Regione: Lombardia

  • Sentiero Attrezzato Sasse – Lago di Idro

    Sentiero Attrezzato Sasse – Lago di Idro

    Vie Ferrate › Lombardia › BS
    Sentiero Attrezzato Sasse – Lago di Idro

    Spettacolare itinerario attrezzato sul versante orientale del Lago di Idro tra i paesi di Vesta e Baitoni (Brescia). Cenge a pelo d'acqua, un ponte sospeso con assi in legno e alcuni balzi rocciosi compongono uno dei sentieri attrezzati più panoramici del Lago di Idro, percorribile in entrambe le direzioni.

    ▲Avvicinamento

    Il punto di partenza è la spiaggia La Busetta a Vesta, sulla sponda orientale del Lago di Idro (BS). Si attraversa il paese fino al punto in cui la strada piega verso il lago: nello spiazzo si parcheggia e si nota la palina metallica con le indicazioni per i sentieri. Dal parcheggio si segue il sentiero verso nord passando vicino alla palestra di roccia Corna di Fenere. All'incrocio si prosegue dritto fino al Dosso della Madonnina (20' dal parcheggio), dove inizia il sentiero attrezzato.

    ▲Il percorso

    Il primo tratto del Sentiero Sasse scende verso il lago con un cavo corrimano a destra, poi una cengia esposta porta a una paretina verticale con staffe ottimamente posizionate per la discesa. Si entra nel tratto più suggestivo: una lunga cengia con qualche balzo roccioso e un traverso non difficile percorsa a pelo d'acqua. Si raggiunge il ponte sospeso, stabile con assi in legno, che rappresenta anche la prima via di fuga (50' totali). Dopo il ponte si risale una facile paretina verticale con infissi metallici e si prosegue su sali-e-scendi con attenzione a due discese attrezzate inframezzate da un traverso con roccia asciutta. Un passaggio su tronchi attraverso un canalino franoso chiude il tratto attrezzato al cartello bianco di Baitoni (1h50' totali).

    ▲Carattere e difficoltà

    Facile. Il ponte sospeso è solido e ben attrezzato. Attenzione alle due discese attrezzate con terreno scivoloso.

    ⚠ Le discese attrezzate richiedono attenzione con terreno bagnato. Il canalino franoso finale è instabile.

    ▲Periodo e sicurezza

    Aprile-ottobre. Evitare con pioggia per il fondo scivoloso sulle cenge. Il percorso è ben segnato in entrambe le direzioni.

    ▲Discesa

    Dal termine del sentiero attrezzato si prosegue verso nord sul sentiero fino alla palina del Sentiero dei Contrabbandieri (o Sentiero dei Tralicci), che rientra a Vesta a quota più alta ricollegandosi al bivio dell'avvicinamento e poi al parcheggio.

    ▲Da abbinare

    Nei dintorni del Lago di Idro si trovano la Ferrata delle Ginestre, la Ferrata Fregio e la Sentiero Attrezzato alle Cascate di Idro.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoMonte Calva / Lago di Idro
    • Avvicinamento0:20 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata100 m
    • Dislivello itinerario370 m
    • Quota max515 m
    • Lunghezza7,2 Km
  • Sentiero Attrezzato dei Morti – Rifugio Rosalba

    Sentiero Attrezzato dei Morti – Rifugio Rosalba

    Vie Ferrate › Lombardia › LC
    Sentiero Attrezzato dei Morti – Rifugio Rosalba

    Itinerario breve ma di carattere lungo il versante della Grigna Meridionale, con un unico tratto attrezzato su terreno inclinato e franoso che porta al Rifugio Rosalba. Il nome evocativo, il terreno instabile e il panorama sulle creste della Grigna rendono questo percorso tutt’altro che banale nonostante la modesta lunghezza.

    ▲Avvicinamento

    Dai Piani Resinelli (ex Rifugio Alippi, indicazioni Maps) si segue il sentiero 9 in direzione Foppe per circa 30′, fino a una palina che indica la deviazione a destra verso il Sentiero dei Morti. Si sale nel bosco e poi attraverso prati ripidi.

    ▲Il percorso

    Il tratto attrezzato è un unico attraversamento inclinato con cavo su terreno sdrucciolevole e parzialmente franoso, che richiede attenzione continua lungo tutta la sua estensione. Il fondo instabile amplifica il rischio: un passo falso in questo punto può risultare pericoloso. Superato il traverso, si risale al Rifugio Rosalba (1h dal bivio, 1h30′ totali dai Piani Resinelli).

    ▲Carattere e difficoltà

    Classificato Difficile nonostante lo sviluppo ridotto, a causa del terreno instabile e franoso nel tratto attrezzato.

