Paese: Italia

  • Sentiero Attrezzato della Val Cassina

    Sentiero Attrezzato della Val Cassina

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato della Val Cassina

    Il Sentiero Attrezzato della Val Cassina risale un canalone stretto e suggestivo compreso tra il Sasso dei Carbonari e il Sasso Cavallo sul versante meridionale della Grigna Settentrionale. È un itinerario lungo (6h 30 min, 1425 m di dislivello) con attrezzature metalliche nei passaggi più impegnativi del canalone, adatto a escursionisti in buona forma fisica.

    ▲Avvicinamento

    La partenza è dalla frazione di Rongio nel comune di Mandello del Lario (provincia di Lecco). Da Mandello si segue la rotonda, si passa sotto il ponte ferroviario e si percorre la strada in salita fino a Rongio (ca. 400 m). Dal parcheggio si segue la stradina asfaltata che diventa sterrata nel bosco, poi sentiero che sale con pendenza moderata in direzione della Val Cassina (circa 3h fino all’inizio dei tratti attrezzati).

    ▲Il percorso

    La Val Cassina è incassata tra la parete del Sasso dei Carbonari a destra (ovest) e il Sasso Cavallo a sinistra (est). Nei tratti più impegnativi del canalone sono posizionate attrezzature metalliche — scalini infissi e brevi rinvii — che assistono il superamento dei balzi rocciosi e dei risalti più ripidi, a volte con l’ausilio di mani e piedi anche in arrampicata semplice. Il canalone termina alla Bocchetta della Val Cassina (1823 m, 45 min dall’inizio delle attrezzature), dove la vista si apre sui prati del versante ovest della Grigna Settentrionale.

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile da un punto di vista tecnico, ma lungo e impegnativo per il dislivello di circa 1425 m. Sono presenti punti d’appoggio lungo la via: il Rifugio Elisa e il Rifugio Bietti Buzzi sono raggiungibili nei pressi dell’itinerario.

    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile da maggio a ottobre. Il canalone può trattenere neve in profondità fino a giugno inoltrato: verificare le condizioni prima di partire. Portare acqua a sufficienza per un’escursione lunga.

    ▲Discesa

    Dalla Bocchetta della Val Cassina si percorre un semicerchio a mezzacosta verso il Rifugio Bietti Buzzi (1719 m), da cui il sentiero 25 scende fino a Rongio per rientro al parcheggio (6h 30 min totali). In alternativa è possibile salire dal Bietti Buzzi alla vetta della Grigna Settentrionale o al Monte Cavallo (segnavia 16B, ca. 30 min aggiuntivi).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoGrigna Settentrionale
    • Avvicinamento3:00 h
    • Ferrata0:45 h
    • Itinerario (a/r)6:30 h
    • Dislivello ferrata300 m
    • Dislivello itinerario1425 m
    • Quota max1823 m
    • Lunghezza6:30 h
  • Sentiero Attrezzato degli Stradini

    Sentiero Attrezzato degli Stradini

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato degli Stradini

    Il Sentiero Attrezzato degli Stradini collega i Piani d’Artavaggio ai Piani di Bobbio percorrendo il versante est e sud dello Zucco Pesciola, con tratti attrezzati da funi e spigoli, panorami ampi sul Lago di Lecco e sulla Valsassina. Adatto a neofiti che vogliono avvicinarsi ai sentieri attrezzati in un contesto di bassa difficoltà tecnica ma di grande soddisfazione paesaggistica.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è la stazione a monte della funivia ai Piani d’Artavaggio (1650 m), in provincia di Lecco. Da Lecco si percorre la Val Sassino, si attraversa Ballabio e la frazione di Balisio, poi si svolta a destra seguendo le indicazioni per Moggio e la funivia di Artavaggio (strada stretta fino all’impianto). L’impianto risale i Piani d’Artavaggio in pochi minuti.

