Regione: Trentino-Alto Adige

  • Ferrata Oliva Detassis

    Ferrata Oliva Detassis

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
    Ferrata Oliva Detassis
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Ferrata Oliva Detassis è un grande classico delle Dolomiti di Brenta: una lunga sequenza di scale metalliche verticali — oltre cento metri di bastionata ottimamente costruita — che collegano il pianoro sottostante con la Bocca Bassa di Massodì (2790 m), inserendosi nell’itinerario delle Bocchette Alte. L’ambiente dolomitico di rara bellezza compensa abbondantemente il lungo avvicinamento.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dal parcheggio del Rifugio Vallesinella (Madonna di Campiglio, TN). Si sale nel bosco fino al Rifugio Casinei (1850 m), poi si segue il sentiero CAI 318 attraversando la Galleria Bogani — breve tratto esposto ma ben attrezzato. Si raggiunge il Rifugio Brentei (2182 m) in circa 2 ore e 15 minuti. Dal rifugio si prende il CAI 323 verso nord-est fino a un bivio: si ignora la deviazione per il Rifugio Alimonta e si piega a sinistra sul CAI 396 fino all’attacco della ferrata, raggiunto in circa 3 ore e 15 minuti totali.

    ▲Il percorso

    L’ingresso in ferrata avviene con una prima scala, seguita da staffe metalliche che portano a una lunga sequenza di scale verticali molto esposte: la bastionata supera i 100 metri di sviluppo verticale ed è ottimamente costruita, con possibilità di fermarsi a riposarsi sulle scale stesse. A metà via si incontra una cengia di sosta. Superata la seconda sezione di scale e un traverso finale si raggiunge la Bocca Bassa di Massodì (2790 m). Da qui si può proseguire lungo le Bocchette Alte verso il Rifugio Tucket.

    ▲Carattere e difficoltà

    Difficoltà Moderatamente Difficile. La tecnica richiesta è contenuta — le scale hanno buone staffe e catene — ma l’esposizione è elevata e la quota superiore ai 2700 m impone prudenza nella valutazione delle condizioni meteo. Questa ferrata è una variante della via delle Bocchette Alte, non un percorso autonomo completo.

    ⚠ Itinerario lungo con avvicinamento di oltre 3 ore: partire presto. La quota espone ai temporali pomeridiani tipici delle Dolomiti. Il Rifugio Brentei offre possibilità di sosta e pernottamento per chi vuole spezzare la gita in due giorni.
    ▲Discesa

    Dalla Bocca Bassa di Massodì si scende per sentiero verso il Rifugio Brentei e da lì si rientra al parcheggio del Rifugio Vallesinella per la via di salita. In alternativa si prosegue il giro delle Bocchette verso il Rifugio Tucket. Tempo totale del giro: circa 10 ore.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento3:15 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerario (a/r)10:00 h
    • Dislivello ferrata110 m
    • Dislivello itinerario230 m
    • Quota max2807 m
    • Lunghezza2 Km
  • Sentiero Attrezzato SOSAT

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Trento
    Sentiero Attrezzato SOSAT
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Il Sentiero Attrezzato SOSAT è uno dei grandi classici delle Dolomiti di Brenta: un itinerario di cresta che percorre un lungo tratto delle Bocchette, con scalette, corde fisse e passaggi esposti in un ambiente dolomitico di grande impatto. Tecnicamente esigente — uno dei più impegnativi delle Bocchette — ma eccezionalmente panoramico dal Rifugio Pedrotti fino alla Bocca di Tuckett.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dal Rifugio Pedrotti (2491 m), raggiungibile dalla Val di Genova o da Molveno seguendo i segnavia CAI. Dal rifugio si segue il sentiero verso nord fino all’attacco delle Bocchette Centrali — tempo di avvicinamento dal rifugio: circa 20 minuti.

    ▲Il percorso

    Il SOSAT percorre le Bocchette Centrali delle Dolomiti di Brenta con una sequenza di scalette verticali, cenge esposte, corde fisse e traversi aerei. I passaggi più impegnativi si trovano nella parte centrale del percorso, dove le pareti si alzano e l’esposizione diventa significativa. Si sale fino alla Bocca degli Armi e poi alla Bocca di Tuckett (2648 m), dove termina il tratto attrezzato.