    ⚠ Evitare assolutamente dopo piogge recenti o in presenza di neve residua. I bastoncini telescopici sono consigliati per il traverso. Mantenere sempre i rampanti dell’imbrago agganciati al cavo.
    ▲Periodo e sicurezza

    Consigliato da maggio a ottobre con terreno asciutto. Evitare tassativamente in caso di pioggia o subito dopo precipitazioni.

    ▲Discesa

    Si rientra per lo stesso percorso oppure si scende per Foppe seguendo il sentiero alternativo.

    ▲Da abbinare

    Nei pressi del Rifugio Rosalba si aprono numerosi itinerari sulla Grigna Meridionale. Il vicino Sentiero Attrezzato del Moregallo completa un fine settimana di uscite nelle Prealpi Lariane.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lariane
    • Avvicinamento0:30
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata40 m
    • Dislivello itinerario550 m
    • Quota max1730 m
    • Lunghezza9,2 Km
  • Sentiero Attrezzato del Moregallo

    Sentiero Attrezzato del Moregallo

    Vie Ferrate › Lombardia › CO
    Sentiero Attrezzato del Moregallo

    Il Sentiero Attrezzato del Moregallo scala la cresta ovest del monte omonimo che incombe sul Lago di Como e su Valmadrera, portando alla vetta con un percorso esposto e atletico tra le proposte più note delle Prealpi Lariane. Un itinerario di soddisfazione con uno dei panorami più ampi sull’alto lago e sulle vette circostanti.

    ▲Avvicinamento

    Da Valmadrera/Belvedere si raggiunge la Cappella di San Tomaso seguendo i segnavia 6 e 7 (indicazioni Maps). Si prosegue per Sambrosera fino alle Bocchette di Moregge, punto di partenza delle attrezzature (2h15′ dalla partenza).

    ▲Il percorso

    Dalle Bocchette si attacca la cresta ovest. Superata una selletta iniziale, un primo tratto di catene introduce alla progressione in quota. Il sentiero corre poi a mezzacosta con un breve bivio: a destra la via di fuga verso Tavoulera, a sinistra il proseguimento diretto sulla cresta. Si alternano rampe, brevi pareti verticali e cenge aeree con esposizione crescente. L’ultimo tratto verticale e aereo porta alla vetta del Moregallo in circa 40′ dalle Bocchette.

    ▲Carattere e difficoltà

    Classificato Difficile. I passaggi attrezzati richiedono buona tecnica di progressione e assenza di vertigini; l’esposizione è marcata nella parte alta della cresta ovest.

    ⚠ Il tratto di cresta finale è esposto su entrambi i lati: procedere con attenzione anche in condizioni di tempo favorevole.
    ▲Periodo e sicurezza

    Percorribile da aprile a novembre, preferibilmente la mattina per evitare i temporali pomeridiani estivi. Sconsigliato con roccia bagnata o in presenza di vento forte.

    ▲Discesa

    La discesa può effettuarsi per la cresta est oppure rientrando per la cresta ovest verso le Bocchette di Moregge e quindi al punto di partenza.

    ▲Da abbinare

    Nelle Prealpi Lariane si trovano numerosi altri itinerari; il Sentiero Attrezzato dei Morti verso il Rifugio Rosalba è una valida alternativa nella stessa zona.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lariane
    • Avvicinamento2:15 h
    • Ferrata0:40 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata90 m
    • Dislivello itinerario1025 m
    • Quota max1276 m
    • Lunghezza12 Km
  • Sentiero Attrezzato GER

    Sentiero Attrezzato GER

    Vie Ferrate › Lombardia › LC
    Sentiero Attrezzato GER

    Il Sentiero Attrezzato GER — firmato dal Gruppo Escursionisti Rancesi — risale il versante meridionale del Monte Coltiglione sopra Lecco: un lungo itinerario prealpino impegnativo, con tratti esposti e un panorama eccezionale sul Lago di Como e le Alpi circostanti.

    Come arrivare e avvicinamento

    Il punto di partenza si trova a Rancio Alto, borgata collinare sopra il quartiere di Rancio di Lecco, raggiungibile per via Quarto dalla città di Lecco. Si sale fino a una sbarra che impedisce il transito ai mezzi motorizzati e si parcheggia nei pochi spazi disponibili lungo la strada. L’avvicinamento dalla sbarra all’attacco dei primi tratti attrezzati richiede circa 1h30′ di cammino nel bosco su sentiero senza difficoltà tecniche.

    Il percorso

    Dal parcheggio si risale nel bosco per sentiero fino all’attacco delle prime attrezzature, sul versante sud di Monte Coltiglione (1479m). Il tratto attrezzato si sviluppa per circa 1h45′ con cavi fissi e pioli che superano le sezioni più ripide del versante calcareo. Il percorso include anche tratti esposti non attrezzati che richiedono attenzione e senso dell’orientamento. La vetta di Monte Coltiglione (1479m) regala ampi panorami sul Lago di Como, sulle Grigne e sulle Prealpi lombarde fino alle Alpi.