    ▲Il percorso

    Dalla stazione a monte (1650 m) si segue il largo sentiero in salita verso i Rifugi Cazzaniga e Nicola. Subito dopo si prendono le indicazioni per Malga Campelli, quindi si prosegue fino alla Bocchetta del Faggio (ca. 1900 m), dove il Sentiero degli Stradini diventa ben visibile davanti a noi. Il sentiero taglia a mezzacosta il versante meridionale dello Zucco Pesciola: si percorre un tratto con leggera discesa aggirando un versante, poi si supera uno spigolo assistito da fune e si prosegue in leggera salita. Il sentiero alterna cenge erbose e passi rocciosi, con ulteriori tratti attrezzati dove le catene garantiscono la progressione sicura sui punti più esposti. Si giunge infine ai Piani di Bobbio (1641 m) e al Rifugio Lecco (2h di percorso dal punto di partenza).

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile, privo di passaggi tecnici impegnativi. L’esposizione è presente ma non eccessiva. Il percorso è percorribile in entrambe le direzioni, rendendolo versatile come avvicinamento alla Ferrata Zucco Pesciola o alla Ferrata Mario Minonzio che si sviluppano sui Piani di Bobbio.

    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile da primavera a autunno. La funivia di Artavaggio ha orari stagionali: verificare l’apertura prima di partire. Se la funivia è chiusa è possibile raggiungere Artavaggio a piedi dal basso con circa 1h aggiuntiva.

    ▲Discesa

    Dal Rifugio Lecco ai Piani di Bobbio si può scendere con la funivia di Bobbio oppure a piedi fino a Valsecca. In alternativa si rientra ad Artavaggio a ritroso per lo stesso sentiero (4h 30 min complessivi per l’anello).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoResegone
    • Avvicinamento0:45 h
    • Ferrata2:00 h
    • Itinerario (a/r)4:30 h
    • Dislivello ferrata140 m
    • Dislivello itinerario180 m
    • Quota max2010 m
    • Lunghezza6 Km
  • Sentiero Attrezzato della Val Scarettone

    Sentiero Attrezzato della Val Scarettone

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato della Val Scarettone
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Il Sentiero Attrezzato della Val Scarettone è la via più lunga per raggiungere la vetta della Grigna Meridionale (2184 m) partendo dai Piani dei Resinelli, interamente sviluppata sul versante nord-occidentale. Completamente riattrezzata nel 2015, è considerata impegnativa per il profilo accidentato con canalini, cenge e traversi protetti da catene: consigliata a escursionisti esperti e allenati.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza consigliato è il parcheggio dei Piani dei Resinelli (1183 m). Da lì si sale al Rifugio Rosalba (1730 m) — circa 2h — scegliendo tra il sentiero diretto o la cresta Sinigaglia. Dal Rosalba si segue il sentiero 10 verso sud-est, passando per il Colle Garibaldi (1824 m) fino al Colle Valsecchi (1898 m, 30 min dal Rosalba — 2h 30 min totali).

    ▲Il percorso

    Al Colle Valsecchi si lascia il sentiero 10 (che prosegue verso la Cresta Cermenati) e si imbocca a sinistra il sentiero 11, ovvero il Sentiero Attrezzato dello Scarettone. Da qui il percorso supera una serie di canalini, cenge, traversi e salti di roccia, tutti attrezzati con catene nei punti più difficili ed esposti. Si rimonta poi un ripido pendio erboso con tornanti e si raggiunge il fondo detritico della valle sommitale, da cui le ultime rocce portano alla vetta della Grigna Meridionale (2184 m).

    ▲Carattere e difficoltà

    Classificato Moderatamente Difficile per la varietà e continuità dei passaggi tecnici: canalini scivolosi, cenge strette e traversi esposti. La riattrezzatura del 2015 ha migliorato la sicurezza ma non ha ridotto la selettività del percorso.

    ⚠ Percorso consigliabile solo a escursionisti con esperienza di vie ferrate. Evitare con roccia bagnata o nella stagione invernale.
    ▲Periodo e sicurezza

    Da giugno a ottobre. Il Rifugio Rosalba offre ristoro e pernottamento. Il Colle Valsecchi è un incrocio di più sentieri: segnavia ben evidenti su tutti i rami.