    ▲Carattere e difficoltà

    Difficoltà Moderatamente Difficile. È uno dei percorsi più tecnici e impegnativi delle Bocchette di Brenta: richiede esperienza di ferrata, assenza di vertigini e buona forma fisica. Non è un itinerario per principianti.

    ⚠ Il SOSAT è esposto ai temporali pomeridiani tipici delle Dolomiti: partire presto al mattino. Portare kit ferrata completo (imbracatura, longe doppia con dissipatore, casco). Le scale metalliche possono essere scivolose in caso di umidità. Controllare sempre le condizioni neve in quota a inizio e fine stagione.
    ▲Discesa

    Dalla Bocca di Tuckett si scende al Rifugio Tuckett e Sella (2272 m) seguendo il sentiero CAI. Da qui si può rientrare a Madonna di Campiglio con la funivia o a piedi. Itinerario totale dall’attacco alla Bocca di Tuckett: circa 5 ore.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento0:20 h
    • Ferrata3:00 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata200 m
    • Dislivello itinerario450 m
    • Quota max2648 m
    • Lunghezza7,5 Km
  • Sentiero Attrezzato Tru Dolomieu

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › Bolzano
    Sentiero Attrezzato Tru Dolomieu

    Il Sentiero Attrezzato Tru Dolomieu è il percorso più impegnativo del gruppo dei Conturines, in Alta Badia (BZ): 10 ore totali, 1800 m di dislivello e un ambiente dolomitico selvaggio e solitario. Riservato ad alpinisti esperti, regala vette spettacolari e silenzi assoluti nelle Dolomiti patrimonio UNESCO.

    ▲Avvicinamento

    Si parte da La Villa (Alta Badia, BZ) salendo in seggiovia fino a Pra di Rit o in auto per la strada forestale. Si segue il segnavia verso i Conturines, raggiungendo il Rifugio Gardenaccia (2050 m) in circa 1 ora e 30 minuti. Dal rifugio si prosegue verso il Piz Conturines per sentiero fino all’attacco, raggiunto in circa 3 ore totali dalla partenza.

    ▲Il percorso

    Il Tru Dolomieu risale le pareti dei Conturines con una sequenza di passaggi attrezzati — corde fisse, catene, scale — in ambiente fortemente esposto e a quote elevate (oltre 3000 m). Il Piz Conturines (3064 m) è la vetta più alta del gruppo ed è il termine principale della via. L’itinerario è lungo, fisicamente molto impegnativo e richiede eccellente orientamento in quota.

    ▲Carattere e difficoltà

    Difficoltà Difficile. La lunghezza dell’itinerario (10 ore, 1800 m di dislivello), la quota superiore ai 3000 m e l’ambiente remoto e solitario rendono questa via adatta solo ad alpinisti con solida esperienza. Non è un itinerario per principianti o chi non è abituato alle vie attrezzate impegnative.

    ⚠ Partire molto presto: 10 ore di itinerario in quota implicano partenza prima delle 6:00. La neve può permanere fino a luglio in alcuni tratti. Portare kit ferrata completo, abbigliamento caldo, cibo e acqua a sufficienza. Il rifugio Gardenaccia offre possibilità di pernottamento per chi vuole spezzare in due giorni.
    ▲Discesa

    La discesa avviene per la via normale del Piz Conturines o per il versante ovest verso la Val Badia, rientrando a La Villa. Itinerario complessivo: circa 10 ore per 17 km con 1800 m di dislivello.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoConturines / Dolomiti dell'Alta Badia
    • Avvicinamento3:00 h
    • Ferrata3:00 h
    • Itinerario (a/r)10:00 h
    • Dislivello ferrata550 m
    • Dislivello itinerario1800 m
    • Quota max3064 m
    • Lunghezza17 Km
  • Sentiero Attrezzato Violi

