Caratteristica: Vajo / canalone

  • Ferrata Viali al Monte Gramolon

    Ferrata Viali al Monte Gramolon

    Vie Ferrate › Veneto › Vicenza
    Ferrata Viali al Monte Gramolon
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata Viali sale un canalone sotto il Monte Gramolon, nel vicentino. È varia, di media difficoltà con alcuni passaggi più impegnativi e atletici (in particolare due pareti strapiombanti attrezzate a staffe), con avvicinamento e rientro brevi e sviluppo a bassa quota.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dal Rifugio Bepi Bertagnoli (1225 m), dove termina la strada della valle di Campodalbero (da Arzignano verso Chiampo, poi a destra per Campodalbero). Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Oltre il rifugio, presso una chiesetta, una palina CAI indica a destra il sentiero 221; tra salita e discesa, con alcuni passaggi attrezzati esposti su fondo un po' franoso, si scende alla base del canalone fino al primo cartello della Ferrata Viali e all'attacco poco più in alto (20' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Si sale in diagonale su uno spigolo a sinistra del canalone, su roccia gradonata, poi un traverso a destra di media difficoltà porta sul versante destro del canale. Dopo una breve cengia si affronta il passaggio chiave: una parete strapiombante di una quindicina di metri attrezzata con una lunga serie di staffe ampie (strapiombante all'inizio, verticale al centro, di nuovo strapiombante in alto). Un traverso esposto conduce a una seconda parete attrezzata, impegnativa ma più breve, che termina con staffe in diagonale su una cengia. Seguono una scala verticale di una ventina di pioli, traversi e tratti verticali su pioli e staffe nel canalone, un lungo tratto su spigolo leggermente strapiombante e una salita sul lato opposto, esposta e gradonata. Un sentiero attrezzato con una panchina collega alla sezione finale: una lunga scala metallica di circa 25 metri e un tratto di sentiero attrezzato portano al sentiero 202, dove la Ferrata Viali termina (2h dall'attacco).

    ▲Carattere e difficoltà

    Via divertente e atletica nei tratti strapiombanti, su roccia non sempre solida. Dislivello in ferrata 370 m, complessivo 550 m, quota massima 1700 m, sviluppo 3,5 km. Trattandosi di bassa quota, da evitare nelle giornate estive troppo calde.

    ⚠ Il fondo è composto da sassolini e tratti instabili e non sono rare le scariche di sassi: il casco è assolutamente obbligatorio e occorre attenzione a non smuovere rocce sul canalone verso chi segue.
    ▲Discesa

    Per rientrare al Rifugio Bertagnoli si segue il sentiero 202 a sinistra, si attraversa una galleria militare (non serve la torcia) fino a un ripido sentiero prima del Passo di Scagina che scende nel bosco, passando accanto al monumento a Bepi Bertagnoli, fino all'attacco della ferrata (40' dal termine) e quindi a ritroso al parcheggio (circa 1h dal termine, 3h 30' totali). In alternativa si può proseguire verso la vetta del Gramolon.

    ▲Da abbinare

    Sullo stesso Gramolon la Ferrata Ezio Ferrari; poco distante, verso il Carega, la Ferrata Campalani.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneVeneto
    • GruppoPiccole Dolomiti
    • Avvicinamento0:20 h
    • Ferrata2:00 h
    • Itinerario (a/r)3:30 h
    • Dislivello ferrata370 m
    • Dislivello itinerario550 m
    • Quota max1700 m
    • Lunghezza3,5 Km
  • Ferrata del Vajo Stretto

    Ferrata del Vajo Stretto

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
    Ferrata del Vajo Stretto
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata del Vajo Stretto sale la parete orientale del Monte Cornetto, nelle Piccole Dolomiti al confine tra Trento e Vicenza. Risale una stretta fenditura rocciosa con difficoltà mai significative, in un ambiente molto bello; abbinata alla vetta del Cornetto diventa un lungo e appagante anello.

    ▲Avvicinamento

    Si parte da Malga Cornetto (1225 m), sulla strada che collega Pian delle Fugazze al Sacrario del Pasubio (ampio parcheggio a pagamento). Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Si segue il sentiero 150 (ex 44) prima su prati poi nel bosco, con segni CAI e scritte sui sassi, fino all'attacco (circa 40' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Dal cartello rosso si salgono facili roccette verso l'evidente canalone, alternando risalti e cenge erbose fino all'ingresso del vajo. Le attrezzature si interrompono e ci si sposta sul lato sinistro per risalire il canale su roccia appigliata e qualche cambra, verso un caratteristico tunnel naturale tra massi incastrati. Oltre il tunnel si prosegue nella fenditura tra incombenti pareti, alternando tratti di sentiero a tratti assicurati con passi di arrampicata mai difficili e diversi passaggi in camino tra rocce incastrate. Un passaggio più verticale (molte cambre) e un traverso esposto a sinistra, oltre un grande masso spesso umido, portano al libro firme; si sale infine la rampa sul lato destro e si esce dal Vajo Stretto, dove termina la ferrata (circa 1550 m, 1h dall'attacco, 1h 45' dal parcheggio). All'intersezione col Vajo Cassa da Morto si tiene la sinistra in salita fino a un ghiaione e alla Selletta dell'Emmele (1675 m, 20'); consigliato proseguire per la vecchia mulattiera militare alla Forcella del Cornetto (1825 m) e, per il sentiero attrezzato della via normale (esposto ma non difficile, tratti con catena), alla croce del Monte Cornetto (1899 m, circa 3h dal parcheggio).

    ▲Carattere e difficoltà

    Itinerario di difficoltà contenuta ma di grande atmosfera, tra camini e massi incastrati. Dislivello complessivo 600 m, quota massima 1899 m, sviluppo 8,6 km.

    ⚠ Casco assolutamente necessario per il pericolo di caduta sassi lungo il vajo. Attenzione al fondo sdrucciolevole di alcune sezioni; gli zaini ingombranti creano problemi nei punti più angusti, meglio uno zaino piccolo o collegarlo all'imbrago con una fettuccia.
    ▲Discesa

    Si scende a ritroso il sentiero attrezzato di vetta fino al sentiero 149; consigliato proseguire verso sud a mezzacosta verso il Baffelan e il Passo di Campogrosso, tra tratti attrezzati mai difficili e gallerie di guerra, fino al Passo degli Onari (1760 m) e al Passo del Baffelan. Da qui il sentiero 177 (Boale del Baffelan) scende un canalone (attenzione, con un salto verticale protetto da catena) fino alla Strada del Re (sentiero 175) che riporta a Malga Cornetto (3h dalla vetta, 6h totali).

    ▲Da abbinare

    La zona del Cornetto è ricca di itinerari attrezzati: verso il Carega la Ferrata del Vajo Scuro e la Ferrata Campalani al Carega.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoPiccole Dolomiti
    • Avvicinamento0:40 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)6:00 h
    • Dislivello itinerario600 m
    • Quota max1.899 m
    • Lunghezza8,6 Km
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