    Carattere e difficoltà

    Itinerario difficile e faticoso principalmente per la lunghezza (16km, 1110m di dislivello complessivo, 6 ore totali) più che per le singole difficoltà tecniche delle attrezzature. Alcuni tratti esposti non attrezzati richiedono capacità di progressione autonoma su terreno prealpino. Il GER è frequentato soprattutto dagli escursionisti del territorio di Lecco e Rancio. Difficoltà: Difficile. Non adatto in caso di nebbia o scarsa visibilità per i tratti non attrezzati.

    Periodo e sicurezza

    Consigliato da aprile a ottobre. La lunghezza e il dislivello rendono l’itinerario impegnativo nelle giornate calde estive: preferire l’autunno o la primavera per le temperature più favorevoli. Attenzione ai tratti non attrezzati in caso di bagnato. Non sono presenti rifugi lungo il percorso: necessaria adeguata scorta di acqua e cibo.

    Discesa

    La discesa avviene per il sentiero di rientro verso Rancio Alto, completando il giro ad anello in circa 6 ore totali. Il percorso non dispone di punti d’acqua intermedi: pianificare le scorte di conseguenza.

    Da abbinare

    Il Monte Coltiglione si trova nel cuore delle Prealpi di Lecco, dove sono presenti numerosi percorsi attrezzati. Nelle vicinanze si trovano il Sentiero Attrezzato della Direttissima sulla Grigna Meridionale e il Sentiero Attrezzato del Fiume a Mandello del Lario.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lombarde
    • Avvicinamento1:30 h
    • Ferrata1:45 h
    • Itinerario (a/r)6:00 h
    • Dislivello ferrata250 m
    • Dislivello itinerario1110 m
    • Quota max1479 m
    • Lunghezza16 Km
  • Sentiero Attrezzato delle Foppe

    Sentiero Attrezzato delle Foppe

    Vie Ferrate › Lombardia › LC
    Sentiero Attrezzato delle Foppe
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Il Sentiero Attrezzato delle Foppe è un percorso di difficoltà contenuta che collega i Piani dei Resinelli al Rifugio Rosalba, porta d’accesso alla Grigna Meridionale, con pochi ma ben posizionati tratti attrezzati.

    Come arrivare e avvicinamento

    Si raggiungono i Piani dei Resinelli da Ballabio risalendo la strada panoramica con i suoi numerosi tornanti. Giunti alla frazione si cerca parcheggio nei pressi dell’ex Rifugio Alippi. Dal parcheggio si seguono le abbondanti indicazioni per il sentiero n. 9, denominato anche Sentiero delle Foppe. Si percorre inizialmente via alle Foppe, una stradina asfaltata privata con pendenza moderata che conduce fuori dall’abitato; a un bivio segnalato si prosegue a destra aumentando la ripidità e seguendo i segnavia bianco-rossi fino al primo tratto attrezzato (circa 30 minuti dal parcheggio).

    Il percorso

    Il primo tratto attrezzato si trova subito dopo un canalone detritico: una catena assicura il passaggio più esposto. Proseguendo si lascia a sinistra la deviazione per i Torrioni alpinistici Punta Giulia, Torre Costanza e Mongolfiera. Poco oltre si trova il secondo breve tratto attrezzato, composto da un paio di staffe metalliche e una corda fissa che aiuta a risalire un breve salto di roccia. Da questo punto la pendenza aumenta sensibilmente e la sezione attrezzata termina, lasciando spazio a un sentiero ripido nel bosco. Un terzo e ultimo passaggio attrezzato — una facile paretina — precede l’arrivo al Rifugio Rosalba (1730m), meta dell’itinerario (circa 1 ora in totale dai primi tratti attrezzati).

    Carattere e difficoltà

    Percorso con difficoltà tecniche molto contenute: le poche attrezzature presenti aiutano a superare i rari passaggi impegnativi senza richiedere vera esperienza di ferrata. Il dislivello di 550m in 13km complessivi lo rende un itinerario adatto a escursionisti che vogliono avvicinarsi ai sentieri attrezzati in un contesto paesaggistico di grande bellezza. Difficoltà: Moderatamente Difficile. Nei fine settimana estivi il sentiero e il rifugio sono molto frequentati.

    Periodo e sicurezza

    Consigliato da aprile a novembre. Il sentiero si svolge prevalentemente nel bosco e le attrezzature sono di facile progressione; tuttavia la roccia calcarea può diventare scivolosa in caso di gelo o pioggia. Prestare attenzione all’affollamento nei weekend estivi. Il Rifugio Rosalba (1730m) offre ristoro e ricovero in caso di rapido deterioramento delle condizioni meteorologiche.