    ▲Discesa

    Dalla vetta si può rientrare per il Sentiero Attrezzato Cecilia (sentiero 10, via Cresta Cermenati e Rifugio Rosalba) oppure per qualunque altro sentiero di accesso a Piani dei Resinelli. La discesa per lo Scarettone non è consigliata per l’esposizione invertita (6h totali per il giro completo).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoGrigna Meridionale
    • Avvicinamento2:30 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)6:00 h
    • Dislivello ferrata150 m
    • Dislivello itinerario1000 m
    • Quota max2184 m
    • Lunghezza16 Km
  • Sentiero Attrezzato dei Tecett

    Sentiero Attrezzato dei Tecett

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato dei Tecett

    Il Sentiero Attrezzato dei Tecett è il più antico sentiero attrezzato delle montagne lecchesi: risale la bastionata occidentale del Monte San Martino affacciata a picco sul Lago di Como e la superstrada per Sondrio, portando al Rifugio Piazza attraverso rampe, placche e la caratteristica cengia inclinata che dà nome al percorso. Panorami sul lago e sulle cime circostanti accompagnano l’intera salita.

    ▲Avvicinamento

    La partenza è a Pradello, comune di Lecco, presso il parcheggio del ristorante “I Bodega” (210 m). Provenendo da Lecco si percorre il Lungolago Piave in direzione Malgrate, svoltando poi verso Acquate e Pratello seguendo le indicazioni. Dal parcheggio si segue il sentiero 54 dei Tecett, ripido ma ben segnalato, che in circa 30 minuti porta all’inizio delle attrezzature.

    ▲Il percorso

    Dall’inizio delle attrezzature si risale una serie di rampe e placche sporgenti senza particolare difficoltà, sfruttando canalini e cenge presidiate da catene e pioli metallici. Si giunge alla cengia inclinata dei Tecett — il passaggio chiave che dà nome all’itinerario — una balconata obliqua nella parete con vista verticale sul lago sottostante. Superata la cengia si prosegue in salita lungo costoni alberati fino alla Chiesetta di San Martino e al contiguo Rifugio Piazza (767 m, 1h 30 min totali dalla partenza). Il rifugio è generalmente aperto giovedì e domenica, senza pernottamento.

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile con attrezzature ben posizionate. La cengia inclinata può impressionare chi soffre di vertigini per l’esposizione sul lago, ma tecnicamente non richiede esperienza ferratistica. Il tracciato è percorribile in tutte le stagioni grazie alla bassa quota.

    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile tutto l’anno, ideale anche d’inverno in assenza di ghiaccio. Il panorama sul Lago di Como è particolarmente suggestivo nelle giornate limpide di primavera e autunno.

    ▲Discesa

    Dal Rifugio Piazza si dispone di più opzioni: rientro al parcheggio per il medesimo sentiero 54 oppure traversata verso il Coltiglione o la Val Farina. Il rientro diretto a Pradello richiede circa 45 minuti (3h totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoMonte San Martino
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata0:45 h
    • Itinerario (a/r)3h
    • Dislivello ferrata150 m
    • Dislivello itinerario560 m
    • Quota max767 m
    • Lunghezza5,2 Km
  • Sentiero Attrezzato delle Vasche

    Sentiero Attrezzato delle Vasche

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato delle Vasche

    Il Sentiero Attrezzato delle Vasche risale il torrente Inferno a Valmadrera unendo tratti attrezzati, semplici passaggi di arrampicata di primo grado e bellissimi scorci sulle vasche naturali scolpite nel rio. Il percorso si divide in due sezioni: una prima parte più facile tra le vasche tipiche, e una seconda leggermente più tecnica con traverso e paretina. Difficoltà variabili con la portata del torrente.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è la frazione di Ceppo nel comune di Valmadrera (provincia di Lecco). Si cerca parcheggio nei 3 parcheggi a bordo strada e si risale la strada asfaltata fino all’isolato. Da Ceppo si seguono i segnavia bianco-rossi che scendono verso il greto del torrente Inferno, risalendolo fino alla prima cascata dove il sentiero attrezzato vero e proprio ha inizio (15 min dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Dalla prima cascata si risale il sentiero sulla destra orografica allontanandosi momentaneamente dal letto del torrente. Si torna poi sul letto passando a fianco delle vasche naturali — le pozze e sculture d’acqua che danno nome all’itinerario — spostando la progressione alternativamente sulla destra e sulla sinistra orografica del torrente. Nella seconda sezione si affronta un traverso e successivamente una breve paretina attrezzata prossima al corso d’acqua con passaggi di primo grado. Si supera la paretina e si prosegue fino al Taja Sass, termine del sentiero attrezzato.

