Caratteristica: Ambiente isolato

  • Ferrata Tramuntin at Monte Rest

    Ferrata Tramuntin at Monte Rest

    Vie Ferrate › Friuli-Venezia Giulia › Pordenone
    Ferrata Tramuntin at Monte Rest
    Moderately Hard● To checkDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Tramuntin climb the Monte Rest in the Carniche Prealps, on the Pordenonese side. It is a very scalable and logical way, with only one really challenging passage and many pleasant traits to climb without traction on the cable, in an isolated and unpopular environment.

    ▲Approach

    Start along the road that connects Tramonti di Sopra (Pordenone) to Ampezzo (Udine): at a bend accentuated to the left (coming from the south) a sign on a dark background indicates the Palestra di Roccia and the Ferrata del Tramuntin. Open road signs on Google Maps. It follows the trail in the forest that, with a semicircle in an anti-clockwise sense, leads in about 30' all' attack, little beyond a mountaineering path on canalone and numerous pitches of a nearby cliff (30' from parking).

    ▲The path

    La via risale una parete selvaggia cercando le debolezze della roccia: sviluppo breve (circa 100 m) ma impegnativo. L'inizio è appoggiato e ricco di appigli; dopo pochi minuti si incontra una prima serie di passaggi più impegnativi e si traversa a sinistra con un singolo passaggio più difficile. Nel complesso resta molto arrampicabile, con roccia talora instabile ma ricca di appoggi. Si risale l'ampio colatoio fino al termine delle attrezzature (circa 40' dall'attacco, 1h 15' dall'auto). Da qui inizia il tratto più impegnativo dell'escursione: il sentiero che collega il termine della via a Casera Monte Rest è molto ripido, su roccette ed erba potenzialmente scivolose, a tratti attrezzato; seguendo i bolli rossi si esce dalla faggeta e si raggiunge la casera, da cui si sale in vetta al Monte Rest (1780 m, circa 4h totali).

    ▲Character and difficulty

    Itinerary pleasant and isolated, despite the low altitude. Level difference in ferrata 120 m, total 870 m, maximum altitude 1780 m, development 8 km.

    ⚠ The non è officially opened (due to a dispute between the territorial CAI and the one that installs it;) and does not appear on the hiking maps. The second stretch of the climb, only partially equipped, has free passages not trivial and exposed, and the path towards Casera Rest può be in bad condition: not recommended with uncertain weather, wet background or to inexperienced people. Advisable to have with sé corda and brake to make sure in the stretches where the old equipment is clustered.
    ▲Discipline

    From Monte Rest you go back to Casera Rest, then continue north-north-west, losing altitude to the asphalted road; alternating roadside and stretches of path that cut the mountain you return to the parking lot (2h from Monte Rest, 6h totali).

    ▲To match

    The other equipped route of Pordenone is theAlta Via dei Rondoi on Monte Cavallo. Towards Forni di Sopra, two very different routes: the athletic and modern Adventure Climb at Clap Varmost and the impegnative Ferrata Cassiopea al Torrione Comici.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyModerately Hard
    • RegionFriuli-Venezia Giulia
    • GroupCarnic prealps
    • Approach0:30 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerary (a/r)6:00 h
    • Hardware level difference120 m
    • Route difference870 m
    • Max1780 m
    • Length8 Km
  • Ferrata Cassiopea al Torrione Comici

    Ferrata Cassiopea al Torrione Comici

    Vie Ferrate › Friuli Venezia Giulia › Udine
    Ferrata Cassiopea al Torrione Comici
    Very difficult● OpenDescriptionComplexityMapsGallery

    La Ferrata Cassiopea sale e poi ridiscende il Torrione Comici, uno sperone roccioso isolato nel cuore delle Dolomiti Friulane, sopra Forni di Sopra. È un itinerario lungo e severo: avvicinamento di 3 ore e mezza, un tratto attrezzato verticale, tecnico e fortemente esposto, e — particolare da non sottovalutare — una discesa che avviene anch’essa in ferrata, in parte su attrezzature diverse da quelle di salita. Una giornata impegnativa da affrontare solo con buon allenamento ed esperienza.