    Discesa

    Dal Rifugio Rosalba si può rientrare ai Resinelli per il sentiero di salita in circa 1 ora (3 ore totali). Un’alternativa interessante è la discesa per il Sentiero Attrezzato dei Morti: dal rifugio si scende brevemente, poi si devia a sinistra su un sentiero ripido con un tratto attrezzato su traverso esposto, che riporta poco sopra il primo tratto del Sentiero delle Foppe (circa 1h30′ dal rifugio, 3h30′ totali).

    Da abbinare

    Dal Rifugio Rosalba partono numerose vie attrezzate e alpinistiche sulla Grigna Meridionale. Da qui è possibile proseguire verso il Sentiero Attrezzato della Direttissima e verso il Sentiero Cecilia. Il Sentiero Attrezzato GER al Monte Coltiglione è raggiungibile dallo stesso comprensorio dei Resinelli.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lombarde
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata0:30 h
    • Itinerario (a/r)3:00 h
    • Dislivello ferrata60 m
    • Dislivello itinerario550 m
    • Quota max1730 m
    • Lunghezza13 Km
  • Sentiero Attrezzato del Fiume

    Sentiero Attrezzato del Fiume

    Vie Ferrate › Lombardia › LC
    Sentiero Attrezzato del Fiume

    Il Sentiero Attrezzato del Fiume percorre in salita il suggestivo alveo del torrente Era nei dintorni di Mandello del Lario, offrendo un’escursione di bassa quota percorribile in quasi tutte le stagioni.

    Come arrivare e avvicinamento

    Il punto di partenza si trova nella frazione di Sonvico, nel comune di Mandello del Lario (LC), raggiungibile dalla statale lariana uscendo ad Abbadia Lariana e seguendo le indicazioni per Mandello del Lario. Da Mandello si risale verso la frazione di Somana e poi verso Sonvico. Al bivio si tiene la destra dove si trovano alcune possibilità di parcheggio. Dal parcheggio si seguono i cartelli indicatori: il percorso è contrassegnato con il numero 15B. Si cammina in falsopiano nel bosco fino a una fontanella (al bivio si tiene la sinistra), poi ancora in piano fino a una seconda palina (nuovamente a sinistra), infine in leggera discesa fino al torrente Era, dove inizia il percorso attrezzato (circa 30 minuti dal parcheggio).

    Il percorso

    Il sentiero, segnalato con segni rossi e bianco-rossi, si sviluppa prevalentemente sulla riva sinistra orografica del torrente Era. Dopo un primo guado si incontrano i tratti attrezzati con catene che assicurano i passaggi più esposti. L’itinerario alterna tratti in salita e discesa, con il rumore dell’acqua sempre presente. Si attraversa una seconda volta il corso d’acqua portandosi sulla riva destra orografica, e si risalgono progressivamente dei risalti rocciosi. In prossimità di una zona di rapide e cascate particolarmente scenografiche si trova un traverso attrezzato con staffe metalliche. Il tratto verticale più lungo — circa 6 metri — si risale con ottimi appigli per mani e piedi. Alcune roccette conclusive e un traverso verso destra completano la sezione attrezzata (circa 1 ora dall’attacco).

    Carattere e difficoltà

    Nonostante la bassa quota e la brevità, il percorso presenta passaggi di difficoltà elevata per la presenza di tratti verticali su roccia che richiedono tecnica di progressione. Le sezioni con catena sono intervallate da tratti di sentiero non attrezzato in cui è fondamentale non perdere i segnavia. Difficoltà: Difficile. Si consiglia dotazione da ferrata (imbrago, longe, casco) per i tratti verticali. La bassa quota e il bosco circostante mantengono il percorso fresco anche nelle giornate estive.

    Periodo e sicurezza

    Percorribile quasi tutto l’anno grazie alla quota massima modesta (circa 850m). È indispensabile evitare il percorso in caso di piena del torrente Era: alcune sezioni si svolgono nel letto del fiume o molto vicino all’acqua e in condizioni di livello elevato diventano impraticabili e pericolose. Attenzione a mantenere i segnavia in particolare nei tratti dove il sentiero attraversa il letto stesso del torrente.

    Discesa

    Al termine del percorso attrezzato si trova una palina con i segnavia. Per tornare al parcheggio di Sonvico si scende a sinistra sul sentiero n. 15, che riporta al punto di partenza in circa 1h15′ (3h30′ totali per l’intera escursione). Sono disponibili almeno altre due varianti di discesa verso la zona di Mandello del Lario.

    Da abbinare

    Da Mandello del Lario sono raggiungibili diversi percorsi sulle Prealpi Lariane. Nelle vicinanze si trova il Sentiero Attrezzato GER al Monte Coltiglione, itinerario più impegnativo per lunghezza e dislivello sullo stesso versante prealpino lecchese.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàDifficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lombarde
    • Avvicinamento0:30 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)3:30 h
    • Dislivello ferrata250 m
    • Dislivello itinerario500 m
    • Quota max850 m
    • Lunghezza9,2 Km
  • Sentiero Attrezzato della Direttissima

    Sentiero Attrezzato della Direttissima

    Vie Ferrate › Lombardia › LC
    Sentiero Attrezzato della Direttissima
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    La Direttissima alla Grigna Meridionale è uno dei percorsi attrezzati più suggestivi delle Alpi lombarde, capace di regalare panorami spettacolari sulle guglie calcaree della Grignetta fino al Lago di Como.

