Gruppo: Prealpi Lecchesi

  • Sentiero Attrezzato di Sileggio

    Sentiero Attrezzato di Sileggio

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato di Sileggio
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Il Sentiero Attrezzato di Sileggio — nel comune di Mandello del Lario, sopra la frazione Sonvico — è un percorso lungo e vario che collega due creste e due cime tramite un camino di quattro metri e due scale metalliche, la prima delle quali strapiombante. Con circa cinque ore di cammino e 1100 m di dislivello è un itinerario impegnativo, ma la qualità della progressione attrezzata e il panorama sul Lario ripagano ogni sforzo.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dalla frazione di Sonvico (Mandello del Lario, LC). Si imbocca il sentiero 15 nel bosco seguendo i segnavia bianco-rossi fino alla palina del segnavia 17B (Cresta Sud-Est), raggiungibile in circa 45 minuti. Da qui si prende il segnavia 17B (segnali blu) in ripida salita fino alla base dello Zucco di Tura, dove si trova la vecchia teleferica.

    ▲Il percorso

    Dalla base della teleferica il terreno si fa più impegnativo: un pendio con catene porta allo Zucco di Tura. Si percorre poi la cresta orientale fino a una selletta dove si incontra una deviazione per la Val d’Era: ignorarla e proseguire in salita verso lo Zucco di Morterolo. Il passaggio chiave è un camino di 4 metri — la catena è posizionata a sinistra ma gli appigli migliori si trovano a destra. Seguono due scale metalliche (la prima strapiombante, la seconda più appoggiata) e una paretina che sale prima in diagonale poi in verticale fino alla croce di vetta (1368 m s.l.m.).

    ▲Carattere e difficoltà

    Difficoltà Moderatamente Difficile. La lunghezza dell’itinerario (10 km, 5 ore circa a/r con le soste) è l’elemento che più caratterizza questo percorso: non è tecnicamente proibitivo ma richiede allenamento e buona resistenza.

    ⚠ La catena del camino è un po’ lasca: usarla solo come punto di equilibrio, non per la trazione. Sul percorso non è disponibile acqua: portarne a sufficienza. Il sentiero è combinabile con il Sentiero Attrezzato del Fiume in senso inverso, aggiungendo circa 45 minuti per un totale di circa 6 ore.
    ▲Discesa

    La discesa avviene per il segnavia 17B in senso inverso, rientrando a Sonvico. Chi vuole allungare può proseguire verso il Sentiero Attrezzato del Fiume percorrendolo nel senso opposto (+45 min). Itinerario complessivo: 10 km, dislivello 1100 m, tempo stimato 5 ore.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi
    • Avvicinamento1:00 h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata600 m
    • Dislivello itinerario1100 m
    • Quota max1368 m
    • Lunghezza10 Km
  • Sentiero Attrezzato dei Pizzetti

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato dei Pizzetti

    Il Sentiero Attrezzato dei Pizzetti, nel comune di Esino Lario (LC), è un anello di circa cinque ore che esplora i Pizzetti di Esino attraverso creste e passaggi esposti, con un dislivello totale di 900 m. Ideale per chi cerca un’esperienza alpinistica breve ma completa, con partenza e arrivo dallo stesso punto e segnaletica bianco-rossa.

    ▲Avvicinamento

    Si parte da Esino Lario (LC), raggiungibile in auto dalla SS36 del Lago di Como e dello Spluga. Si lascia l’auto nel centro del paese e si segue la segnaletica per i Pizzetti di Esino. Il sentiero sale nel bosco raggiungendo la base delle creste dei Pizzetti in circa 45 minuti.

    ▲Il percorso

    Il percorso si sviluppa come anello con partenza e arrivo a Esino Lario. Si sale al Pizzetto di Sopra e poi si percorre la cresta verso il Pizzetto di Sotto, con brevi tratti attrezzati (cavi e staffe) nei punti più esposti. Le creste offrono panorami eccezionali sul Lago di Como e sui gruppi delle Grigne. Si scende poi per sentiero nel bosco fino al punto di partenza.

