Ferrata Adventure Climb at Clap Varmost

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Ferrata Adventure Climb at Clap Varmost

La Ferrata Adventure Climb at Clap Varmost è una via atletica e moderna sopra Forni di Sopra, nelle Prealpi Carniche (provincia di Udine). Costruita in stile francese, è ottimamente attrezzata e si divide in due sezioni: una prima di media difficoltà, con un ponte sospeso e una scala inclinata che attraversano una gola, e una seconda impegnativa e molto esposta, con due tetti strapiombanti. Avvicinamento brevissimo grazie alla funivia, ma via di grado difficile, non adatta a neofiti.

▲Approach

Il punto di partenza è la stazione a monte della funivia Varmost di Forni di Sopra, raggiungibile dalla SS 52 Carnica (Tolmezzo–Lozzo di Cadore); ampio parcheggio sul lato sud della strada per arrivare a piedi alla stazione a valle (open the starting point on Google Maps). Se la funivia non è in funzione si può salire a piedi da Forni di Sopra lungo la stretta Via Chianeit (asfalto in condizioni non ottimali) fino al bivio dove finisce l’asfalto (spiazzo per 2-3 auto), tenendo poi la sinistra sul sentiero 207 fino alla stazione a monte. Dall’arrivo della funivia il Clap Varmost è ben visibile sulla destra con la sua parete verticale; una bacheca riporta le informazioni sulla via. Si scende sotto l’arrivo della funivia e, seguendo le indicazioni nel bosco e i cartelli verso destra, si cammina sotto le pareti fino all’attacco, segnalato da un cartello bianco (15 minuti dalla stazione a monte).

▲The path

Dall’attacco una facile cengia in leggera discesa porta all’ingresso di una fessura nella roccia, che si percorre su una passerella di legno. Ritrovate le attrezzature, si sale in diagonale a destra su roccette: sopra la testa appaiono un ponte sospeso e una scala inclinata che attraversa la gola. Una parete verticale abbondantemente attrezzata con pioli e staffe conduce alla scala, che si sale attraversando la gola fino a uno sperone roccioso; da qui, in forte esposizione e con l’aiuto di staffe, si raggiunge il ponte sospeso. Si attraversa il ponte uno per volta e ci si porta sulla parete del Clap Varmost; saliti un paio di metri, un traverso a sinistra su staffe (in salita, poi orizzontale, poi in leggera discesa) porta a un terrazzino, dove un tempo c’era una via di fuga, oggi smantellata. Da qui inizia la parte atletica e impegnativa.

Il primo passaggio impegnativo è un tetto strapiombante, preceduto da una lunga serie di staffe ravvicinate, da superare con un misto di agilità e forza di braccia senza temporeggiare; oltre il balzo si prosegue in verticale spostandosi prima a sinistra e poi a destra. Un aereo traverso a sinistra su pioli conduce al passaggio chiave: un secondo tetto strapiombante, più impegnativo, al bordo di uno spigolo esposto (ben attrezzato con staffe, ma di impegno superiore alla media della via). Superato il passaggio in forte esposizione, si piega a destra su un diedro attrezzato con pioli e si affronta un aereo traverso a destra verso uno spigolo — il tratto più adrenalinico. Aggirato lo spigolo, un nuovo traverso diagonale a sinistra su pioli precede l’ultimo tratto di parete verticale attrezzata, fino al termine della sezione verticale. Inizia quindi l’ultima parte, su roccette e sentiero attrezzato di difficoltà contenute, su terreno misto di erba e rocce; superata una passerella in legno si raggiunge la croce in vetta al Clap Varmost (2073 m, 1h 15′ dall’attacco, 1h 30′ dalla stazione a monte).

▲Character and difficulty

Classificata Difficile (D): difficoltà tecniche medie (3/5) ma esposizione elevata (4/5) e carattere atletico. È una ferrata “alla francese”, poco arrampicabile, che si progredisce quasi ovunque su infissi metallici (in ottimo stato); il cavo è grosso e infonde sicurezza. Obbligatori imbracatura, kit da ferrata e casco; non è adatta a neofiti, che tendono ad affaticare troppo le braccia.

⚠ Nei tetti strapiombanti il cavo è disposto in modo difficile da trazionare: conviene salire usando le staffe. Può essere molto utile portare una fettuccia o un rinvio per sostare e riposare le braccia in caso di affaticamento. I passaggi del cavo nei fittoni sono “alla francese” e il cavo, spesso lasco, tende a inserirsi nella traiettoria di salita: conviene cambiare i moschettoni appena il fittone successivo arriva all’altezza degli occhi, per non lasciarli indietro. La via è breve ma molto esposta: richiede forza e testa.
▲Period and safety

Itinerario percorribile in stagione estiva con meteo stabile; il breve sviluppo lo rende ideale per una mezza giornata. Conviene scegliere una giornata ventilata e non troppo calda, vista la natura atletica della via. Verificare gli orari della funivia se la si utilizza per avvicinamento e rientro.

▲Discipline

Dalla vetta si segue la traccia che, in leggera salita, porta alla stazione a monte del secondo troncone della funivia, oppure si scende per sentiero lungo le piste da sci, passando a fianco di un bacino artificiale, fino alla stazione della funivia utilizzata in avvicinamento (40 minuti dal termine della ferrata).

▲To match

Sempre da Forni di Sopra si può raggiungere il Passo del Mus, con lungo avvicinamento, per l’impegnativa Ferrata Cassiopea al Torrione Comici; verso il Passo Rest, la Ferrata Tramuntin al Monte Rest. In provincia di Udine, più a nord, la Ferrata Cinquanta del Clap, la Ferrata al Monte Coglians, la Ferrata Sartor e la Ferrata del Chiadenis.

▲Gallery
Technical data
  • Approach0:15 h
  • Duration1:15 h
  • Total itinerary2:30 h
  • Hardware level difference200 m
  • Route difference250 m
  • Maximum altitude2073 m
  • Length2,5 Km