    Come arrivare e avvicinamento

    Il punto di partenza è il pianoro dei Resinelli in provincia di Lecco, raggiungibile da Ballabio percorrendo la strada panoramica che risale con numerosi tornanti il versante orografico sinistro. Giunti in prossimità del cartello marrone di benvenuto si prosegue ancora un tornante, poi si tiene la sinistra alla diramazione successiva lungo la stretta strada asfaltata fino al parcheggio nei pressi di una sbarra. Dal parcheggio si raggiunge in pochi minuti il Rifugio Carlo Porta, dal quale si imbocca il sentiero n. 8 che sale nel bosco. A un primo bivio si lascia a destra la Cresta Cermentati e si prosegue a sinistra verso la Direttissima. Dopo aver transitato vicino a un canalone, il tracciato diventa progressivamente più ripido fino alle prime attrezzature metalliche (circa 30 minuti dal parcheggio).

    Il percorso

    La via attrezzata si sviluppa su speroni rocciosi, spesso in diagonale, dove è possibile sfruttare la roccia per risalire senza affidarsi esclusivamente alle catene. Si affrontano una serie di risalti assistiti da un cavo metallico, quindi un traverso esposto dotato di staffe per i piedi, prima di addentrarsi in un canalone con alcuni balzi. La sezione più tecnica è il Caminetto Pagani, risalito con due scale metalliche: la prima strapiombante, la seconda più appoggiata. Usciti dal camino — attenzione ai zaini voluminosi nel passaggio stretto — si percorre un tratto panoramico tra pinnacoli e guglie calcaree, ignorando le deviazioni laterali. Superato un bivio in prossimità del Canalone Angelina, si risalgono pareti appoggiate fino a Colle Valsecchi (2177m), dove terminano le attrezzature principali.

    Carattere e difficoltà

    Percorso di difficoltà moderata, mai tecnico in modo estremo ma ricco di passaggi esposti che richiedono buon equilibrio e assenza di vertigini. La progressione è quasi sempre intuitiva e l’impianto delle attrezzature risulta razionale. Le sezioni più impegnative sono il traverso esposto prima del Caminetto Pagani e le due scale metalliche del caminetto stesso. Difficoltà: Moderatamente Difficile. Attrezzatura standard da ferrata consigliata: imbrago, longe doppia con dissipatore, casco.

    Periodo e sicurezza

    Consigliato da maggio a ottobre, evitando le giornate con nebbia bassa o rischio di temporali pomeridiani. Il percorso si svolge a quote comprese tra circa 1300m e 2177m: anche in estate le temperature possono abbassarsi rapidamente con l’arrivo di perturbazioni. La roccia calcarea della Grignetta diventa scivolosa dopo la pioggia. Nei fine settimana estivi il sentiero è molto frequentato: una partenza anticipata consente di evitare code sulle attrezzature.

    Discesa

    Da Colle Valsecchi (2177m) si hanno più opzioni di rientro. Si può proseguire per il Sentiero Attrezzato Cecilia oppure scendere verso la Val Scarlettone seguendo il Canalino Federazione, percorso attrezzato che riporta verso i Resinelli. In alternativa la Cresta Cermentati o la Cresta Sinigaglia offrono discese più lunghe ma panoramiche. Il tempo totale del giro si attesta sulle 6 ore.

    Da abbinare

    Il Sentiero Attrezzato della Direttissima si abbina naturalmente al Sentiero Attrezzato Cecilia, con cui condivide il tratto terminale da Colle Valsecchi. Nelle immediate vicinanze si trovano anche il Sentiero Attrezzato delle Foppe per il Rifugio Rosalba e numerosi altri itinerari alpinistici sulla Grigna Meridionale.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lombarde
    • Avvicinamento0:45 h
    • Ferrata2:30 h
    • Itinerario (a/r)6:00 h
    • Dislivello ferrata600 m
    • Dislivello itinerario930 m
    • Quota max2177 m
    • Lunghezza10 Km
  • Sentiero Attrezzato della Vergella al Monte San Martino

    Sentiero Attrezzato della Vergella al Monte San Martino

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato della Vergella al Monte San Martino