    Sentiero Attrezzato Violi

    Vie Ferrate › Trentino Alto Adige › Trento
    Sentiero Attrezzato Violi

    Il Sentiero Attrezzato Violi è il collegamento non difficile tra il Rifugio Casinei e il Rifugio Brentei sulle Dolomiti di Brenta occidentali, alternativa meno frequentata rispetto al parallelo Sentiero Bogani. Attraversa la parete di Cima Fridolin con tratti attrezzati nei punti esposti e un finale leggermente più ripido, rendendolo un classico avvicinamento alle ferrate delle Dolomiti di Brenta.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è il parcheggio del Rifugio Vallesinella (1513 m), sopra Madonna di Campiglio: dalla rotonda del centro di Madonna di Campiglio si segue Via Vallesinella per circa 3 km. Dal parcheggio si sale sul CAI 317 nel bosco fino al Rifugio Casinei (1850 m, ca. 45 min).

    ▲Il percorso

    Dal Rifugio Casinei (1850 m) si segue il Sentiero Violi che parte nel bosco con pendenza moderata, attraversando da ovest la parete di Cima Fridolin ad una quota inferiore rispetto al Sentiero Bogani. A metà via si incontrano alcuni tratti attrezzati di facile progressione, poi alcune roccette con passaggi su terreno solido. L’ultimo tratto è il più ripido di tutto il percorso e porta al Rifugio Brentei (2182 m, ca. 2h dal Casinei — 5h totali dal Vallesinella incluso il rientro).

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile, adatto a escursionisti con buona gamba. I tratti attrezzati non presentano difficoltà tecniche ma richiedono buon equilibrio. Il tratto finale più ripido rispetto al Bogani può stancare ulteriormente in vista di successivi itinerari pianificati da Brentei.

    ▲Periodo e sicurezza

    Da luglio a settembre, quando le Dolomiti di Brenta sono libere dalla neve. Il Rifugio Brentei offre pernottamento e ristoro, punto di partenza ideale per il Sentiero SOSAT e le Bocchette del Brenta.

    ▲Discesa

    Dal Rifugio Brentei si può rientrare per il Sentiero Bogani (CAI 318, più diretto) oppure ridiscendere per il Violi stesso fino al Casinei e da lì al Vallesinella sul CAI 317 (5h totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneTrentino Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento0:45 h
    • Ferrata2:00 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata40 m
    • Dislivello itinerario569 m
    • Quota max2182 m
    • Lunghezza11 Km
  • Sentiero Attrezzato della Scala Santa – Dolomiti di Brenta

    Sentiero Attrezzato della Scala Santa – Dolomiti di Brenta

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › TN
    Sentiero Attrezzato della Scala Santa – Dolomiti di Brenta

    Principale accesso al Rifugio XII Apostoli nelle Dolomiti di Brenta Meridionali, il Sentiero della Scala Santa risale un caratteristico intaglio attrezzato affiancato da un'iconica Madonnina scolpita nella roccia. Facile dal punto di vista tecnico, è il punto di partenza per molti itinerari più impegnativi nel Brenta.

    ▲Avvicinamento

    Da Pinzolo (SS239 da Trento) si prende la funivia in due tronconi fino al Doss del Sabion (2101 m). In alternativa, a piedi con il CAI 307B da Pinzolo passando per il Rifugio Pra Rodont (1530 m). Dalla stazione a monte si percorre un sentiero a mezza costa verso est intercettando il CAI 307 in località Baita del Cacciatori (1836 m). Si entra in Val dei Nardi verso est passando dal Lago d'Agola, poi si prosegue sul lato destro della valle fino alla radura pianeggiante del Lago Asciutto, dove si stacca la teleferica per il rifugio. Da qui il sentiero si fa più ripido (1h30' dalla stazione a monte).