    ▲Carattere e difficoltà

    Difficoltà Facile. I tratti attrezzati sono brevi e ben protetti; la difficoltà maggiore è data dall’esposizione della cresta. Adatto a escursionisti con esperienza di sentieri di montagna.

    ⚠ La cresta è molto esposta al vento. In caso di maltempo o terreno bagnato la difficoltà aumenta sensibilmente. Portare abbigliamento a strati e verificare le previsioni meteo prima di partire.
    ▲Discesa

    La discesa avviene per sentiero nel bosco, rientrando a Esino Lario per la via di discesa del percorso ad anello. Itinerario complessivo: circa 5 ore ad anello con 900 m di dislivello totale.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi / Grigna
    • Avvicinamento0:45 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata350 m
    • Dislivello itinerario900 m
    • Quota max1573 m
    • Lunghezza10 Km
  • Sentiero Attrezzato delle Vasche

    Sentiero Attrezzato delle Vasche

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato delle Vasche

    Il Sentiero Attrezzato delle Vasche risale il torrente Inferno a Valmadrera unendo tratti attrezzati, semplici passaggi di arrampicata di primo grado e bellissimi scorci sulle vasche naturali scolpite nel rio. Il percorso si divide in due sezioni: una prima parte più facile tra le vasche tipiche, e una seconda leggermente più tecnica con traverso e paretina. Difficoltà variabili con la portata del torrente.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è la frazione di Ceppo nel comune di Valmadrera (provincia di Lecco). Si cerca parcheggio nei 3 parcheggi a bordo strada e si risale la strada asfaltata fino all’isolato. Da Ceppo si seguono i segnavia bianco-rossi che scendono verso il greto del torrente Inferno, risalendolo fino alla prima cascata dove il sentiero attrezzato vero e proprio ha inizio (15 min dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Dalla prima cascata si risale il sentiero sulla destra orografica allontanandosi momentaneamente dal letto del torrente. Si torna poi sul letto passando a fianco delle vasche naturali — le pozze e sculture d’acqua che danno nome all’itinerario — spostando la progressione alternativamente sulla destra e sulla sinistra orografica del torrente. Nella seconda sezione si affronta un traverso e successivamente una breve paretina attrezzata prossima al corso d’acqua con passaggi di primo grado. Si supera la paretina e si prosegue fino al Taja Sass, termine del sentiero attrezzato.

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile, adatto a chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di itinerario. I passaggi di arrampicata (I grado) sono brevi e attrezzati. La paretina nella seconda sezione è il punto più tecnico.

    ⚠ Le difficoltà variano considerevolmente con la portata d’acqua del torrente Inferno. Con acqua abbondante i passaggi più vicini al letto del rio possono diventare pericolosi. Valutare le condizioni prima di partire.
    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile da marzo a novembre. Particolarmente gradevole in primavera con le vasche piene e in estate per il refrigerio del torrente. Evitare nei giorni di pioggia intensa.

    ▲Discesa

    Dal Taja Sass si prende il sentiero a destra verso San Tomaso e quindi verso l’abitato, scendendo a Belvedere e risalendo verso Ceppo (50 min dal termine del sentiero). In alternativa si segue il sentiero che in un unico tratto riporta direttamente al Ceppo (3h totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi
    • Avvicinamento0:15 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata280 m
    • Dislivello itinerario370 m
    • Quota max623 m
    • Lunghezza7 Km
  • Ferrata Contessi al Monte Due Mani

    Ferrata Contessi al Monte Due Mani

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Ferrata Contessi al Monte Due Mani

    La Ferrata Simone Contessi sale lungo i torrioni rocciosi della cresta del Monte Due Mani, in provincia di Lecco. È una via impegnativa e molto varia, con pareti verticali, traversi e una decina di torrioni, e regala una splendida vista su Grigne, Resegone e lago. Un sentiero costeggia la ferrata e permette di aggirare i singoli torrioni, offrendo numerose vie di fuga.