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile, adatto a chi si avvicina per la prima volta a questo tipo di itinerario. I passaggi di arrampicata (I grado) sono brevi e attrezzati. La paretina nella seconda sezione è il punto più tecnico.

    ⚠ Le difficoltà variano considerevolmente con la portata d’acqua del torrente Inferno. Con acqua abbondante i passaggi più vicini al letto del rio possono diventare pericolosi. Valutare le condizioni prima di partire.
    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile da marzo a novembre. Particolarmente gradevole in primavera con le vasche piene e in estate per il refrigerio del torrente. Evitare nei giorni di pioggia intensa.

    ▲Discesa

    Dal Taja Sass si prende il sentiero a destra verso San Tomaso e quindi verso l’abitato, scendendo a Belvedere e risalendo verso Ceppo (50 min dal termine del sentiero). In alternativa si segue il sentiero che in un unico tratto riporta direttamente al Ceppo (3h totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi
    • Avvicinamento0:15 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata280 m
    • Dislivello itinerario370 m
    • Quota max623 m
    • Lunghezza7 Km
  • Sentiero Attrezzato Violi

    Sentiero Attrezzato Violi

    Vie Ferrate › Trentino Alto Adige › Trento
    Sentiero Attrezzato Violi

    Il Sentiero Attrezzato Violi è il collegamento non difficile tra il Rifugio Casinei e il Rifugio Brentei sulle Dolomiti di Brenta occidentali, alternativa meno frequentata rispetto al parallelo Sentiero Bogani. Attraversa la parete di Cima Fridolin con tratti attrezzati nei punti esposti e un finale leggermente più ripido, rendendolo un classico avvicinamento alle ferrate delle Dolomiti di Brenta.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è il parcheggio del Rifugio Vallesinella (1513 m), sopra Madonna di Campiglio: dalla rotonda del centro di Madonna di Campiglio si segue Via Vallesinella per circa 3 km. Dal parcheggio si sale sul CAI 317 nel bosco fino al Rifugio Casinei (1850 m, ca. 45 min).

    ▲Il percorso

    Dal Rifugio Casinei (1850 m) si segue il Sentiero Violi che parte nel bosco con pendenza moderata, attraversando da ovest la parete di Cima Fridolin ad una quota inferiore rispetto al Sentiero Bogani. A metà via si incontrano alcuni tratti attrezzati di facile progressione, poi alcune roccette con passaggi su terreno solido. L’ultimo tratto è il più ripido di tutto il percorso e porta al Rifugio Brentei (2182 m, ca. 2h dal Casinei — 5h totali dal Vallesinella incluso il rientro).

    ▲Carattere e difficoltà

    Sentiero Facile, adatto a escursionisti con buona gamba. I tratti attrezzati non presentano difficoltà tecniche ma richiedono buon equilibrio. Il tratto finale più ripido rispetto al Bogani può stancare ulteriormente in vista di successivi itinerari pianificati da Brentei.

    ▲Periodo e sicurezza

    Da luglio a settembre, quando le Dolomiti di Brenta sono libere dalla neve. Il Rifugio Brentei offre pernottamento e ristoro, punto di partenza ideale per il Sentiero SOSAT e le Bocchette del Brenta.

