Caratteristica: Stile francese

  • Ferrata del Rouas a Bardonecchia

    Ferrata del Rouas a Bardonecchia

    Vie Ferrate › Piemonte › Torino
    Ferrata del Rouas a Bardonecchia
    Moderatamente Difficile● In ManutenzioneCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    ⚠ Stato segnalato: «In Manutenzione». La fonte indica lavori/manutenzione in corso: verificare l'agibilità e lo stato delle attrezzature prima di partire.

    La Ferrata del Rouas è una via recente nell'alta Val di Susa, al confine con la Francia: atletica e «alla francese», molto attrezzata, con una variante difficile e impegnativa. Nell'itinerario base è adatta anche ai neofiti, viste le attrezzature in ottimo stato. È intitolata a Bompard e Perona.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza la frazione di Melezet, comune di Bardonecchia (TO): attraversato il paese si prosegue sulla SP216 per 300 m, fino a notare la parabola di un ripetitore; poco oltre si parcheggia presso la locandina della ferrata. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Un brevissimo sentiero porta in poco più di 5 minuti alla parete d'attacco.

    ▲Il percorso

    La via si compone di 3 settori non necessariamente concatenabili. Il settore A condivide il primo tratto col settore B: si risalgono un paio di pareti inclinate e balze con abbondanti cambre, si vira a sinistra su un traverso che aggira un'imponente sporgenza e si giunge a un bivio dove, verticalmente, parte l'itinerario B (Balma del Camoscio). Tralasciando il B, si risalgono tre pareti verticali con cambre, mai troppo difficili ma in crescente esposizione, intervallate da traversi (in un punto attenzione allo zaino ingombrante: utile un rinvio per appenderlo); si giunge alla spalla dove rientra il sentiero del tratto B e scende la via di fuga. Si prosegue su un lungo traverso obliquo fino alla grotta (tratto C); ignorando la deviazione si continua fino al ponte sospeso, lo si attraversa e inizia la discesa con traversi e brevi pareti assistite da staffe, mai difficili, fino al termine (2h dall'attacco ignorando le due deviazioni / 2h 5' totali). L'itinerario B, dal bivio, risale un primo tratto verticale e un lungo traverso, poi un altro tratto verticale impegnativo e infine il passaggio chiave: una parete strapiombante di circa 6 metri, perfettamente staffata ma che «spancia» mettendo a dura prova le braccia (utile un rinvio corto); seguono un traverso in leggera discesa (attenzione ai piedi), un diedro e un paio di piccoli strapiombi, fino a una facile cresta e al bosco di Rouas (1h 15' dal bivio / 1h 45' dall'attacco), da cui un sentiero riporta a un incontro con l'itinerario A. Il tratto C è una breve parete con una grotta e un piccolo tratto sospeso, dopo il quale si ridiscende verso il proseguimento dell'itinerario A (10' dalla deviazione).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via alla francese, molto attrezzata e divertente; non risale una vera vetta. L'itinerario A è adatto anche ai neofiti, mentre il settore B è nettamente più atletico (strapiombo chiave). Attrezzatura recente e in ottimo stato.

    ▲Periodo e sicurezza

    Stagione dalla primavera all'autunno con roccia asciutta. Ricordando lo stato «In Manutenzione», accertarsi delle condizioni delle attrezzature.

    ▲Discesa

    Terminato il tratto A si scende lungo l'evidente sentiero fino a una strada, che si percorre verso sinistra in direzione del parcheggio (15' dal termine / 2h 20' totali se non percorsi i tratti B e C; 4h totali se percorsi A, B e C).

    ▲Da abbinare

    In Val di Susa, zona ricca di itinerari: a Claviere la Ferrata di Rocca Clarì, la Ferrata del Bunker e la Ferrata della Batteria Bassa; la Ferrata Guido Rossa a Caprie, la Ferrata dell'Orrido di Chianocco, la Ferrata dell'Orrido di Foresto e la Ferrata della Ruceia.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegionePiemonte
    • GruppoVal di Susa
    • Avvicinamento0:05 h
    • Ferrata2:40 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata125 m
    • Dislivello itinerario275 m
    • Quota max1500 m
    • Lunghezza1,4 Km
  • Ferrata di Rocca Senghi (Val Varaita)