    ▲Avvicinamento

    Punto di partenza lungo la strada che collega Ballabio a Morterone (Lecco): da Ballabio si percorre per quasi 5 km la tortuosa strada per Morterone, si oltrepassa una galleria e, dopo pochi tornanti, si individua a sinistra uno slargo con un paio di posti auto e un cartello (altri parcheggi poco oltre). Apri le indicazioni stradali su Google Maps. Dal parcheggio un ripido sentiero nel bosco porta in breve alla targhetta d'attacco (10' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    La via è scandita da una serie di torrioni, ciascuno aggirabile dal sentiero. Si parte con la catena che piega a sinistra su roccette, aggira un risalto e poi a destra porta sotto una prima parete con pochi appigli (una staffa aiuta il piede); segue una parete più lunga con appigli naturali e staffe e un traverso diagonale a sinistra verso uno spigolo, che chiude la prima sezione. La seconda sezione, all'apparenza più dura di quanto sia, si sale con un traverso a sinistra, una paretina verticale con buoni appoggi e roccette. La terza, impegnativa, alterna un breve traverso a destra, un traverso diagonale esposto a sinistra e un diedro verticale. Il quarto torrione, più facile, risale uno spigolo e scende sul versante opposto; il quinto presenta una ripida parete verticale, un traverso esposto e un ultimo tratto verticale, seguiti da un sentiero di cresta attrezzato. Il sesto è una breve placca, il settimo il più facile. L'ottava sezione — il Torrione della Discordia — è di livello molto difficile: una stretta cengia sotto un tetto, una paretina decisamente strapiombante con staffe, catena e cavo, un breve traverso diagonale e altri 5-6 metri strapiombanti, poi un lungo traverso diagonale in aderenza su roccia povera d'appigli e un ultimo strappo verticale, in forte esposizione, con un paio di staffe; essendo aggirabile per sentiero, non determina però il grado complessivo della via. La nona sezione è una bella placca verticale, dapprima apparentemente liscia poi più appigliata a sinistra, di una decina di metri (1h 30' dall'attacco). Segue una cresta con tratti attrezzati e sentiero (circa 1h 15') fino a un ultimo bivio: la decima e breve sezione risale uno sperone e scende dal lato opposto, altrimenti aggirabile, fino alla croce di vetta col bivacco senza posti letto (3h dall'attacco, 3h 15' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Roccia calcarea che consente di arrampicare in molti tratti. Nel complesso la via resta difficile, pur con il Torrione della Discordia di livello molto difficile ma aggirabile.

    ⚠ La catena moschettonabile è in alcuni tratti lasca, con fittoni piuttosto distanziati: procedere con cautela. Itinerario lungo e con dislivello importante; un paio di bastoncini telescopici sono utili in discesa.

    ▲Periodo e sicurezza

    Sono disponibili le tracce GPS (GPX e KMZ); per la zona è utile la cartina delle Grigne, Resegone e Valsassina. La ferrata è dedicata al giovane alpinista Simone Contessi, del gruppo Malnatt di Lecco, scomparso in un incidente.

    ▲Discesa

    Si può scendere per la via normale: raggiunta la strada asfaltata a monte dell'auto, tenere la sinistra in discesa e imboccare a destra l'antica strada comunale di Morterone nel bosco fino al parcheggio. In alternativa si scende per il ripido sentiero che costeggia i torrioni, fino all'attacco e all'auto (1h 45' dalla vetta, 5h totali).

    ▲Da abbinare

    Zona ricca di itinerari: in ordine crescente di difficoltà il Sentiero del Fiume, la Galleria di Morcate, la Gamma 1 ai Piani d'Erna, la Ferrata al Corno Medale e la 30° OSA al Corno Rat; per i più preparati la Gamma 2 o la Ferrata del Monte Ocone.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi
    • Avvicinamento0:10 h
    • Ferrata30
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata756 m
    • Dislivello itinerario756 m
    • Quota max1656 m
    • Lunghezza9,9 Km
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