    ▲Discesa

    Dal Rifugio Brentei si può rientrare per il Sentiero Bogani (CAI 318, più diretto) oppure ridiscendere per il Violi stesso fino al Casinei e da lì al Vallesinella sul CAI 317 (5h totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneTrentino Alto Adige
    • GruppoDolomiti di Brenta
    • Avvicinamento0:45 h
    • Ferrata2:00 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata40 m
    • Dislivello itinerario569 m
    • Quota max2182 m
    • Lunghezza11 Km
  • Sentiero Attrezzato Sperone del Crocefisso

    Sentiero Attrezzato Sperone del Crocefisso

    Vie Ferrate › Lombardia › Brescia
    Sentiero Attrezzato Sperone del Crocefisso

    Breve escursione attrezzata nelle Prealpi Bresciane che conduce a uno sperone roccioso iconico sotto il Monte Maddalena, con tratti attrezzati di bassa difficoltà e un bel panorama sulla città di Brescia. Adatta a neofiti e famiglie, è percorribile in qualsiasi stagione grazie alla bassa quota.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è il parcheggio del Ristorante Al Grillo in via della Maddalena, Brescia, raggiungibile percorrendo via della Maddalena verso nord dalla città. Dal parcheggio (ca. 430 m) si segue il sentiero CAI con segnavia bianco-azzurri verso l’ex Rifugio della Maddalena (0h 30 min).

    ▲Il percorso

    Dall’ex Rifugio della Maddalena si prosegue lungo sentiero verso i ripetitori radio del Monte Denno, seguendo i segnavia bianco-azzurri del CAI. Il primo tratto attrezzato risale una serie di gradini ricavati con infissi di legno, semplici e sicuri. Si accede poi a una rampa inclinata rocciosa sempre attrezzata ma senza difficoltà tecniche: si svolta a sinistra e in breve si giunge sotto una scala metallica che porta sulla cima dello Sperone del Crocefisso (730 m circa, 0h 40 min dall’inizio delle attrezzature). La vetta offre un panorama ravvicinato sul capoluogo e sulle Prealpi circostanti.

    ▲Carattere e difficoltà

    Itinerario Facile, senza difficoltà tecniche. I tratti attrezzati sono brevi e ben protetti: gradini di legno, rampa rocciosa con fune e scala metallica. Percorso consigliato come primo approccio ai sentieri attrezzati.

    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile tutto l’anno grazie alla bassa quota. In inverno prestare attenzione a eventuale ghiaccio sui gradini e sulla rampa rocciosa. L’itinerario è breve (3 km, 1h 30 min totali), ideale come escursione mattutina da Brescia.

    ▲Discesa

    Si rientra a ritroso per lo stesso itinerario fino al parcheggio (ca. 45 min dalla cima, 1h 30 min totali).

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Bresciane
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata0:40 h
    • Itinerario (a/r)1:30 h
    • Dislivello ferrata30 m
    • Dislivello itinerario300 m
    • Quota max730 m
    • Lunghezza3 Km
  • Sentiero Attrezzato Simone – Creton dell’Arco, Alpi Carniche

    Sentiero Attrezzato Simone – Creton dell'Arco, Alpi Carniche

    Vie Ferrate › Friuli-Venezia Giulia › UD
    Sentiero Attrezzato Simone – Creton dell'Arco, Alpi Carniche
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Itinerario di media difficoltà che porta al Creton dell'Arco (2357 m) nelle Alpi Carniche nei pressi di Sappada. Il camino finale è il passaggio più tecnico della via. Facilmente abbinabile alla più impegnativa Ferrata dei Cinquanta del Clap per una giornata lunga e varia.