    ▲Il percorso

    Dal Lago Asciutto si punta verso l'intaglio nella roccia che caratterizza la Scala Santa. Il tratto attrezzato è ripido ma privo di difficoltà tecniche una volta assicurati: si sale accanto alla Madonnina scolpita, poi su gradoni in legno e ripido sentiero. Usciti dal tratto attrezzato si risale un vallone morenico su ghiaioni seguendo attentamente i segni biancorossi per non uscire dal percorso. Una caratteristica lastricata di pietra precede il pianoro del Rifugio XII Apostoli dove termina l'escursione (1h30' dalla Scala Santa, 3h totali dalla stazione a monte).

    ▲Carattere e difficoltà

    Facile. Il tratto attrezzato è ben punteggiato di infissi e non presenta difficoltà intrinseche. Attenzione alla segnatura sul ghiaione che segue la Scala Santa.

    ▲Periodo e sicurezza

    Luglio-settembre, verificare l'apertura della funivia di Pinzolo e del Rifugio XII Apostoli. Il ghiaione può essere parzialmente innevato a inizio stagione.

    ▲Discesa

    Si ridiscende per il percorso di salita fino alla stazione a monte della funivia (2h dal rifugio, 5h totali).

    ▲Da abbinare

    Dal Rifugio XII Apostoli partono i celebri sentieri delle Bocchette: il Sentiero delle Bocchette Centrali, il Sentiero delle Bocchette Alte e il Sentiero Ideale Bocca di Ambiez.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento1:30 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata200 m
    • Dislivello itinerario389 m
    • Quota max2489 m
    • Lunghezza12 Km
  • Sentiero Attrezzato Sass de Putia – Dolomiti delle Odle

    Sentiero Attrezzato Sass de Putia – Dolomiti delle Odle

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › BZ
    Sentiero Attrezzato Sass de Putia – Dolomiti delle Odle

    Escursione panoramica nelle Dolomiti che porta alla croce di vetta del Sass de Putia (2875 m) risalendo il versante sud dal Passo delle Erbe. Il sentiero attrezzato impegna solo gli ultimi 150 m, ma l'itinerario complessivo è lungo e paesaggisticamente straordinario, con viste sulle Odle, le Dolomiti Bellunesi e le Alpi Aurine.

    ▲Avvicinamento

    Il Passo delle Erbe (1987 m) si raggiunge dall'uscita A22 di Chiusa seguendo le indicazioni per la Val di Funes e poi per il passo. Dal parcheggio al passo si imbocca l'ampia carrareccia segnata come sentiero 8 verso est. Al primo bivio si tiene la destra sul sentiero 8A che sale in falso piano verso est fino alla Forcella de Putia (2357 m, 1h30'). Lungo il percorso si aggira la parete nord del Sass de Putia e ci si innesta sul sentiero 4 — l'Alta Via Günther Messner — che conduce alla forcella.

    ▲Il percorso

    Dalla Forcella de Putia si seguono le chiare indicazioni che a sinistra portano su sentiero erboso verso l'ampio pianoro sassoso sotto la vetta. Gli ultimi 150 m sono attrezzati con cavi: si risale una comoda rampa inclinata, alcune roccette e si giunge al singolo passaggio più impegnativo, un breve camino con un tratto inizialmente lungo che si supera grazie a una staffa sul lato destro della fessura. Pochi metri di roccia portano alla croce di vetta con panorama a 360 gradi (2875 m, 3h totali dalla partenza).

    ▲Carattere e difficoltà

    Facile. I 150 m attrezzati non presentano difficoltà tecniche e le attrezzature sono in ottimo stato. L'ambiente è quello dell'alta montagna dolomitica con segnatura chiara.

    ▲Periodo e sicurezza

    Luglio-settembre. Evitare in caso di temporali pomeridiani, frequenti nelle Dolomiti. Ottima segnatura dei sentieri; per la cartografia consigliata la mappa della Val Badia o della Val Gardena-Val di Funes (4Land).