    Il Sentiero Attrezzato della Vergella è una variante di salita rispetto al più battuto sentiero che da Lecco porta alla Cappella della Madonna del Carmine, sotto il Monte San Martino. Non presenta difficoltà sostenute e permette di risalire un paio di risalti rocciosi più impegnativi con l’aiuto di alcune catene. È generalmente percorribile tutto l’anno, prestando attenzione ai mesi più caldi.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dall’abitato di Rancio Alto, sopra Lecco. Da Lecco si prende la strada verso Ballabio fino a un evidente doppio tornante in mezzo alle case: in prossimità del secondo tornante, dove a sinistra una strada prosegue dritta, si imbocca via Quarto e si percorrono circa 200 metri fino a notare, nei pressi di uno spiazzo, una stradina asfaltata sulla destra che risale ripida con una sbarra bianca arrugginita aperta. Si sale questa ripida via, si compie un primo tornante a sinistra e, a un bivio, si prosegue a destra in salita per un paio di minuti fino a una sbarra dove si parcheggia (apri su Google Maps). Dal parcheggio si prosegue sulla strada cementata fino a un tornante, dove si continua dritti su una mulattiera (CAI 52); si ignorano alcuni bivi che si staccano a destra (tra cui il CAI 58 per la Ferrata del Medale) e, sotto le pareti del Monte San Martino, si risalgono alcuni tornanti fino a un bivio dove un cartello bianco indica a sinistra il Sentiero Attrezzato della Vergella (20′ dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Dalla deviazione si seguono i segni gialli del percorso; in prossimità della falesia delle Placchette di San Martino si prosegue dritti fino all’attacco. Il sentiero attrezzato risale un canale roccioso in cui la catena si sviluppa subito in verticale su una parete dapprima levigata, poi più appigliata, risalita abbastanza agevolmente; nella parte alta si traversa verso sinistra uscendo su un bel terrazzo panoramico. Si prosegue fino a una seconda parete verticale, dalle sembianze di un diedro non pronunciato, che si attacca seguendo la catena sul lato sinistro; risalita la parete e affrontato un traverso a sinistra, si esce e si risalgono alcuni gradoni rocciosi fino al termine delle attrezzature. Tra balzi rocciosi e roccette non impegnative, e un ultimo ripido tratto di sentiero, si conclude il Sentiero della Vergella (1h dall’attacco, circa 1h30 dal parcheggio), con la Cappella della Madonna del Carmine ormai in vista.

    ▲Carattere e difficoltà

    L’itinerario non presenta difficoltà di rilievo. I due tratti più verticali sono opportunamente attrezzati e danno la sicurezza necessaria agli escursionisti meno esperti, mentre chi è più allenato può provare a risalirli senza utilizzare la catena.

    ⚠ Dopo abbondanti piogge o nei mesi autunnali il fogliame rende scivolosi alcuni tratti, soprattutto se la via viene percorsa in discesa.
    ▲Periodo e sicurezza

    Quota bassa (massimo 742 m): è un itinerario percorribile quasi tutto l’anno, con attenzione al caldo nei mesi estivi e alla scivolosità del fondo nelle stagioni umide.

    ▲Discesa

    Se l’itinerario si conclude alla cappella, si prende il sentiero alla sua destra, che scende prima nel bosco, poi tra gradoni rocciosi e infine sotto le pareti del Monte San Martino, fino a ricongiungersi con il sentiero dell’andata e quindi al parcheggio (45′ dalla cappella, 2h15 totali). In alternativa si può proseguire lungo altri itinerari: a destra della cappella si imbocca il Sentiero Attrezzato Silvia per la vetta del Monte San Martino (45′), valutando poi se proseguire verso il Corno del Medale e scendere lungo il Sentiero del Medale, oppure verso il Coltiglione lungo il Sentiero del GER; un’altra possibilità è salire in vetta per la via normale e, verso il Rifugio Piazza, scendere lungo il più difficile Sentiero dei Pizzetti.

    ▲Da abbinare

    Per gli escursionisti esperti un’alternativa interessante è salire l’impegnativa Ferrata del Medale e scendere lungo il Sentiero Attrezzato Silvia e poi questo della Vergella. Nei dintorni si trovano anche il Sentiero Attrezzato del GER al Coltiglione e il più difficile Sentiero Attrezzato dei Pizzetti.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoPrealpi Lecchesi – Monte San Martino
    • Avvicinamento0:20 h
    • Ferrata1:00 h
    • Itinerario (a/r)2:00 h
    • Dislivello ferrata150 m
    • Dislivello itinerario372 m
    • Quota max742 m
    • Lunghezza7 Km
  • Sentiero Attrezzato della Cresta Sinigaglia alla Grigna Meridionale

    Sentiero Attrezzato della Cresta Sinigaglia alla Grigna Meridionale

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato della Cresta Sinigaglia alla Grigna Meridionale
    Moderatamente Difficile● ApertaCaratteristicheComplessità📍 MapsGalleria