    ▲Approach

    Si parte da Forni di Sopra (Udine): a fianco del Municipio si imbocca la strada a senso unico verso sud, la si percorre interamente e si attraversa il ponte sul Tagliamento, dove si trova un ampio parcheggio a quota 880 m (starting point on Google Maps). Dal parcheggio si seguono i segnavia nel bosco fino a una forestale chiusa al traffico: è il segnavia 362, che risale la Val di Suola senza pendenze eccessive fino al Rifugio Flaiban Pacherini (1587 m, 1h 45′ dal parcheggio). Lasciato il rifugio si passa sul versante opposto del vallone; si ignora il bivio a destra per la Forcella Fantulina e si tiene la sinistra in salita decisa verso il Passo del Mus. Poco oltre, a un bivio segnalato, si lascia a sinistra il sentiero 263 per il Passo di Suola e si tiene la destra sul segnavia 262 per il Passo del Mus (2063 m), che separa la Val di Suola dalla Val di Guerra. Dal passo, indicazioni e bolli rossi un po’ sbiaditi conducono su traccia all’attacco della ferrata (1h 30′ dal rifugio, 3h 30′ dal parcheggio). Attenzione al fondo poco stabile e alla possibile presenza di un nevaio.

    ▲The path

    La via attacca con un traverso orizzontale verso destra che porta sotto un tetto roccioso, percorso poi verso sinistra; ci si porta sotto uno spigolo che si risale in crescente esposizione fino a un bivio: a destra si stacca la fune di discesa, a sinistra prosegue la salita. Tenendo la sinistra inizia la sezione più dura: un traverso diagonale verso sinistra, un tratto verticale su roccia povera di appigli e un nuovo traverso conducono a una parete verticale molto aerea, dove alcuni pioli metallici aiutano una progressione comunque impegnativa. Si piega ancora a sinistra con un traverso aereo verso uno spigolo esposto che si aggira, salendo qualche metro fino a un pulpito dove riprendere fiato. La via continua verso destra alternando brevi traversi e pareti verticali fino a reincrociare il percorso di discesa; da qui si sale ancora in verticale lungo un canalino tagliato a zigzag dal cavo, tratto meno duro dei precedenti, che porta in vetta al Torrione Comici (2260 m, 45′ dall’attacco, 4h 15′ dal parcheggio). Dalla cima il panorama spazia sulla Val di Suola e su tutte le Dolomiti Friulane. Si è però solo a metà del tratto attrezzato: inizia la discesa in ferrata. Si percorre verso est un tratto di cresta attrezzata fino al versante orientale del torrione, poi una stretta cengia in discesa riporta all’ultimo bivio incontrato in salita; qui si ignora il cavo verticale e si scende verso destra (massima attenzione a non smuovere sassi su chi sta salendo). Seguendo i bolli rossi si raggiunge il versante occidentale e un tratto verticale con pochi appigli artificiali, da studiare passaggio per passaggio; si scende con cautela fino a un pulpito, poi ancora esposti e verticali fino alla scritta «Uscita» che annuncia l’innesto sulle attrezzature di salita. Si scendono lo spigolo appigliato e la cengia iniziale fino all’attacco (30′ dalla vetta; il solo anello attrezzato salita+discesa richiede circa 1h 15′; 4h 45′ totali dall’auto).

    ▲Character and difficulty

    Tratto attrezzato breve come sviluppo (200 m di dislivello) ma di livello elevato: verticale, tecnico e molto esposto, con punti privi di appoggi naturali. Difficoltà complessiva: Molto Difficile. L’impegno reale della gita sta nella somma di avvicinamento lungo, salita tecnica e discesa attrezzata altrettanto delicata.

    ⚠ La discesa del torrione è una vera ferrata, in parte verticale e con appigli artificiali scarsi: va affrontata con lucidità a fine giornata. Sarebbe pericolosissimo essere colti da un temporale in cima, con l’obbligo di scendere il tratto attrezzato: valutare con cura il meteo prima di partire. Possibili nevai e fondo instabile lungo l’avvicinamento.
    ▲Period and safety

    Itinerario d’alta quota (massimo 2260 m) in ambiente isolato: stagione tipicamente estiva, a nevai sciolti. Giornata lunga e committente (circa 11 ore per l’anello completo, 1460 m di dislivello, 20 km): partenza presto, scorta d’acqua adeguata e attenzione costante all’evoluzione del tempo.

    ▲Discipline

    Tornati all’attacco si chiude l’anello: si rientra al Passo del Mus e si imbocca il segnavia 369 in direzione della Forcella dell’Inferno e della Forcella Fantulina Alta (2108 m); da qui si ridiscende verso il Rifugio Flaiban Pacherini e si torna al parcheggio lungo la forestale 362 della Val di Suola.

    ▲To match

    Restando nelle Dolomiti Friulane e Carniche, la Cassiopea si combina bene con la Ferrata Cinquanta del Clap al Creton di Culzei e con la Ferrata del Chiadenis, entrambe in zona Carnia.

    ▲Gallery
    Technical data
    • DifficultyVery difficult
    • RegionFriuli Venezia Giulia
    • GroupDolomiti Friulane
    • Approach3:30 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerary (a/r)11:00 h
    • Hardware level difference200 m
    • Route difference1460 m
    • Max2260 m
    • Length20 Km
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