    ▲Avvicinamento

    Da Sappada (UD) si parcheggia nell'ampio spiazzo a sud del Piave, vicino alla zona sosta camper. Si segue il sentiero 317 sulla destra orografica del Rio Storto, ignorando la traccia a destra per il Bivacco Damiana (sentiero 322, che sarà opzione di rientro). Si sale nel bosco con tornanti fino al Passo dell'Arco (1907 m, 1h30'), riconoscibile per l'omonimo arco di roccia. Già in prossimità del passo, sulla destra si individua una traccia ben segnata che conduce all'attacco (1h45' dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Il primo tratto attrezzato risale un canalino detritico con fondo erboso instabile. Si raggiunge una cengia che conduce alle pareti rocciose e poi all'inizio della gola, che si risale con l'aiuto di alcune staffe metalliche alternando tratti attrezzati a sentiero con difficoltà contenute. L'ultimo tratto è il più tecnico: un traverso a destra su ottimi appigli e poi un camino ben appigliato ma più impegnativo della media. Superato il camino si guadagna il pendio finale e su evidente traccia con segni biancorossi si arriva al Creton dell'Arco (2357 m, 1h15' dall'inizio attrezzature, 3h totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Moderatamente Difficile. Il camino finale richiede buona tecnica e sicurezza sui passaggi verticali.

    ⚠ Il fondo erboso instabile del primo canalino può essere insidioso. Roccia bagnata rende il camino finale significativamente più difficile.

    ▲Periodo e sicurezza

    Estate (luglio-settembre). Evitare con roccia bagnata. La gola resta ombreggiata fino a metà mattina.

    ▲Discesa

    Si ridiscende per lo stesso percorso di salita (2h dalla vetta, 5h totali). Alternativa impegnativa: dalla vetta si può raggiungere un punto intermedio della Ferrata dei Cinquanta del Clap, ma questa opzione è tecnicamente molto più difficile e non raccomandata in discesa.

    ▲Da abbinare

    La Ferrata dei Cinquanta del Clap al Creton de Culzei è il naturale abbinamento per chi cerca una giornata più impegnativa nelle Alpi Carniche di Sappada.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneFriuli-Venezia Giulia
    • GruppoAlpi Carniche / Sappada
    • Avvicinamento1:45 h
    • Ferrata1:15 h
    • Itinerario (a/r)8:00 h
    • Dislivello ferrata250 m
    • Dislivello itinerario1177 m
    • Quota max2357 m
    • Lunghezza15 Km
  • Sentiero Attrezzato Silvia – Monte San Martino

    Sentiero Attrezzato Silvia – Monte San Martino

    Vie Ferrate › Lombardia › LC
    Sentiero Attrezzato Silvia – Monte San Martino

    Itinerario diretto da Lecco alla cima del Monte San Martino (ca. 980 m), risalendo la parete sudovest con tratti attrezzati elementari. Facilmente concatenabile con altri percorsi del Medale e del Coltiglione, è uno dei sentieri attrezzati più frequentati della zona lecchese.

    ▲Avvicinamento

    Da Lecco si segue la strada verso Ballabio fino a un evidente doppio tornante nel centro di Rancio Alto. Al secondo tornante si prosegue dritti su Via Quarto per circa 200 m, poi si imbocca a destra una stradina asfaltata ripida con sbarra: si parcheggia alla sbarra. Risalita la strada cementata fino a un tornante, si prosegue dritti sulla mulattiera CAI 52 sotto le alte pareti del Medale e del Monte San Martino. Ignorando i bivi per le vie di arrampicata e il CAI 58, si arriva a un bivio principale (20' dal parcheggio): a sinistra il Sentiero della Vergella porta alla Cappella della Madonna del Carmine in 1h30'; a destra un sentiero ripido nel bosco con balzi rocciosi porta alla stessa cappella in ca. 45' (1h15' totali).

    ▲Il percorso

    Dalla Cappella della Madonna del Carmine il Sentiero Silvia parte dal lato destro con segni rossi. Si risale ripidamente con due brevi tratti a catena: il primo è una serie di facili balzi rocciosi, il secondo è un tratto appoggiato con gradoni verso sinistra. Entrambi elementari, le catene sono utili soprattutto con terreno bagnato. Al bivio seguente si tiene la destra verso il gendarme roccioso, passaggio chiave dell'itinerario: lo si affronta con il camino attrezzato (catena sul fianco destro, interno del camino) oppure lo si aggira su sentiero esposto ma non tecnico. Oltre il gendarme si intravede la vetta; si prosegue su ripido sentiero con alcune balze attrezzate fino alla croce di vetta del Monte San Martino (45' dalla cappella, 2h totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Facile. I tratti attrezzati sono elementari e l'esposizione è moderata. Il camino del gendarme è il passaggio più tecnico della via.