    Il Sentiero Attrezzato della Cresta Sinigaglia è una delle possibili vie di salita alla Grigna Meridionale partendo dai Piani Resinelli. Rispetto alla vicina e più frequentata Cresta Cermenati è meno battuta e un po’ più difficile, pur restando su difficoltà tecniche moderate; l’ultimo tratto è molto esposto, anche se le difficoltà di arrampicata rimangono contenute.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dai Piani dei Resinelli, in provincia di Lecco. Da Ballabio si risale il versante in salita e, dopo i molti tornanti, in prossimità del grosso cartello marrone di benvenuto si prosegue ancora per un tornante; si sale brevemente e al bivio successivo si tiene la sinistra lungo la stretta strada asfaltata fino a un parcheggio presso una sbarra (apri su Google Maps). Dal parcheggio in 5 minuti si raggiunge il Rifugio Carlo Porta e si prosegue sui sentieri 1/2 dentro il bosco; si ignora un bivio a destra per il Rifugio Soldanella, poi, usciti dal bosco, un altro bivio dove a sinistra il sentiero 2 risale il Canalone Porta. Ignorati entrambi, si continua sul sentiero 1 per la Cresta Sinigaglia salendo ripidamente verso nord-est; si ignorano i bivi per le vie alpinistiche fino a una piazzola per l’atterraggio degli elicotteri, si prosegue dritto e, ignorato anche il sentiero 3 che scende al Canalone Porta, si raggiungono le prime parti attrezzate (2h dal parcheggio).

    ▲Il percorso

    Il tratto attrezzato inizia con un traverso esposto, il “Salto del Gatto”, dove una fune metallica con guaina nera aiuta a passare in maggiore sicurezza fino all’inizio di un canalino roccioso da risalire. Superato il canalino si arriva alla Bocca del Vento (2065 m), da cui si vede finalmente la cima della Grigna Meridionale. Si prosegue lungo il crinale del sentiero 1 verso ovest, ignorando il sentiero che a destra scende lungo il ripidissimo Canalino della Federazione; dopo il bivio mancano una decina di minuti alla vetta, da guadagnare risalendo l’ultimo tratto attrezzato con grosse catene: una serie di roccette e un’ultima esposta paretina conducono al Bivacco Ferrario e alla croce di vetta (45′ dal Salto del Gatto, 2h45 complessive).

    ▲Carattere e difficoltà

    Due punti meritano attenzione lungo la via: il “Salto del Gatto” e l’ultimo tratto attrezzato che porta in cima. Non sono passaggi difficili, ma sono esposti e richiedono un minimo di esperienza.

    ⚠ L’ultimo tratto verso la croce è molto esposto, pur con difficoltà tecniche contenute: piede fermo e un minimo di abitudine ai percorsi attrezzati.
    ▲Periodo e sicurezza

    Itinerario estivo d’alta montagna nelle Grigne (quota massima 2177 m). L’esposizione dei tratti attrezzati richiede attenzione, soprattutto con roccia bagnata.

    ▲Discesa

    Dalla Grigna Meridionale la via più usata per rientrare al Rifugio Carlo Porta è il sentiero 7 lungo la Cresta Cermenati: non difficile, ma generalmente abbastanza affollato e un po’ sdrucciolevole. In circa 1h30 riporta al rifugio (4h complessive).

    ▲Da abbinare

    Si può combinare in un lungo anello con il Sentiero Attrezzato Cecilia verso il Rifugio Rosalba, scendendo poi ai Piani Resinelli con il Sentiero delle Foppe. Per un itinerario di più giorni verso la Grigna Settentrionale si può valutare la Ferrata del CAI Mandello.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàModeratamente Difficile
    • RegioneLombardia
    • GruppoGrigne
    • Avvicinamento2:00 h
    • Ferrata0:45 h
    • Itinerario (a/r)4:00 h
    • Dislivello ferrata123 m
    • Dislivello itinerario629 m
    • Quota max2177 m
    • Lunghezza6 Km
  • Sentiero Attrezzato della Cresta Giumenta al Monte Magnodeno

    Sentiero Attrezzato della Cresta Giumenta al Monte Magnodeno

    Vie Ferrate › Lombardia › Lecco
    Sentiero Attrezzato della Cresta Giumenta al Monte Magnodeno

    Il Sentiero Attrezzato della Cresta Giumenta è un panoramico itinerario di cresta che si snoda tra il Monte Magnodeno e il Passo Fò, sotto il Resegone. È molto panoramico e in alcuni tratti esposto, ma protetto con catene per l’autoassicurazione. Si può percorrere in entrambi i sensi: nel verso Magnodeno – Passo Fò risulta più semplice, perché i tratti più impegnativi si affrontano in salita.

