parte sul versante che domina la valle del Montozzo e il Rifugio Bozzi, incontrando subito diverse gallerie e tunnel usati dagli Alpini nella Prima Guerra Mondiale. Il tracciato è molto ripido e a tratti esposto; dopo alcuni passaggi attrezzati si supera una piccola forcella che apre la vista sui laghetti di Albiolo. Seguono altre cenge e passaggi esposti fino a un cartello: a destra prosegue il Sentiero degli Alpini verso il Passo dei Contrabbandieri, a sinistra la deviazione per il Torrione di Albiolo. Prendendo la deviazione, in pochi minuti e semplici passaggi si arriva sotto l'Albiolino (piccola croce di vetta); proseguendo a sinistra si trova il Torrione di Albiolo (2976 m), con un cavo metallico che aiuta la salita alla croce (attenzione: tratto con pericolo di caduta). Tornati al cartello, si riprende il Sentiero degli Alpini che in circa mezz'ora porta al Passo dei Contrabbandieri (2679 m), dove sorge una capanna in totale abbandono (1h 30' dall'inizio del sentiero, circa 3h 30' complessive). Chi vuole può allungare in meno di mezz'ora alla Cima Casaiole (2779 m), splendido balcone panoramico con altri camminamenti e trincee della Grande Guerra.

    ▲Carattere e difficoltà

    Bel percorso di cengia sui camminamenti di guerra, di impegno tecnico contenuto ma con tratti esposti dove il cavo infonde sicurezza. La parte attrezzata è stata completamente ristrutturata nell'agosto 2019 ed è in ottime condizioni, salvo un paio di fittoni staccati ma non pericolosi.

    ⚠ Da affrontare solo in assenza di neve (idealmente da giugno a settembre): il suolo bagnato è insidioso, soprattutto nei passaggi privi di catena. Casco e set da ferrata raccomandati.

    ▲Discesa

    Dal Passo dei Contrabbandieri il rientro più rapido scende verso nord al Rifugio Bozzi (20-30') e da qui a Case di Viso (circa 1h 15'), per un totale di quasi 5h.

    ▲Da abbinare

    Il naturale proseguimento in cresta è la Ferrata degli Austriaci, che da Punta d'Albiolo conduce al Tonale Orientale (ambiente simile, difficoltà leggermente superiore). Nella zona di Ponte di Legno è consigliatissimo il Sentiero dei Fiori; scendendo in Val Camonica ci sono la Ferrata al Corno del Grevo, la Ferrata al Pizzo Badile Camuno e il Parco delle Fucine di Casto.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • ProvinciaBrescia
    • GruppoAdamello-Presanella
    • Avvicinamento1h 45'
    • Tratto attrezzato1h 30'
    • Itinerario completo4h 45'
    • Dislivello itinerario1250 m
    • Quota massima2970 m
    • Lunghezza11 km
  • Ferrata Spigolo della Bandiera

    Ferrata Spigolo della Bandiera

    Vie Ferrate › Lombardia › Brescia
    Ferrata Spigolo della Bandiera
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata Spigolo della Bandiera sale un aereo spigolo presso il Monte Spino, sopra la costa occidentale del Lago di Garda. È una via breve ma esposta e atletica: in più punti l'ottima roccia frastagliata permette di arrampicare, ma un passaggio richiede uno slancio per via degli appigli naturali scarsi. La via è stata rinnovata nel 2019 con un tracciato leggermente modificato che evita il vecchio punto chiave, ma che introduce un breve passaggio strapiombante di livello difficile da non sottovalutare.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza San Michele, presso Gardone Riviera (versante bresciano del Garda): da San Michele si va verso la Val di Sura fino al Ristorante Colomber, presso una biforcazione. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si può parcheggiare al ristorante oppure tenere la sinistra su una strada che diventa presto sterrata e poi dissestata (sconsigliata alle auto basse), con vari slarghi fino alla località Verghere. Dal ristorante si prosegue sulla stradina a sinistra fino a Verghere, poi sul sentiero CAI 201, guadando due volte il torrente Barbarano (attenzione a seguire i segni CAI, talvolta ingannevoli) fino al bivio di Cascina Gemelle (950 m, 1h dal parcheggio), dove si tiene la sinistra in salita verso il Rifugio Pirlo allo Spino e la ferrata; un ripido sentiero porta al bivio segnalato per la Spigolo della Bandiera (1h 10' dal parcheggio, 1h 30' dal ristorante).

    ▲Il percorso

    La via inizia con un traverso di media difficoltà verso sinistra fino a una parete verticale sul lato destro dello spigolo: parte abbastanza appigliata, con un paio di passaggi impegnativi per i piccoli appigli, fino a un chiodo oltre il quale lo spigolo diventa più facile e piacevolmente arrampicabile, seppur aereo (attenzione alla stabilità di alcuni blocchi). Si raggiunge un terrazzino terroso dove sostare. Sul nuovo tracciato 2019, dal terrazzino ci si sposta a sinistra in una zona esposta, traversando su roccia levigata e difficilmente arrampicabile, fino a buoni appoggi per i piedi che conducono sotto il nuovo passo chiave: una paretina strapiombante di 4-5 metri, dove due staffe aiutano i primi due metri ma il resto si supera probabilmente trazionando sul cavo — passaggio breve ma impegnativo. Si arriva sotto il caratteristico passaggio del vecchio tracciato, che si oltrepassa a destra salendo una paretina con l'ausilio di una staffa, ricollegandosi poco sopra all'itinerario originale sulla cresta terminale. Quest'ultimo tratto è esposto ma non difficile, con il cavo che fa soprattutto da corrimano; terminate le attrezzature, il sentiero porta alla bandiera sommitale (30' dall'attacco, 1h 40' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via breve ma esposta, buon banco di prova dopo le prime ferrate facili: verticale, con tratti privi di appigli naturali o artificiali in cui occorre tirarsi su di braccia con una certa atleticità. La roccia è però buona e in molti tratti dà idea di stabilità.

    ⚠ Forte esposizione lungo quasi tutto il percorso, con un picco nell'ultimo passaggio prima della crestina finale. Il nuovo tracciato 2019 non riduce le difficoltà ma le aumenta, con il passo strapiombante come punto chiave.

    ▲Periodo e sicurezza

    Sono disponibili le tracce GPS (GPX e KMZ); per la zona è utile la cartina del Parco Alto Garda Bresciano di 4Land.

    ▲Discesa

    Dal termine si segue la traccia più marcata a sinistra verso il Rifugio Pirlo (da cui il sentiero direttissimo riporta al bivio della ferrata e all'auto, 3h totali), oppure a destra verso il Passo dello Spino e poi il CAI 1 fino al bivio dell'andata (3h 30' totali); in alternativa l'ampia forestale riporta al Ristorante Colomber (4h totali).

    ▲Da abbinare

    La vicina Ferrata Ernesto Franco, un tempo ideale da abbinare, è stata smantellata e sostituita da una falesia attrezzata presso il Rifugio Pirlo. Rientrando, si può proseguire verso il Sentiero Sperone del Crocefisso o, verso il Lago di Idro, la Ferrata Crench e le vicine Fregio e Ginestre.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoAlto Garda Bresciano
    • Avvicinamento1:10 h
    • Ferrata0:30 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata100 m
    • Dislivello itinerario650 m
    • Quota max1165 m
    • Lunghezza11,6 Km
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