    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile quasi tutto l'anno, evitare con ghiaccio. Ottima anche come escursione invernale con terreno asciutto. La vicinanza a Lecco rende il sentiero molto frequentato nei week-end.

    ▲Discesa

    Dal Monte San Martino si scende verso nord-est in direzione del Coltiglione fino a un bivio, poi si rientra al parcheggio per il sentiero più diretto.

    ▲Da abbinare

    Nella zona del Medale si trovano il Sentiero Attrezzato Ger del Coltiglione e la Sentiero Attrezzato della Vergella.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi / Medale
    • Avvicinamento1:15 h
    • Ferrata0:45 h
    • Itinerario (a/r)3:30 h
    • Dislivello ferrata300 m
    • Dislivello itinerario670 m
    • Quota max1042 m
    • Lunghezza8,2 Km
  • Sentiero Attrezzato Sasse – Lago di Idro

    Sentiero Attrezzato Sasse – Lago di Idro

    Vie Ferrate › Lombardia › BS
    Sentiero Attrezzato Sasse – Lago di Idro

    Spettacolare itinerario attrezzato sul versante orientale del Lago di Idro tra i paesi di Vesta e Baitoni (Brescia). Cenge a pelo d'acqua, un ponte sospeso con assi in legno e alcuni balzi rocciosi compongono uno dei sentieri attrezzati più panoramici del Lago di Idro, percorribile in entrambe le direzioni.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è la spiaggia La Busetta a Vesta, sulla sponda orientale del Lago di Idro (BS). Si attraversa il paese fino al punto in cui la strada piega verso il lago: nello spiazzo si parcheggia e si nota la palina metallica con le indicazioni per i sentieri. Dal parcheggio si segue il sentiero verso nord passando vicino alla palestra di roccia Corna di Fenere. All'incrocio si prosegue dritto fino al Dosso della Madonnina (20' dal parcheggio), dove inizia il sentiero attrezzato.

    ▲Il percorso

    Il primo tratto del Sentiero Sasse scende verso il lago con un cavo corrimano a destra, poi una cengia esposta porta a una paretina verticale con staffe ottimamente posizionate per la discesa. Si entra nel tratto più suggestivo: una lunga cengia con qualche balzo roccioso e un traverso non difficile percorsa a pelo d'acqua. Si raggiunge il ponte sospeso, stabile con assi in legno, che rappresenta anche la prima via di fuga (50' totali). Dopo il ponte si risale una facile paretina verticale con infissi metallici e si prosegue su sali-e-scendi con attenzione a due discese attrezzate inframezzate da un traverso con roccia asciutta. Un passaggio su tronchi attraverso un canalino franoso chiude il tratto attrezzato al cartello bianco di Baitoni (1h50' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Facile. Il ponte sospeso è solido e ben attrezzato. Attenzione alle due discese attrezzate con terreno scivoloso.

    ⚠ Le discese attrezzate richiedono attenzione con terreno bagnato. Il canalino franoso finale è instabile.

    ▲Periodo e sicurezza

    Aprile-ottobre. Evitare con pioggia per il fondo scivoloso sulle cenge. Il percorso è ben segnato in entrambe le direzioni.

    ▲Discesa

    Dal termine del sentiero attrezzato si prosegue verso nord sul sentiero fino alla palina del Sentiero dei Contrabbandieri (o Sentiero dei Tralicci), che rientra a Vesta a quota più alta ricollegandosi al bivio dell'avvicinamento e poi al parcheggio.

    ▲Da abbinare

    Nei dintorni del Lago di Idro si trovano la Ferrata delle Ginestre, la Ferrata Fregio e la Sentiero Attrezzato alle Cascate di Idro.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoMonte Calva / Lago di Idro
    • Avvicinamento0:20 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata100 m
    • Dislivello itinerario370 m
    • Quota max515 m
    • Lunghezza7,2 Km
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