    ▲Avvicinamento

    Si parte dall’ampio piazzale della funivia per i Piani d’Erna, a Lecco. Arrivati a Lecco dalla superstrada che collega la città con Ballabio e la Valtellina, all’uscita di una galleria si imbocca l’uscita con le chiare indicazioni per “Piani d’Erna” e si sale tra tornanti fino al piazzale (apri su Google Maps). Il sentiero collega il Passo Fò (bivacchi Alpinisti Monzesi/Ghislandi) al Monte Magnodeno (bivacco Magnodeno). Per partire dal Magnodeno, dal parcheggio si prende il sentiero 1 verso il Rifugio Stoppani: dopo circa 30 minuti, a un bivio dove a sinistra prosegue il sentiero 1 (Rifugio Stoppani), si tiene la destra verso il Rifugio Azzoni e Campo de Boi; più avanti, a un altro bivio dove a sinistra il sentiero 1 va a Erna e al Rifugio Azzoni, si prosegue dritto sul 25A per il Rifugio Magnodeno, si guada il Torrente Brione (c’è anche un ponticello in legno) e, ignorando i vari bivi, si sale al Rifugio Magnodeno (2h dal parcheggio), da cui parte il sentiero. In alternativa, per partire dal Passo Fò, lo si raggiunge dalla stazione a monte della funivia lungo il sentiero 5 (50′) oppure dal parcheggio seguendo il sentiero 1 fino al bivio con il 6 (1h30).

    ▲Il percorso

    Descriviamo il senso Monte Magnodeno – Passo Fò. Dalla vetta del Magnodeno si scende di pochi metri aiutandosi con alcune catene fino a un primo bivio per la Capanna Alpinisti Monzesi; si prosegue brevemente in quella direzione fino a una fontana con panchina, dove un bivio segnalato indica a sinistra la Cresta di Giumenta. Usciti dal bosco con un tratto a mezzacosta si raggiunge il cartello d’inizio della parte attrezzata. Si comincia con un tratto in discesa su rocce scivolose, poi un secondo tratto attrezzato in saliscendi; quindi un lungo tratto di cresta, non difficile ma esposto, con la catena presente quasi ovunque. Risalito un torrione, la cresta porta al tratto più impegnativo e appagante: una serie di torrioni che conducono alla Cima del Fò, in parte risaliti e in parte aggirati con l’aiuto della catena e, in alcuni casi, della fune con guaina; spiccano un paio di paretine, brevi ma più arrampicabili del resto. Al termine di un esposto torrione si torna in cresta fino a un primo canalino tecnicamente più difficile; un saliscendi tra torrioni e sellette impegna per 10-15 minuti fino alla Cima Fò con la sua croce (1348 m), da cui è ben visibile il Rifugio Azzoni in vetta al Resegone. Dalla cima si scende a una selletta dove, a destra, parte una via di fuga che evita gli ultimi tratti difficili, mentre a sinistra prosegue l’attrezzato; restando in cresta si arriva al passaggio chiave, un canalino che salendo prende le sembianze di un camino, da risalire per una decina di metri. Si superano infine alcuni brevi pilastrini rocciosi fino al monumento ai Caduti della Montagna e quindi al Passo Fò (1284 m, 1h30 dall’attacco, 3h30 complessive), sotto la bastionata su cui salgono la Ferrata del Centenario e il Sentiero Attrezzato del Caminetto, naturali prosecuzioni dell’itinerario.

    ▲Carattere e difficoltà

    Pur non essendo difficile, alcuni tratti sono esposti e, se percorsi in discesa, richiedono attenzione: per questo conviene il senso Magnodeno – Passo Fò, che affronta in salita i passaggi più impegnativi. La catena, presente lungo quasi tutto il percorso, consente una comoda autoassicurazione; i punti più tecnici sono un canalino e il camino del passaggio chiave.

    ⚠ Cresta panoramica ma esposta, con qualche tratto su roccia scivolosa: piede fermo e attenzione, soprattutto nei passaggi affrontati in discesa.
    ▲Periodo e sicurezza

    Itinerario per la stagione escursionistica (quota massima 1348 m). Lo sviluppo è lungo e di cresta: serve buona gestione del passo nei tratti esposti e un minimo di abitudine alle escursioni attrezzate.

    ▲Discesa

    La discesa dipende dal verso scelto: si può usare l’altra delle due opzioni di avvicinamento come via di rientro al termine del sentiero, riducendo il tempo necessario di un 20% indicativo.

    ▲Da abbinare

    Al Passo Fò il sentiero si collega naturalmente alla bastionata del Resegone, dove salgono la Ferrata del Centenario e il Sentiero Attrezzato del Caminetto, sue ideali prosecuzioni.

    ▲Galleria
    Dati tecnici
    • DifficoltàFacile
    • RegioneLombardia
    • GruppoResegone
    • Avvicinamento2:00 h
    • Ferrata1:30 h
    • Itinerario (a/r)5:00 h
    • Dislivello ferrata200 m
    • Dislivello itinerario850 m
    • Quota max1348 m
    • Lunghezza9,8 Km
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