    ▲Discesa

    Dalla vetta si scende per il percorso di salita (5h30' totali). In alternativa, consigliato, si percorre l'anello seguendo il sentiero 4B e poi il 35 attorno al versante sud del Sass de Putia fino al Passo di Goma (2111 m, 1h dalla Forcella de Putia) e da lì il sentiero 8B riporta al parcheggio (6h totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoOdle/Puez
    • Avvicinamento1:30 h
    • Ferrata2:30 h
    • Itinerario (a/r)6:00 h
    • Dislivello ferrata150 m
    • Dislivello itinerario869 m
    • Quota max2875 m
    • Lunghezza12,8 Km
  • Sentiero Attrezzato del Rampin – Monte Casale

    Sentiero Attrezzato del Rampin – Monte Casale

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › TN
    Sentiero Attrezzato del Rampin – Monte Casale

    Lunga escursione attrezzata da Pietramurata alla vetta del Monte Casale (1632 m) in provincia di Trento. Tecnicamente facile, il sentiero richiede però buon allenamento e attenzione per il fondo insidioso e il dislivello complessivo. Sconsigliato nelle ore calde dei mesi estivi.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è il paese di Pietramurata vicino a Sarche (TN). Giungendo da Riva del Garda o da Sarche, si percorre la via principale fino quasi all'uscita sud del paese, dove uno spiazzo con un bar offre parcheggio. Si percorre il lato della strada verso sud fino al segnavia che indica a destra il sentiero CAI 426. Questo attraversa il bosco tagliando i tornanti della Strada Forestale Massampiano fino all'attacco del sentiero attrezzato (1h45' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    L'attacco apre su tratti attrezzati su roccette e rampe inclinate nel bosco con fondo che può risultare scivoloso. Si risalgono i passaggi con cavo fino alla fine del tratto attrezzato (1h15' dall'attacco, 3h totali). Si prosegue a destra sul CAI 408 verso la località Le Quadre, poi si tiene la destra sul CAI 411 che sale fino al Rifugio Don Zio Pisoni (da verificare l'apertura) e alla croce di vetta del Monte Casale (1632 m, 4h totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Facile dal punto di vista tecnico, il sentiero è però insidioso per il fondo scivoloso e impegnativo per la lunghezza e il dislivello.

    ⚠ Usare set da ferrata e bastoni telescopici per i tratti non protetti. Non percorrere con caldo eccessivo: la via è lunga e faticosa.

    ▲Periodo e sicurezza

    Ottimale in primavera e autunno. I mesi estivi possono portare calore eccessivo su un itinerario che supera le 7 ore complessive. Buon allenamento fisico necessario.

    ▲Discesa

    Dalla vetta del Monte Casale si scende verso nord in direzione del Rifugio Pisoni, poi sul CAI 427 tra pascoli e faggeta verso Godersi e quindi verso Sarche. Seguendo il CAI 427B si torna a Pietramurata (3h dalla fine della ferrata, 7h totali).

    ▲Da abbinare

    Nella stessa zona si trova la Ferrata Che Guevara al Monte Casale, più impegnativa ma con panorami spettacolari.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoMonte Casale / Arco
    • Avvicinamento1:45 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerario (a/r)7:00 h
    • Dislivello ferrata540 m
    • Dislivello itinerario1380 m
    • Quota max1630 m
    • Lunghezza16 Km
  • Sentiero Attrezzato delle Palete

    Sentiero Attrezzato delle Palete

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › TN
    Sentiero Attrezzato delle Palete

    Un lungo anello nelle Dolomiti di Brenta che tocca il Passo delle Palete, la Val Gelada con la sua ferrata e lo Sperone degli Orti, rientrando al Grostè attraverso il Sentiero Attrezzato Vidi. La particolarità di questo percorso è che i tratti più insidiosi sono quelli non attrezzati: cenge esposte prive di cavo richiedono piede sicuro e concentrazione superiore a quella che le protezioni metalliche da sole suggerirebbero.

    ▲Avvicinamento

    Dalla stazione a monte della funivia al Grostè (2442 m, indicazioni Maps) si segue il sentiero CAI 306 verso nord per 10 minuti fino all’ingresso della Val delle Giare.