    Ferrata di Rocca Senghi (Val Varaita)

    Vie Ferrate › Piemonte › Cuneo
    Ferrata di Rocca Senghi (Val Varaita)

    La Ferrata di Rocca Senghi risale l'omonimo torrione isolato in Val Varaita: una via difficile, atletica e «alla francese», con diversi tratti in strapiombo. Le difficoltà tecniche non sono elevatissime, vista l'abbondanza di cambre e staffe, ma conviene affrontarla solo se ben allenati. In discesa si può attraversare una suggestiva galleria militare.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza la frazione Sant'Anna di Bellino (CN): si passa il ponte sul torrente Varaita e si parcheggia nello spiazzo. Apri le indicazioni stradali su Google Maps. A piedi si prosegue verso il ponte successivo (fontana a sinistra), lo si attraversa e si prende il sentiero U26 verso le Grange Cruset, poi al bivio a destra sulla diramazione per Rocca Senghi (cartello). Superata una bacheca che mostra la via e le vie di fuga, si risale il ripido sentiero a serpentine lungo un canale erboso fino al masso isolato; l'attacco è a 2190 m, sul lato sinistro, vicino a uno spiazzo comodo per attrezzarsi (1h dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Lo sviluppo è visibile dal basso: ci si sposta progressivamente lungo il filo dello spigolo in forte esposizione. Si attacca con un tratto orizzontale a sinistra scendendo un paio di metri dal sentiero, quindi si sale in verticale su parete a tratti leggermente strapiombante, con abbondanti staffe (talvolta distanti tra loro, scomode per chi è di bassa statura). Si guadagna quota rapidamente fino a un tratto orizzontale a sinistra con staffe per mani e piedi, e si raggiunge il caratteristico spigolo in forte esposizione. Si prosegue su una serie di pareti verticali alternate a brevi tratti orizzontali, decisamente impegnative; dopo circa 45' dall'attacco si arriva a una cengia diagonale dove rifiatare dopo la prima serie di pareti atletiche (qui, a destra, una via di fuga che, per una cengia, raggiunge un ricovero militare abbandonato e da lì la vetta per sentiero o per una galleria militare di 30 m). La seconda parte ha caratteristiche simili ma con meno strapiombi e qualche parete più appoggiata: dopo un tratto orizzontale a destra si passa dentro un caratteristico foro nella roccia; ancora pochi minuti in verticale e si raggiunge la croce metallica della vetta di Rocca Senghi (circa 1h 30' dall'inizio / 2h 30' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Cavo posato alla francese, quindi poco teso: meno utile da trazionare nei punti difficili, ma le abbondanti staffe danno molto sostegno per mani e piedi.

    ⚠ Via atletica: sconsigliata a chi non è ben allenato. Per la galleria militare in discesa è necessaria una pila frontale. Attenzione alla distanza fra le staffe per le persone di bassa statura.
    ▲Periodo e sicurezza

    Itinerario estivo d'alta valle; partire presto e con buone condizioni fisiche. Quota dell'attacco 2190 m.

    ▲Discesa

    Dalla vetta si scende a una selletta e a un bivio: a destra un sentiero porta ai resti del ricovero militare; a sinistra si può percorrere in discesa la galleria militare (circa 30 m, inizialmente attrezzata con gradini metallici e cavo, pila frontale indispensabile) che mette in comunicazione i due versanti e deposita presso il ricovero. Dal ricovero un sentiero riporta nei pressi dell'attacco e quindi, a ritroso, al parcheggio (1h dal termine / 3h 30' totali).

    ▲Da abbinare

    In giornata, in Val Varaita, la Ferrata di Chiaronto. Tra le altre vie del Cuneese: la lunga Ferrata degli Alpini all'Oronaye, la Ferrata di Camoglieres, la Ferrata dei Funs e la Ferrata del Bec Valletta a Limone; più a sud, in provincia di Savona, la Ferrata degli Artisti.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegionePiemonte
    • GruppoVal Varaita
    • Avvicinamento1:00 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)3:30 h
    • Dislivello ferrata230 m
    • Dislivello itinerario320 m
    • Quota max2450 m
    • Lunghezza8,7 Km
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