    ▲Il percorso

    Si scende nella Val delle Giare (2177 m, 1h15′) percorrendo cenge esposte e brevi tratti attrezzati. Si supera il Passo delle Palete (2319 m) e si scende per un canalone ghiaioso fino a Livezza Grande (2184 m, 3h15′). Si risale la Val Gelada con il sentiero CAI 380 fino alla Ferrata Val Gelada: un camino e tratti attrezzati in canalino portano al Passo di Val Gelada (2686 m, 5h15′). Si prosegue sul sentiero CAI 336 dei Costanzi fino alla Bocchetta Tre Sassi (2613 m, 6h) e allo Sperone degli Orti (2520 m, 7h15′). Di qui il Sentiero Attrezzato Vidi riporta alla stazione del Grostè (9h totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Classificato Difficile principalmente per la lunghezza (9h), il dislivello cumulato e i tratti non attrezzati esposti che si incontrano nelle cenge di attacco e lungo il percorso. I tratti attrezzati (Ferrata Val Gelada) sono mediamente impegnativi. Ottima condizione fisica indispensabile.

    ⚠ Partenza all’alba indispensabile. La Val Gelada conserva neve tardivamente. I tratti non attrezzati esposti sono la vera difficoltà di questo itinerario.
    ▲Periodo e sicurezza

    Da luglio a settembre. Evitare in caso di maltempo imminente o nebbia pomeridiana, frequente sulle vette del Brenta.

    ▲Discesa

    Il ritorno avviene attraverso il Sentiero Attrezzato Vidi dalla Bocchetta degli Orti fino alla stazione del Grostè.

    ▲Da abbinare

    La stessa stazione del Grostè dà accesso al Sentiero Attrezzato Orsi verso il Rifugio Pedrotti e a tutto il sistema delle Bocchette del Brenta.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento0:10 h
    • Ferrata3:00 h
    • Itinerario (a/r)9:00 h
    • Dislivello ferrata100 m
    • Dislivello itinerario215 m
    • Quota max2687 m
    • Lunghezza17 Km
  • Sentiero Attrezzato Orsi – Dolomiti di Brenta

    Sentiero Attrezzato Orsi – Dolomiti di Brenta

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › TN
    Sentiero Attrezzato Orsi – Dolomiti di Brenta

    Il Sentiero Attrezzato Orsi collega la Bocca di Tucket al Rifugio Pedrotti nel settore centrale delle Dolomiti di Brenta, attraversando le cenge esposte del Naso dei Massodì, della Busa d’Armi e del Campanile Basso. Un itinerario ambizioso che richiede familiarità con ambienti alpini impegnativi, ideale come seconda giornata di un soggiorno in quota.

    ▲Avvicinamento

    Dalla stazione a monte della funivia del Grostè (2437 m, indicazioni Maps) si segue il sentiero CAI 316 fino al Rifugio Tucket (2272 m, 1h30′). Dal rifugio si sale alla Bocca di Tucket attraversando la vedretta: è spesso necessario disporre di ramponi o procedere con massima attenzione sul ghiaccio (1h dal rifugio).

    ▲Il percorso

    Dalla Bocca di Tucket (circa 2640 m) si imbocca il Sentiero Orsi (CAI 303) verso est. Il percorso corre su una cengia espostissima del Naso dei Massodì e dello Spallone, con la voragine della Busa d’Armi che si apre sulla destra. Si alternano brevi tratti attrezzati e sezioni su cresta che richiedono piede sicuro. Il sentiero passa in prossimità del Campanile Alto e del Campanile Basso, con viste straordinarie sul cuore del Brenta, prima di raggiungere il Rifugio Pedrotti (2491 m, 2h30′ dalla Bocca di Tucket, 5h30′ totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Classificato Difficile. La difficoltà è data dall’ambiente severo, dall’esposizione prolungata e dalla presenza della vedretta nell’avvicinamento. I tratti attrezzati non sono tecnicamente estremi, ma il contesto richiede autonomia alpinistica.

    ⚠ La Bocca di Tucket conserva neve e ghiaccio fino a stagione avanzata: i ramponi sono quasi sempre necessari. Non avventurarsi in nebbia o maltempo imminente.
    ▲Periodo e sicurezza

    Da luglio ad agosto per le migliori condizioni sul ghiacciaio. Evitare in caso di temporali pomeridiani.

    ▲Discesa

    Si rientra per percorso inverso (10h30′ totali) oppure si pernotta al Rifugio Pedrotti organizzando una traversata in due giorni verso il Rifugio Graffer o lungo le Bocchette.

    ▲Da abbinare

    Il Rifugio Pedrotti è punto di partenza per il Sentiero delle Bocchette Alte, la Via delle Bocchette e la Ferrata Spellini: la zona del Brenta centrale è una delle aree via ferrata più ricche delle Alpi.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento3:00 h
    • Ferrata2:30 h
    • Itinerario (a/r)10:30 h
    • Dislivello ferrata150 m
    • Dislivello itinerario1365 m
    • Quota max2699 m
    • Lunghezza24 Km
  • Sentiero Attrezzato Gusella – Passo di Ball

    Sentiero Attrezzato Gusella – Passo di Ball

    Vie Ferrate › Trentino-Alto Adige › TN
    Sentiero Attrezzato Gusella – Passo di Ball
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Un grande anello alpinistico nelle Pale di San Martino che combina la breve Ferrata della Vecia con il più impegnativo Sentiero Attrezzato Gusella–Ball, attraversando forcelle selvagge e ambienti di alta montagna in un itinerario completo di circa 9 ore. Una delle proposte più complete del Parco Naturale Paneveggio–Pale di San Martino.

    ▲Avvicinamento

    Da Malga Civertaghe (1375 m, indicazioni Maps) si imbocca il sentiero 713 verso le malghe superiori. Si segue il 713 fino alla Malga Sopra Ronz, poi a sinistra la variante ripida verso la pietraia. A un bivio si prende il sentiero 739 a sinistra verso la Ferrata della Vecia (2h30′ fino alla Forcella del Porton a 2460 m).

    ▲Il percorso

    La Ferrata della Vecia copre circa 50 m di cambre verticali. Dalla Forcella del Porton (2460 m) si svolta sul sentiero 714 verso Gusella, aggirando la Cima Ball sul versante sud e risalendo alla Forcella della Fede. Si scende un canalino senza protezioni, quindi inizia il Sentiero Attrezzato Gusella: un lungo traverso diagonale sul versante ovest di Cima Ball segnato da bolli rossi, con tratti attrezzati alternati a sezioni su terreno libero. Si giunge alla Forcella Stephen (2650 m, 4h totali). La discesa verso il Passo di Ball (2443 m, 4h45′) è ripida e attrezzata in più punti: una placca di 20 m, un camino e cenge verticali richiedono attenzione. Dal Passo si raggiunge il Rifugio Pradidali (2278 m) per poi risalire al Porton e rientrare a Malga Civertaghe (9h totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Classificato Moderatamente Difficile, ma lungo e impegnativo fisicamente. Combina ferrata vera e propria, sentiero alpinistico attrezzato, tratti liberi esposti e lunga traversata ad alta quota. Necessario partire all’alba.

    ⚠ Il tratto Gusella è segnato solo da bolli rossi: seguirli con attenzione. Non adatto alle prime uscite in ferrata.
    ▲Periodo e sicurezza

    Da luglio a settembre inoltrato, verificando che la Forcella della Fede sia libera da neve. Partenza consigliata alle prime luci.

    ▲Discesa

    Dal Rifugio Pradidali si risale al Porton (7h15′ totali) e si rientra per il sentiero 713 a Malga Civertaghe (9h totali).

    ▲Da abbinare

    L’area delle Pale di San Martino offre itinerari per tutti i livelli; la Ferrata del Porton, inclusa in questo anello nel tratto di salita, è percorribile anche come escursione a sé.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneTrentino-Alto Adige
    • GruppoPale di San Martino
    • Avvicinamento2:30 h
    • Ferrata2:15 h
    • Itinerario (a/r)9:00 h
    • Dislivello ferrata262 m
    • Dislivello itinerario1270 m
    • Quota max2698 m
    • Lunghezza18 Km
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